Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01297 presentata da MARTINAT UGO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 08/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01297 presentata da UGO MARTINAT giovedì 8 febbraio 2007 nella seduta n.105 MARTINAT, FLUTTERO - Al Ministro dello sviluppo economico - Risultando agli interroganti che: in data 3 febbraio 2007 si è svolto a Torino il Convegno regionale della Fnaaarc (Federazione nazionale associazione agenti e rappresentanti di commercio) Piemonte e Valle d'Aosta per dibattere sulla tutela dell'indipendenza dell'Enasarco e per protestere contro il disegno di legge sulle privatizzazioni; a fronte del commissariamento dell'ente e delle responsabilità dell'ex Presidente, sul quale attualmente sta indagando la magistratura, non solo nessun membro del Consiglio d'amministrazione Enasarco risulta essere coinvolto nel caso, ma anche i conti della Fondazione, controllati e certificati dalla Corte dei Conti sono risultati privi di irregolarità, come ammesso dal commissario straordinario Giovanni Pollastrini in sede di audizione in commissione parlamentare; l'Enasarco è una fondazione di diritto privato che non riceve alcun finanziamento pubblico ed è completamente finanziata e gestita grazie ai contributi versati dagli agenti di commercio e dalle case mandanti; inoltre l'Enasarco risulta essere una fondazione sana con un patrimonio stimato in 5 miliardi di euro tra beni mobili ed immobili ed in grado di provvedere al pagamento delle pensioni per un periodo ben superiore ai 15 anni previsti per legge; considerato infine l'art. 3 della legge sulle liberalizzazioni prevede l'abolizione del ruolo agenti di commercio presso le Camere di commercio e quindi l'iscrizione dei neo-agenti al ruolo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda, nell'ambito di propria competenza, garantire l'indipendenza della Fondazione Enasarco rispetto all'ipotesi di accorpamento nell'INPS. Ipotesi che ha spinto gli esponenti dell'Enasarco a presentare ricorso al Tar; come ritenga possibile la tutela dei cittadini consumatori e dei punti vendita della rete distributiva senza un apposito albo degli agenti di commercio a garanzia della serietà, professionalità ed onestà degli stessi. Albo che peraltro non costituisce in alcun modo ostacolo alla possibilità dei giovani di intraprendere la professione. (4-01297)