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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02539 presentata da LEONE ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 08/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02539 presentata da ANTONIO LEONE giovedì 8 febbraio 2007 nella seduta n.106 LEONE, FITTO, BRUNO, SANZA, VITALI, DI CAGNO ABBRESCIA, FRANZOSO, LICASTRO SCARDINO, CARLUCCI, LAZZARI e MAZZARACCHIO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari regionali e le autonomie locali, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: l'articolo 25 comma 4 della legge n. 448 del 2001 «Finanziaria 2002», prevede quanto segue: «Compiuti gli adempimenti di cui all'articolo 3, commi 3 e 4, le azioni dell'Acquedotto Pugliese inizialmente attribuite ai sensi del comma 2 del predetto articolo 3 sono definitivamente trasferite senza oneri, entro il 31 gennaio 2002, alle regioni Puglia e Basilicata, con una ripartizione in ragione del numero dei rispettivi abitanti. Le regioni avviano la dismissione delle rispettive partecipazioni azionarie entro i successivi sei mesi, con procedure di evidenza pubblica nel rispetto della disciplina comunitaria in materia»; nella precedente legislatura, quando la Regione Puglia ottenne, dopo non poche battaglie, che l'Acquedotto (AQP) restasse ai pugliesi, in realtà ne condivise la proprietà con la Regione Basilicata; nei mesi e negli anni successivi si arrivò alla firma di uno storico accordo con la Basilicata sull'utilizzo delle risorse idriche riuscendo a definire solo nel 2004 le questioni relative alla distribuzione dell'acqua, alla gestione delle infrastrutture e all'avvio del servizio in Basilicata, quindi alla totale proprietà della Regione Puglia; se le azioni di AQP fossero state messe sul mercato in quel momento, si sarebbe commesso un errore: l'azienda necessitava di investimenti pubblici che la Regione avrebbe dovuto comunque fare, anche se le azioni fossero state vendute ai privati. Quindi si decise di avviare gli investimenti. L'impegno finanziario totale nell'ambito dell'accordo di programma quadro sull'acqua era pari a 1.350 milioni di euro nel periodo 2003-2007; gli impegni assunti fino alla fine della scorsa legislatura sono stati pari a 600 milioni di euro; al termine della scorsa legislatura regionale c'erano in sostanza tutti i presupposti per arrivare in breve tempo ad avviare la privatizzazione, cosa che il precedente governo regionale avrebbe fatto qualora fosse stato riconfermato dagli elettori; l'attuale governo regionale pugliese dal momento del suo insediamento ha mostrato intendimenti opposti e contrapposti alla legge 448/2001, sostenendo con forza la esigenza di «ripubblicizzare» l'acqua e addirittura di cambiare la configurazione giuridica di AQP sciogliendo la Spa, tuttavia non ha mai ufficializzato al Governo la richiesta di modificare quanto previsto dalla suddetta legge 448/2001; si apprende da notizie di stampa ( Corriere del Mezzogiorno del 6 febbraio) che il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio è fortemente convinto della necessità che l'Acquedotto pugliese resti pubblico; dice quindi di aver messo su un gruppo di lavoro presso la Presidenza del Consiglio per cambiare «quella legge sbagliata del Governo Berlusconi»; è noto che il ministro per gli affari regionali, Lanzillotta, e tutta la componente riformista del Governo spingono invece per la privatizzazione della gestione dei servizi pubblici per garantire migliori servizi e tariffe inferiori ai cittadini; nei giorni scorsi anche il presidente di Confindustria Montezemolo proprio a Bari ha evidenziato la necessità che «lo Stato si faccia da parte» e in riferimento all'acquedotto pugliese, Montezemolo ha detto: «Il pubblico deve fare solo quello che il privato non può fare, ossia i servizi sociali» -: quale sia, se ci sia, la posizione ufficiale del Governo sulla privatizzazione dell'acquedotto pugliese; se corrisponde al vero che il Governo intende assumere iniziative per modificare la legge 448/2001; se sia giunta dalla Regione Puglia formale richiesta in tal senso; come si conciliano le posizioni del ministro Lanzillotta e delle componenti riformiste con quelle del ministro Pecoraro Scanio; se il Governo non ritenga che, in assenza di modifiche alla legge 448/2001, la Regione Puglia debba quanto prima procedere all'applicazione e al rispetto di quanto previsto da quella legge e, quindi, alla privatizzazione dell'Acquedotto Pugliese.(4-02539)

 
Cronologia
venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.

giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.

sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.