Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02510 presentata da CARDANO ANNA MARIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 08/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02510 presentata da ANNA MARIA CARDANO giovedì 8 febbraio 2007 nella seduta n.106 CARDANO, CANCRINI e TRANFAGLIA. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: la prospettiva di un'Europa basata sui valori della pace e della tolleranza richiede un interscambio culturale anche nella ricerca storica, soprattutto in relazione alle vicende più controverse tra i Paesi europei, affinché nella coscienza comune siano compresi i vari punti di vista e sia, per quanto possibile, adottato un orizzonte interpretativo condiviso; tra le vicende più dolorose dell'area geografica al confine tra Italia, Slovenia e Croazia, vanno ricordate le violenze che portarono infine, insieme al ritorno di Trieste all'Italia, anche all'esodo forzato di almeno 250.000 istriani, fiumani e dalmati dalla loro terra; tra i paesi europei diventa dunque fondamentale superare le ideologie nazionaliste, generatrici di violenze e conflitti e proporre, soprattutto ai giovani, una cittadinanza europea basata sul rispetto dei diritti umani e delle diversità; dal 1993 i Ministri degli esteri di Italia e Slovenia, e di Italia e Croazia, con accordi bilaterali, hanno istituito una commissione mista di storici italo sloveni rappresentativa dei vari orientamenti, ed una analoga italo croata, con la finalità di effettuare una ricerca globale sulle vicende del confine orientale italiano negli anni 1880-1956; la commissione italo slovena ha concluso i suoi lavori nel luglio 2000 con la presentazione di un documento sui rapporti tra i due popoli, suggerendo: a) una presentazione pubblica ufficiale della relazione nelle due capitali, possibilmente in sede universitaria; b) la pubblicazione del testo nelle versioni italiana e slovena; c) la raccolta e pubblicazione degli studi di base; d) la diffusione della relazione nelle scuole secondarie. la relazione finale della commissione italo-slovena non è mai stata pubblicata, se non da alcuni quotidiani nel 2001, ovviamente né in forma ufficiale, né completa, e su tutto il lavoro sopraccitato è calato il silenzio; la commissione italo-croata non è mai stata operativa; la suddetta ricerca potrebbe essere proficua, anche in prospettiva europea, per l'agevolazione di una relazione pacifica tra i paesi coinvolti -: se i Ministri interrogati non ritengano di dover adoperarsi affinché la suddetta relazione italo-slovena e tutti i materiali preparatori della stessa vengano ressi pubblici e, per questa via, diffusi nel mondo della cultura e della scuola; se i Ministri interrogati non ritengano necessario che vada riattivata la commissione mista di storici italo-croata. (4-02510)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 30 maggio 2007 nell'allegato B della seduta n. 161 All'Interrogazione 4-02510
presentata da CARDANO Risposta. - Come noto, la Commissione mista storico-culturale, istituita da Italia e Slovenia nel 1993, ha adottato il suo rapporto finale il 27 giugno 2000 e inviato il mese successivo ai due Ministeri degli esteri. Il documento fu anticipato dalla stampa, in versione non autorizzata, nell'aprile 2001 e fu pubblicato ufficialmente dalla parte slovena nell'agosto 2001. A tal riguardo si segnala che la relazione è stata pubblicata dalla casa editrice «Slovensko-Italiajanski Odnosi 1880-1956» (in lingua slovena, italiana e inglese) e che la versione italiana è comunque disponibile sul sito internet http.www.kozina.com/premik («Rapporti italo-sloveni 1880-1956»). All'atto della presentazione della relazione, l'allora Ministro degli esteri della Repubblica di Slovenia, Dimitrij Rupel, dichiarò che il documento pubblicato dalla casa editrice, che differiva dai testi diffusi dai giornali, era l'unico autorizzato. La relazione in parola è dunque fruibile anche dagli interessati che ignorino la lingua slovena, ovviamente con le cautele dovute alla circostanza che non si tratta di un documento pubblicato previa autorizzazione dell'Ente governativo italiano. Non risulta, tuttavia, che i membri della Commissione abbiano chiesto il ritiro della pubblicazione a stampa e del testo, da anni disponibile nel summenzionato sito Internet. Tenuto quindi conto anche del lungo tempo trascorso, non appare opportuna una nuova pubblicazione ufficiale della relazione, mentre potrebbe essere utile una sua diffusione nel mondo della cultura e della scuola. A tal riguardo si fa presente che compete alle istituzioni scolastiche nell'ambito dell'autonomia di cui all'articolo 21 della legge delega n. 59 del 15 marzo 1997 e del regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica n. 275 dell'8 marzo 1999, curare la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola anche in collegamento con altri soggetti pubblici; compete inoltre ai docenti, nell'ambito della libertà di insegnamento, utilizzare il materiale didattico ritenuto più idoneo. Quanto all'analoga trattazione italo-croata, a sua tempo avviata e non conclusa, è auspicabile che gli storici delle due parti pervengano a conclusioni condivise, a prescindere dalle determinazioni dei Governi, tanto più che gli storici proprio dalla loro indipendenza traggono maggior autorevolezza. Nella prospettiva di un forte messaggio di pacificazione e collaborazione, sia con la Slovenia, sia con la Croazia, con cui si potrebbero concordare momenti di alto valore simbolico, potrebbe essere appropriato un riferimento anche al lavoro degli storici. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Famiano Crucianelli.