Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02492 presentata da PELLEGRINO TOMMASO (VERDI) in data 07/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02492 presentata da TOMMASO PELLEGRINO mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.105 PELLEGRINO e FRANCESCATO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: il ministero dell'ambiente, con decreto del 5 maggio 2003, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana al n. 175 - serie generale - del 30 luglio 2003, ha dichiarato la zona «Oasi del Sele - Serre Persano» zona umida di importanza internazionale, ai sensi e per gli effetti della cosiddetta Convenzione di Ramsar (ratificata dall'Italia con decreto del Presidente della Repubblica n. 448 del 13 marzo 1976); il citato decreto ministeriale sottolinea che la zona umida in parola ha un valore particolare per il mantenimento della diversità ecologica e genetica della regione mediterranea grazie alla ricchezza e alla originalità della sua flora e della sua fauna (presenza della lontra), e costituisce un esempio particolarmente rappresentativo di zona umida caratteristica della propria regione biogeografia; l'area in questione è stata inserita tra le Important Bird Areas (IBA) ai sensi della citata direttiva comunitaria 79/409 ed è stata proposta dalla Regione Campania, ai sensi della direttiva 92/43/CEE, quale sito di importanza comunitaria (SIC) - codice IT 8050021 - nell'ambito del programma comunitario «Natura 2000» e del relativo progetto italiano «Bioitaly»; la gestione della «Oasi del Sele - Serre Persano» è stata affidata al WWF Italia dal 1981; l'area individuata è sottoposta a vincolo paesaggistico (decreto Ronchey), ed è nella zona di protezione speciale (ZPS) istituita dalla regione Campania nel 1977; il sito, inoltre, è distante poche centinaia di metri dal nascente Campo da Golf, per il quale sono previsti finanziamenti anche comunitari di 6.000.000,00 euro, per un investimento complessivo di circa 30.000.000,00 di euro che costituisce un progetto di rilievo internazionale, di notevolissime ricadute occupazionali, che sarebbe irrimediabilmente pregiudicato dalla realizzazione della discarica stante anche la già formalizzata rinuncia da parte dei finanziatori privati, italiani e stranieri; nelle immediate vicinanze del sito in parola è ubicata l'area PIP (piano insediamento produttivo) comunale ecocompatibile (fornita anche di collettore), già infrastrutturata con una spesa di circa 3.000.000,00 di euro ed i cui lotti sono stati già completamente assegnati, la cui destinazione agro-alimentare ed artigianale verrebbe irrimediabilmente stravolta dall'adiacenza della discarica; l'area prescelta ha una particolare vocazione all'agricoltura di qualità considerato che è dedita, tra l'altro, alla produzione di olio d'oliva «DOP Colline Salernitane» ed alla lavorazione dei prodotti lattiera-caseario, tant'è che risultano insediati nella zona Valle della Masseria - Pagliarone ben otto caseifici che hanno conquistato fette di mercato anche a livello europeo e che costituiscono l'ossatura dell'economia serrese; il comune di Serre ha già ospitato in località Macchia Soprana una discarica sovracomunale attualmente chiusa per esaurimento della stessa ed in gestione post-mortem attraverso un protocollo d'intesa con la Provincia di Salerno; la discarica de quo risulta inserita nell'elenco dei siti regionali da bonificare in considerazione del pericolo di grave inquinamento da essa derivante, come accertato dall'ARPAC, considerata anche la vicinanza del bacino idrografico del fiume Sele; l'eventuale realizzazione della discarica in località Valle della Masseria determinerebbe, unitamente alle discariche già esistenti sul territorio in località Macchia Soprana e Basso dell'Olmo del comune di Campagna, site a poche centinaia di metri, un carico ambientale insostenibile per il territorio con inevitabili conseguenze sulle attività economiche presenti in zona, sui progetti di valenza provinciale e regionale già in fase di avanzata realizzazione, sulla salute dei cittadini residenti nell'area, sul fragile ecosistema del fiume Sele -: se il Governo intenda assumere provvedimenti per verificare la sussistenza di quanto anzi premesso e, se confermato, ritenga opportuno disporre quanto necessario alla risoluzione valutando le motivazioni per le quali l'attenzione del Commissariato di Governo si sia concentrata esclusivamente sul sito di Valle della Masseria, località Serre, mentre si ha notizia di diversi siti idonei in provincia di Salerno, ancorché da adeguare, i quali corrisponderebbero ai requisiti di capacità ricercati, ma non aventi le motivazioni ostative citate, oltreché fuori da aree protette e non d'interesse comunitario. (4-02492)