Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02515 presentata da DI CENTA MANUELA (FORZA ITALIA) in data 08/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02515 presentata da MANUELA DI CENTA giovedì 8 febbraio 2007 nella seduta n.106 DI CENTA. - Al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali. - Per sapere - premesso che: nelle scuole secondarie la percentuale dei docenti precari è molto elevata, soprattutto in quelle dei piccoli comuni e, in misura, preoccupante, in quelli di montagna, in cui si arriva a volte addirittura al 100 per cento; in particolare, nella scuola media di Paularo (Udine), piccolo paese della montagna friulana, la situazione è diventata insostenibile: dodici insegnanti su tredici, infatti, sono precari, situazione che comporta un grave pregiudizio per la continuità e la qualità dell'insegnamento e per la formazione degli studenti e se tale scuola dovesse entrare irrimediabilmente in crisi, verrebbe meno per questo piccolo centro una infrastruttura essenziale per la vita civile e sociale; la predetta situazione genera una violazione del diritto costituzionalmente garantito ad una corretta istruzione in condizioni di uguaglianza e finalizzato al pieno sviluppo della persona umana; il perdurare di tali situazione di precarietà e discontinuità rischia di compromettere fortemente la stabilità degli istituti scolastici, potendo determinare addirittura la chiusura delle scuole e sta creando uno sconcerto generale dei genitori degli studenti che assistono ad un trend , in negativo del percorso scolastico dei figli, come si evince dalla percentuale degli insuccessi nelle prime classi elle scuole superiori della zona montana del Friuli, arrivata nel 2006 al 40 per cento -: quali iniziative intenda intraprendere per garantire una continuità dei docenti nelle realtà periferiche di montagna e nei piccoli comuni dove il fenomeno della precarietà e discontinuità didattica è molto diffuso; se non ritenga di dover inserire nel Regolamento delle supplenze di prossima emanazione, a seguito delle modifiche concordate con leorganizzazioni sindacali, la possibilità di riassegnare da parte dei dirigenti degli USP, supplenze pluriennali in linea con la vigenza pluriennale delle graduatorie provinciali e di Istituto o, in subordine, la possibilità del rinnovo della supplenza stessa con precedenza a coloro che hanno insegnato nell'anno precedente sui posti vacanti e disponibili, così come peraltro previsto nella legislazione regionale del Trentino. (4-02515)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 5 ottobre 2007 nell'allegato B della seduta n. 218 All'Interrogazione 4-02515
presentata da DI CENTA Risposta. - Nell'interrogazione parlamentare indicata in esame, l'interrogante fa presente che nelle scuole secondarie la percentuale di docenti precari è piuttosto elevata - in particolare nelle scuole medie dei piccoli comuni come nel caso della scuola media di Paularo (Udine) - e rileva che ciò è di pregiudizio alla continuità didattica; di conseguenza, l'interrogante invoca l'inserimento nel regolamento delle supplenze di una disposizione che preveda «la possibilità di assegnare da parte dei dirigenti degli USP, supplenze pluriennali in linea con la vigenza pluriennale delle graduatorie provinciali o di Istituto o, in subordine, la possibilità del rinnovo della supplenza stessa con precedenza a coloro che hanno insegnato nell'anno precedente sui posti vacanti e disponibili». Va detto che la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (legge finanziaria 2007) ha introdotto misure volte a favorire la continuità didattica ed ha predisposto le condizioni per offrire una adeguata soluzione al fenomeno del «precariato storico» con lo scopo, da un lato, di evitarne la ricostituzione e, dall'altro, di stabilizzare e rendere più funzionale l'organizzazione scolastica. La stessa legge infatti - all'articolo 1, comma 605, lettera c) - prevede l'assunzione a tempo indeterminato di personale docente per complessive 150.000 unità, da attuarsi nel triennio compreso tra il 2007 e il 2009, ed ha contestualmente disposto la trasformazione delle graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento con effetto dal 1 o gennaio 2007. Questa misura consentirà di ridurre in modo significativo il tasso di precarietà del personale docente fornendo alle scuole, nella loro generalità, risorse stabili in grado di favorire la continuità didattica. Quanto alla specifica proposta di inserire nel regolamento per il conferimento delle supplenze le disposizioni proposte nell'atto di sindacato ispettivo, la proposta stessa, pur comprendendone la finalità, non ha potuto essere recepita in via regolamentare; vi osta la vigente normativa primaria e precisamente la legge n. 124 del 3 maggio 1999 - articolo 4 - che determina la durata delle supplenze per un periodo non superiore all'anno scolastico e non prevede la possibilità di conferma automatica del supplente nominato per l'anno scolastico precedente. Comunque, il Regolamento sulle supplenze del personale docente ed educativo - firmato dal Ministro Fioroni il 13 giugno 2006, dopo il parere favorevole espresso dal Consiglio di Stato e il nulla-osta concesso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - introduce, nei limiti consentiti dalla normativa primaria, innovazioni e modifiche al precedente regolamento che sono tutte finalizzate ad una maggiore tempestività ed efficacia delle procedure. Le principali novità riguardano: l'attivazione di una funzione informatica attraverso la quale disporre in tempo reale, da parte degli operatori scolastici e degli uffici, del quadro completo delle operazioni effettuate, delle disponibilità di posti e di ore, nonché della situazione aggiornata degli aspiranti a supplenza. Questo permetterà di abbattere sia i costi che la farraginosità delle procedure di nomina, eliminando gli sprechi oltre che le telefonate, i fax e i registri cartacei; la diminuzione del numero delle istituzioni scolastiche richiedibili dagli interessati (da 30 a 20) per consentire operazioni più celeri; l'istituzione per le scuole dell'infanzia e primarie di una particolare tipologia di supplenze brevi (fino a 10 giorni) con l'obbligo da parte degli aspiranti di dare il proprio assenso preventivo; sanzioni più incisive in caso di non reperibilità all'atto della convocazione, di rinuncia o di abbandono della supplenza, in particolare nei confronti di coloro che si sono dichiarati disponibili all'assunzione di supplenze fino a 10 giorni; diminuzione da 3 a 2 anni del periodo di validità delle graduatorie di istituto per allinearlo a quello delle graduatorie ad esaurimento. Il Viceministro della pubblica istruzione: Mariangela Bastico.