Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01272 presentata da BUTTI ALESSIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 07/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01272 presentata da ALESSIO BUTTI mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.103 BUTTI, GALLI, BALDINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e delle comunicazioni - Premesso che: la vigente normativa sul servizio pubblico radiotelevisivo ha fra le principali finalità quella di garantire il valore costituzionale del pluralismo nell'informazione, per realizzare il quale si pone l'obiettivo di assicurare il corretto, e regolare, funzionamento dell'azienda RAI, dettando regole poste anche a tutela dell'indipendenza dei membri del Consiglio di amministrazione di RAI S.p.A.; alcuni degli attuali componenti del citato Consiglio di amministrazione - on. dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, on. dott. Gennaro Malgieri, prof. Angelo Maria Petroni, ing. Marco Staderini, on. prof. Giuliano Urbani - sono da molto tempo oggetto di fortissimi ed inusitati attacchi da parte di esponenti della maggioranza parlamentare, inclusi alcuni esponenti del Governo, che ne chiedono la rimozione per finalità esclusivamente politiche; fonti giornalistiche hanno ripetutamente riferito che il Ministro dell'economia e delle finanze starebbe valutando di dare impulso ad un'azione di responsabilità a carico dei cinque Consiglieri sopra citati, in relazione alla sanzione irrogata a RAI S.p.A. dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in conseguenza della nomina - ritenuta illegittima - del dott Alfredo Meocci a Direttore Generale della RAI, nell'agosto 2005; autorevoli giuristi sostengono che la suddetta azione di responsabilità non abbia alcun fondamento giuridico, in particolare ricostruendo il procedimento di designazione del Direttore generale sull'azione congiunta di Consiglio di amministrazione e Assemblea degli azionisti di RAI S.p.A. ed individuando nell'Assemblea degli azionisti il principale soggetto deputato ad individuare la figura stessa del Direttore generale; chi - prescindendo dalla suddetta ripartizione di competenze e responsabilità - paventi comunque il realizzarsi di un danno erariale si viene a trovare innanzi alla singolare situazione di coincidenza della figura del soggetto tenuto a versare la sanzione da quello cui la sanzione doveva essere versata, ossia lo stesso Ministero dell'economia e delle finanze, facendo decadere l'idea di un depauperamento del pubblico erario; la RAI, di proprietà del Ministero dell'economia e delle finanze, ha infatti versato l'intero ammontare della sanzione nelle casse del suo stesso azionista; qualora, come è del tutto prevedibile per le motivazioni sopra articolate, gli eventuali addebiti per responsabilità societaria ai cinque Consiglieri sopra citati dovessero venire negati dalle competenti autorità giurisdizionali, il Ministero dell'economia e delle finanze correrebbe il, probabile, rischio di essere chiamato a pagare consistenti risarcimenti agli stessi Consiglieri ingiustamente citati in giudizio, in tal caso - certamente con conseguente grave danno per l'erario; l'azione di responsabilità, qualora effettivamente deliberata dall'Assemblea dei soci, potrebbe altresì comportare l'immediata decadenza di detti Consiglieri, con il risultato di provocare la paralisi dell'azienda, pregiudicando l'adempimento dei suoi compiti istituzionali; nessuna azione di responsabilità è stata mai decisa dal Ministero dell'economia e delle finanze nei confronti delle società da esso controllate, in relazione a sanzioni ad esse irrogate, anche per importi enormemente maggiori di quella irrogata alla RAI; la decisione di intraprendere un'azione di responsabilità, oltre - come sostenuto - ad essere priva di qualsiasi fondamento giuridico, non avrebbe alcuna giustificazione societaria, e sarebbe quindi presa con la specifica intenzione, e l'esclusiva finalità, di rimuovere i cinque Consiglieri sopra citati, in violazione formale e sostanziale delle leggi dello Stato, si chiede di sapere: se le notizie sopra riportate circa le intenzioni del Governo rispondano al vero; quali siano, comunque, le intenzioni del Governo in ordine all'eventuale proposizione di un'azione di responsabilità o di revoca nei confronti del Consiglio di amministrazione di RAI S.p.A.; se, ed in quale modo, il Governo intenda fare chiarezza ai riguardo, tutelando l'indipendenza dell'organo di vertice della RAI e garantendo all'Azienda titolare del servizio pubblico radiotelevisivo le migliori condizioni per operare secondo le proprie finalità. (4-01272)