Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01295 presentata da MONTALBANO ACCURSIO (PER LE AUTONOMIE) in data 08/02/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01295 presentata da ACCURSIO MONTALBANO giovedì 8 febbraio 2007 nella seduta n.105 MONTALBANO - Al Ministro dell'interno - Risultando all'interrogante che: nella notte tra il 1° ed il 2 gennaio dell'anno 2005 ad Aragona, in provincia di Agrigento, è stato compiuto un gesto intimidatorio nei confronti del dott. Giovanni Lattuca, segretario della sezione locale dei Democratici di Sinistra, nonché consigliere comunale, dando fuoco all'autovettura in suo possesso, una utilitaria di piccola cilindrata. Il fatto è stato immediatamente denunciato alle forze di polizia locale, cioè al Comando Stazione dei Carabinieri; l'episodio segue un altro evento accaduto all'incirca nel mese di settembre 2004, quando nel terreno di campagna sempre di proprietà del dott. Lattuca e dei suoi familiari, è stato rinvenuto un cane impiccato su un ramo di un albero di mandorlo. In quella circostanza, sia pure senza formale denuncia, è stata fatta segnalazione alle forze di polizia che raccomandarono di vigilare su qualsiasi circostanza che potesse dare il segno di un'attenzione oltre misura di forze o soggetti malintenzionati che nutrissero malanimo nei suoi confronti. Il fatto del 1° gennaio 2005 sembrava confermare le preoccupazioni delle Fforze di polizia; il dott. Lattuca aveva già svolto in passato il mandato di consigliere comunale per conto dell'allora P.D.S nello stesso Comune ed anche in occasione di quell'incarico pubblico nel mese di febbraio del 1994 fu oggetto di altro gesto intimidatorio, con la casa di campagna data alle fiamme. In quella circostanza le indagini non hanno dato alcun esito rimanendo ignoti gli autori; evidentemente l'azione politica svolta sul piano locale dall'esponente politico più rappresentativo dei Democratici di Sinistra ha disturbato e disturba quegli ambienti malsani legati ai meccanismi della spesa pubblica dell'amministrazione comunale di Aragona, tanto è vero che nei mesi precedenti le elezioni politiche nazionali del 21 aprile 2006 ed a quelle regionali sempre dell'anno scorso, la sezione dei Democratici di Sinistra è stata il bersaglio di azioni vandaliche ripetute, opportunamente segnalate; i rappresentanti politici dei Democratici di Sinistra della provincia di Agrigento in tutti gli episodi sopra segnalati nell'esprimere fiducia alle forze di polizia hanno sollecitato il Prefetto, il Procuratore Capo della Repubblica e del Comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri ad esercitare un'azione di polizia all'altezza della gravità dei gesti perpetrati; tuttavia ad oggi nulla è noto circa gli esiti delle indagini svolte o se la stessa abbia avuta una ulteriore evoluzione; in Sicilia in tantissime realtà è difficile poter esercitare con libertà e con sicurezza le funzioni pubbliche elettive, come testimoniano quotidianamente episodi di intimidazione perpetrati a danno di amministratori pubblici; ogni gesto intimidatorio, se sottovalutato nella sua portata, rischia di mettere in crisi la convivenza democratica con inevitabili riflessi di condizionamento malavitoso; l'avvicinarsi della data di rinnovo del Consiglio comunale e del Sindaco del Comune di Aragona imponga di garantire il normale svolgimento delle elezioni senza condizionamenti come avvenuto per le elezioni politiche e regionali, si chiede di sapere: quali misure siano state adottate affinché i responsabili dei delitti indicati nella premessa possano essere individuati e perseguiti come previsto dalla legge; quali iniziative saranno intraprese in occasione delle prossime elezioni amministrative del Comune di Aragona per garantire che episodi di vandalismo e sciacallaggio, come quelli avvenuti in occasione delle elezioni politiche e di quelle regionali del 2006, non abbiano a ripetersi ed evitare di alterare la serenità della competizione elettorale. (4-01295)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 043 all'Interrogazione 4-01295
presentata da MONTALBANO Risposta.
- Il 2 gennaio 2005, il consigliere comunale del Municipio di Aragona
(AG), nonché all'epoca anche dirigente dell'«Ufficio
contratti ed espropriazioni» del Comune di Agrigento, ha sporto denuncia
presso i Carabinieri che ignoti avevano, nel corso della notte precedente,
incendiato un'autovettura di proprietà di un suo familiare,
ma in uso al medesimo. Nell'immediato,
le Autorità provinciali di pubblica sicurezza hanno disposto l'inserimento
