Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00683 presentata da MARGIOTTA SALVATORE (L' ULIVO) in data 07/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00683 presentata da SALVATORE MARGIOTTA mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.105 MARGIOTTA. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: nel mese di marzo 2006 l'azienda Bayer (Il gruppo Bayer è costituito da 430 società operanti in più di 150 paesi nei 5 continenti e da 110.800 collaboratori. Nel 2005 il Gruppo Bayer ha fatturato 26 miliardi di euro), lancia un opa per acquisire la Schering (Schering opera in tutto il mondo con oltre 150 filiali e 24.500 addetti. Nel 2005 ha raggiunto un fatturato globale di 5.308 milioni di euro), che si concluderà nel giugno dello stesso anno al costo di 17 miliardi di euro; dall'unione delle due società tedesche nasce un importante polo farmaceutico la Bayer Schering Pharma con un giro d'affari pari a 15 miliardi di euro, posizionato tra le prime 10 aziende farmaceutiche mondiali; la sola diffusione della notizia della probabile acquisizione provocò un immediato incremento del valore delle azioni di entrambe le società a dimostrazione della positiva accettazione della borsa; grazie a questa acquisizione gli analisti di Dresdner Kleinwort valutarono la Bayer la più interessante opportunità di investimento tra le aziende farmaceutiche europee; in seguito all'acquisizione, la nascente Bayer Schering Pharma, con un fatturato congiunto di 9,1 miliardi di euro, sarà una delle aziende farmaceutiche più grandi della Germania; come accade in tutte le acquisizioni, la riduzione del personale è considerato uno scotto da pagare; il management Bayer, a seguito dell'acquisizione, dichiarava sinergie sui costi per 700 miliardi di euro, in pratica esuberi di circa 6.000 dipendenti il 5 per cento del personale delle due aziende; da subito il board Bayer annunciava di voler realizzare una integrazione equilibrata e bilanciata tra le due aziende senza vincitori né vinti. Purtroppo in Italia il processo di integrazione sta per essere realizzato in disaccordo con quanto dichiarato. In Italia l'organico della Bayer è di 2.000 dipendenti, quello della Schering è di 368 ed in questi giorni la filiale italiana della Schering ha comunicato il licenziamento di 116 lavoratori secondo una procedura di mobilità (legge 23 luglio 1991, n. 223, articolo 24) datata 19 gennaio 2007; in pratica gli esuberi nati dalla sinergia tra le due aziende peseranno solo sui lavoratori Schering, non è prevista nessuna riduzione di personale per la Bayer italiana; appare ancora più grave l'unilateralità del provvedimento se si considera che in Bayer attualmente ci sono circa 70 dipendenti prossimi alla pensione oltre a dipendenti con contratto a termine e lavoratori in outsourcing ; oltre all'indubbio onere per il singolo lavoratore licenziato, va evidenziato anche quello dell'INPS che dovrà pagare l'indennità ai lavoratori e il loro pensionamento anticipato; in tal senso sorprende che un'azienda quale la Schering possa ricorrere così frequentemente a questi interventi di riduzione del personale; nel mese di marzo 2006 si è infatti conclusa la precedente procedura di mobilità, aperta nel 2005, con il licenziamento di 68 lavoratori e ancor prima nel 2004 con analogo provvedimento la stessa Schering ne licenziava altri 43; l'Italia rappresenta il 6 o mercato del mondo per fatturato farmaceutico complessivo, questa dimensione giustifica la presenza delle multinazionali ma non giustifica la scarsa attenzione ai lavoratori e alle problematiche sociali -: quali provvedimenti il Ministro interrogato intenda adottare a tutela del diritto al lavoro dei 116 dipendenti della Schering spa.(5-00683)