Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01305 presentata da MANINETTI LUIGI (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 08/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01305 presentata da LUIGI MANINETTI giovedì 8 febbraio 2007 nella seduta n.105 MANINETTI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: da quanto si apprende dalla stampa locale, la Direzione generale dell'Enel sembra intenzionata a chiudere la zona di Breno e a ridimensionare i gruppi operativi di Breno ed Iseo, motivando tale scelta sulla base di non chiari intenti di razionalizzazione; la zona di Breno, competente nel settore distribuzione di energia elettrica, soddisfa, al momento, un bacino di circa 140.000 utenti, divisi tra aziende e privati, circa 100.000 a carico del gruppo operativo di Breno ed i restanti a carico del gruppo operativo di Iseo; l'attuazione del progetto determinerebbe un accorpamento della zona di Breno a quella di Brescia che si troverebbe a dover gestire un bacino di oltre 600 utenti e a garantire la distribuzione in un territorio eccessivamente esteso; l'ipotesi di chiudere la zona è stata, nel corso degli anni, ripetutamente ventilata e altrettante volte accantonata a causa delle imponenti ricadute che tale scelta determinerebbe in termini di sicurezza ed efficienza della distribuzione nonché sul piano dell'occupazione; tenere in piedi la zona di distribuzione rappresenta un requisito essenziale per lo sviluppo della Valcamonica, sviluppo che non va sottovalutato tenendo conto anche dell'importanza che l'energia prodotta in questo territorio rappresenta in termini di energia pulita e rinnovabile e della sua utilizzabilità nei momenti di crisi ed emergenza; tra Enel e sindacati sono stati stipulati, tenuto conto anche delle problematiche legate alla particolarità delle zone considerate, accordi per garantire i livelli occupazionali; la chiusura della zona di Breno determinerebbe un'inaccettabile e non motivata riduzione di posti di lavoro nonché il venir meno delle garanzie di un adeguato servizio in quanto l'attuale organizzazione, ancorché minima, garantisce qualità del servizio all'utente, rapida risoluzione dei problemi e sicurezza ed efficienza della rete di distribuzione; il territorio della Valcamonica sopporta i disagi derivanti da pesanti infrastrutture, come tralicci, dighe e centrali, senza godere dei vantaggi derivanti da servizi e posti di lavoro, si chiede di sapere quali opportuni e urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di evitare le gravi ed inique conseguenze evidenziate in premessa e allo scopo di garantire i livelli occupazionali e la qualità dei servizi per i cittadini. (4-01305)