Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01274 presentata da GENTILE ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 07/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01274 presentata da ANTONIO GENTILE mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.103 GENTILE - Al Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione - Premesso che: ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative, prevede il ricorso all'autocertificazione per le dichiarazioni di fatti, documenti, stati, qualità personali a diretta conoscenza dell'interessato; l'art. 71 del decreto del Presidente della Repubblica citato prevede controlli sulla veridicità delle autocertificazioni obbligando ogni amministrazione ad effettuare idonei controlli; per la partecipazione ad avvisi pubblici per la selezione a pubblici concorsi, inserimento in graduatorie o altro ricadenti nella sfera della copertura di posti o incarichi si fa sempre più uso di autocertificazioni attestanti stati e qualità personali; sono pervenute all'interrogante diverse segnalazioni dalle quali risulterebbe che i controlli previsti, dalla normativa vigente non vengano effettuati da parte dell'Aziende sanitarie e ospedaliere della Provincia di Cosenza, si chiede di sapere: se i controlli previsti dalla normativa vigente siano stati effettuati, a partire dal 2004 ad oggi, da parte delle Aziende sanitarie e ospedaliere della Provincia di Cosenza; in caso affermativo quale sia la percentuale dei controlli effettuati sul totale delle autocertificazioni presentate nelle procedure di concorso, di avvisi selettivi o nelle procedure per l'inserimento in graduatorie; quale sia stato il metodo utilizzato per l'individuazione delle autocertificazioni da verificare; se non sia opportuno svolgere gli opportuni accertamenti tesi ad individuare eventuali irregolarità e intraprendere iniziative volte a verificare la veridicità di tali autocertificazioni con controlli a tappeto, dal 2004 ad oggi, al fine di evitare situazioni di illegittimità e di discriminazione nei confronti dei concorrenti in possesso dei titoli richiesti nelle procedure di concorso. (4-01274)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 030 all'Interrogazione 4-01274
presentata da GENTILE Risposta.
- In riferimento all'interrogazione relativa a presunte mancate
verifiche sulle autocertificazioni prodotte ad Aziende sanitarie e ospedaliere
della Provincia di Cosenza si rappresenta quanto segue. Il decreto
del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, dispone,
all'articolo 46, che determinate qualità personali, stati e
fatti, elencati dalla stessa norma, sono comprovati con dichiarazioni,
anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato
e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni. Inoltre, l'articolo
43 della citata normativa, prevede che le amministrazioni pubbliche e i
gestori di pubblici servizi non possono richiedere atti o certificati concernenti
stati, qualità personali e fatti che siano attestati in documenti
già in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare.
In luogo di tali atti o certificati i suddetti soggetti sono tenuti ad
acquisire d'ufficio le relative informazioni, previa indicazione,
da parte dell'interessato, dell'amministrazione competente e
degli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei
dati richiesti, ovvero ad accettare la dichiarazione sostitutiva prodotta
dallo stesso interessato. In particolare,
fermo restando il divieto di accesso a dati diversi da quelli di cui è
necessario acquisire la certezza o verificare l'esattezza, si considera
operata per finalità di rilevante interesse pubblico, ai fini di
quanto previsto dal decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135, la consultazione
diretta, da parte di una pubblica amministrazione o di un gestore di pubblico
servizio, degli archivi dell'amministrazione certificante, finalizzata
all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero
al controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai cittadini. Al riguardo,
si segnala altresì che con il disegno di legge in materia di efficienza
delle amministrazioni pubbliche e di riduzione degli oneri burocratici
per i cittadini e per le imprese, attualmente all'esame della Commissione
Affari costituzionali della Camera dei deputati, il Governo ha ritenuto
opportuno intervenire, tra l'altro, anche sul sopramenzionato quadro
normativo. Nel prevedere
misure intese alla riduzione degli oneri per i cittadini e per le imprese,
il citato disegno di legge, all'articolo 12, modifica, infatti, l'articolo
72 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n.
445, in materia di responsabilità dei controlli. In particolare
viene prevista la creazione, da parte delle amministrazioni certificanti,
di uno specifico ufficio responsabile di tutte le attività connesse
all'accertamento ed ai controlli (articoli 43 e 71 del Presidente
della Repubblica n. 445/2000). Inoltre, viene stabilito che il responsabile
di tale ufficio è tenuto a predisporre una relazione sull'attività
e sui risultati conseguiti da trasmettere all'ufficio di controllo
interno, anche ai fini della valutazione dirigenziale. Queste misure organizzative,
adottate per l'acquisizione d'ufficio dei dati e la effettuazione
dei relativi controlli, debbono essere rese note dalle amministrazioni
certificanti anche attraverso la pubblicazione nel sito Internet dell'amministrazione
stessa. Infine, l'articolo
12 dispone che la mancata risposta, entro trenta giorni dalle richieste
di controllo, costituisce violazione dei doveri d'ufficio e rappresenta,
in ogni caso, elemento negativo ai fini della valutazione del responsabile
dell'ufficio. Il disegno
di legge in materia di efficienza delle amministrazioni pubbliche interviene,
dunque, sulla materia oggetto della presente interrogazione modificando
l'attuale disciplina attinente ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive
di certificazioni ed alle connesse responsabilità al fine di semplificare
ed accelerare tempi e modalità di svolgimento dell'attività
amministrativa, rafforzandone efficacia ed efficienza. L'intervento
risulta improntato, da un lato, al principio della ragionevolezza dei termini
e al controllo costante dei tempi dell'azione amministrativa, nella
logica della manutenzione continua dei procedimenti; dall'altro, all'individuazione
di misure volte a rendere concretamente efficaci e perseguibili gli obiettivi
di certezza e di riduzione dei tempi, mediante l'introduzione di sanzioni
pecuniarie e di forme di responsabilità volte a scoraggiare l'inerzia
ingiustificata dell'amministrazione. Quanto alla
possibilità di effettuare, da parte del Governo, accertamenti volti
ad individuare eventuali irregolarità, anche mediante controlli
«a tappeto» dal 2004 ad oggi, si sottolinea che, stante l'autonomia
organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica
delle ASL, enti dotati di personalità giuridica pubblica, qualunque
forma di controllo sul loro operato deve intendersi preclusa al Governo.
Le attività, i servizi e le funzioni svolte in piena autonomia dalle
ASL sono infatti indirizzate ad assicurare livelli uniformi di assistenza
all'interno dell'ente territoriale regionale, alla vigilanza
del quale sono, quindi, sottoposte. Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione Nicolais