della sua abitazione tra gli obiettivi sensibili da vigilare durante l'attività
di controllo del territorio. Detta misura,
in sede di apposita riunione interforze per la valutazione del rischio
svoltasi il successivo 14 gennaio, è stata trasformata in quella
della «vigilanza generica radio collegata» a cura dell'Arma
dei Carabinieri. L'attività
investigativa non ha fatto emergere elementi certi né sui possibili
esecutori, né sul movente dell'episodio e, pertanto, la Procura
della Repubblica di Agrigento ha autorizzato un'ulteriore attività
d'indagine. Nel premettere
che il livello di esposizione a rischio delle persone minacciate viene
costantemente monitorato al fine della rimodulazione dei dispositivi di
tutela in atto, si rileva che, successivamente, non sono emersi nei confronti
dell'esponente politico in parola neppure quei profili di criticità
che avevano determinato nei suoi confronti l'adozione della misura
della «vigilanza generica radiocollegata». Infatti il
medesimo, pur rivestendo ancora le funzioni di consigliere comunale presso
il Municipio di Aragona e quelle di segretario presso una locale sezione
dei Democratici di Sinistra, ha viceversa cessato quelle funzioni dirigenziali
dell'«Ufficio contratti ed espropriazioni» del Comune di
Agrigento, rivestite all'epoca dell'atto intimidatorio. Tuttavia,
poiché attualmente svolge anche mansioni presso l'«Ufficio
legale» del predetto ente, che non comportano comunque contatti con
l'esterno, il medesimo è stato contattato da ufficiali dell'Arma
dei Carabinieri ai quali non ha segnalato alcuna situazione di criticità,
fatta eccezione per questioni riconducibili a normali divergenze di natura
politico-amministrativa. Alla luce
di quanto sopra, nell'ambito delle periodiche revisioni delle misure
di protezione a tutela dei soggetti esposti a rischio, nella riunione tecnica
di coordinamento delle Forze di polizia, svoltasi il 14 febbraio 2007,
è stata riconsiderata la posizione del predetto esponente politico
con la decisione di revocare la «vigilanza generica radiocollegata»,
a suo tempo adottata. Ciò
in quanto nell'arco di tempo intercorso nessun elemento, o situazione
sintomatica di potenziale rischio è emerso nei confronti dell'interessato
e tenuto, altresì, conto che nel Comune di Aragona non sono state
evidenziate specifiche circostanze da cui poter desumere la sussistenza
di infiltrazioni e/o di condizionamenti da parte della criminalità
organizzata. Per quanto
riguarda gli episodi vandalici di cui viene fatto cenno nell'atto
di sindacato ispettivo parlamentare, risulta che la competente Autorità
giudiziaria ha aperto i rispettivi procedimenti penali a carico di ignoti
e che, a tutt'oggi, sono in corso le relative ricerche per l'individuazione
dei responsabili. Tuttavia,
occorre obiettivamente riconoscere che le indagini condotte su atti del
genere presentano aspetti di oggettiva difficoltà, tenuto conto
che simili gesti, estemporanei e condotti prevalentemente nelle ore notturne,
non richiedono né particolari abilità operative, né
sforzi organizzativi per la loro esecuzione. Comunque,
al fine di prevenire ulteriori analoghi episodi, le Forze di polizia dispongono
e rivedono periodicamente, in sede di coordinamento tecnico, le misure
per assicurare, da un lato, un più capillare controllo del territorio
con priorità dei servizi di sorveglianza per la tutela degli obiettivi
più esposti quali le sedi dei partiti e dei movimenti politici,
dall'altro, l'intensificazione delle attività di informazione
preventiva. Si soggiunge,
infine, che il Comune di Aragona è stato interessato dalle recenti
elezioni amministrative svoltesi nelle date del 13 e del 14 maggio 2007,
con successivo ballottaggio nei successivi giorni del 27 e del 28 dello
stesso mese. Nel periodo
precedente le elezioni, così come durante lo svolgimento delle stesse,
sono state intensificate tutte le attività di prevenzione generale
e di controllo del territorio, nel corso delle quali le Forze dell'ordine
hanno posto particolare attenzione sia ai servizi di tutela delle sedi
di partito e dei movimenti politici, sia alle attività svolte nel
corso delle manifestazioni di propaganda elettorale, garantendo, in tal
modo, la piena regolarità delle consultazioni amministrative in
parola. Il Vice Ministro dell'interno Minniti



 
Cronologia
venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.

giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.

sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.