Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02478 presentata da DELLA VEDOVA BENEDETTO (FORZA ITALIA) in data 06/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02478 presentata da BENEDETTO DELLA VEDOVA martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.104 DELLA VEDOVA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: lo scorso 12 dicembre, la contestazione del Presidente Ahmadinejad da parte di un gruppo di studenti presso il Politecnico Amir Kabir di Teheran ha fatto emergere, in modo inaspettato, una rottura nel «sistema del consenso» che il regime iraniano continua ad accreditare sul piano internazionale e ha comportato un obiettivo indebolimento della leadership del Presidente Ahmadinejad; il regime iraniano continua a reprimere ogni forma di dissenso all'interno delle università del paese: gli arresti e le condanne a dure pene detentive, le sospensioni dall'attività didattica, la chiusura delle pubblicazioni studentesche, i divieti di riunione per attività politiche e extrapolitiche e il licenziamento dei docenti «filo-occidentali» sono le forme con cui il regime, assecondato dalle istituzioni universitarie, tenta di arginare e circoscrivere il dissenso; la manifestazione dello scorso 12 dicembre, per le forme pubbliche e quindi estremamente rischiose che essa ha assunto, lascia presumere un sostegno in ampi settori della società iraniana e all'interno dello stesso sistema politico e costituisce un appello diretto alla comunità degli stati liberi affinché si mobilitino a sostegno della causa della democratizzazione dell'Iran; il ruolo della Repubblica Islamica dell'Iran nella destabilizzazione del quadro medio-orientale è oggettivamente ostacolato dall'esistenza e dal rafforzamento del dissenso interno; è quantomai significativo che la manifestazione pubblica degli studenti a Teheran si sia svolta in concomitanza con l'apertura della cosiddetta Conferenza sull'Olocausto, con cui il regime iraniano ha inteso dare voce e dignità «scientifica» al programma di distruzione dello Stato di Israele; non esistono notizie certe e verificabili sulla sorte degli organizzatori della manifestazione del 12 dicembre e in genere degli studenti che, sospettati di dar voce al dissenso, sono esposti alla repressione del regime iraniano; la manifestazione tenutasi in Italia, dinanzi all'Ambasciata dell'Iran, lo scorso 21 dicembre, promossa dal quotidiano il Foglio insieme alle organizzazioni giovanili di quasi tutti i partiti politici italiani, ha posto in maniera ineludibile la questione «dell'adozione» dei dissidenti iraniani da parte dei politici italiani, sia a salvaguardia della loro incolumità fisica, sia a tutela della loro libertà di espressione -: se in questi mesi il governo italiano, sul piano politico-diplomatico, abbia voluto acquisire informazioni sulla sorte degli studenti dissidenti, e, nel caso, quali informazioni abbia raccolto; se non ritenga, ed eventualmente in che forma, di condizionare le relazioni con il regime iraniano, nel quadro più generale degli impegni del nostro paese nell'area medio-orientale, all'obiettivo di salvaguardare l'incolumità fisica e la libertà di iniziativa delle organizzazioni del dissenso iraniano.(4-02478)