Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02547 presentata da BELLOTTI LUCA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 12/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02547 presentata da LUCA BELLOTTI lunedì 12 febbraio 2007 nella seduta n.107 BELLOTTI e GERMONTANI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: nel comune di San Felice sul Panaro (Modena) in località Rivara è in via di completamento un sito di stoccaggio di gas nel sottosuolo con un volume pari a 3,2 miliardi di metri cubi ed un'estensione di 120 chilometri quadrati, coinvolgendo, per questo, anche il territorio di diversi comuni dell'Area Nord modenese; gli abitanti dell'area interessata corrisponderebbero al numero di circa 50.000; il progetto, da quanto si evince dal documento redatto dal Comitato ambiente e salute, sarebbe di natura sperimentale date le sue dimensioni e la sua tipologia «in acquifero»; tale carattere sperimentale del sito desterebbe nei cittadini e negli esperti serie preoccupazioni riguardo alla sicurezza dell'opera; sul piano geologico, infatti, non potrebbe essere data alcuna rassicurazione circa la destabilizzazione del suolo, considerando la natura sismica della zona, la presenza di preesistenti fratture del terreno e la pressione ulteriore che si verrebbe a creare su questo per la presenza di una falda acquifera nella cavità in cui andrebbe immesso il gas; sul piano dell'impatto ambientale in superficie lo stesso impianto risulterebbe causa di inquinamento acustico oltre che atmosferico per l'utilizzo di turbine e per l'emissione di gas inquinanti; oltre al rischio geologico, dunque, si andrebbe a sommare l'immissione di agenti inquinanti in atmosfera in un'area dove, secondo l'annuario statistico dell'ordine dei medici, è già presente la più alta percentuale di tumori sul territorio italiano; il riscaldamento prodotto dalle turbine per l'immissione di gas nel sottosuolo provocherebbe, inoltre, un innalzamento della temperatura superficiale tale da mutare il microclima della zona con evidenti danni all'ecosistema; l'ossido di azoto sprigionato, infatti, nei processi di stoccaggio è considerato un inquinante primario e il maggiore responsabile dell'inquinamento antropico, visto che è lo stesso agente tossico prodotto dal traffico autoveicolare; per di più gli ossidi di azoto, in alta concentrazione, oltre ad essere soggetti ad una notevole reattività fotochimica, assorbendo l'energia della radiazione solare, possono trasformarsi in presenza di umidità atmosferica in acido nitrico e, di conseguenza, in nitrati che ricadono poi al suolo con le piogge e portano alla produzione di una grande quantità di radicali liberi con danni agli uomini e alle colture; il fenomeno della subsidenza, ossia dell'abbassamento del suolo, ha già dimostrato tutta la sua pericolosità nella pianura Padana nel passato, a seguito dell'estrazione di gas metano e pone inquietanti interrogativi circa le conseguenze che la manipolazione dei depositi del sottosuolo potrebbe provocare non solo nella provincia di Modena, ma anche in quelle circostanti, come quelle di Ferrara e Rovigo, più vicine al mare; più specificamente in quest'ultima provincia, ossia quella di Rovigo, vista la presenza di ampi territori soggetti a depressione, l'intervento sulle falde del sottosuolo potrebbe risultare estremamente dannoso considerando anche il recente rapporto ONU sul riscaldamento climatico e l'innalzamento del livello dei mari; l'attuale Governo, dello stesso colore politico della maggior parte delle amministrazioni del territorio dell'Emilia Romagna, ha da sempre dichiarato di voler fare della concertazione una sua bandiera, ma sul tema del sito di stoccaggio di gas naturale a Rivara le popolazioni locali sono state tenute all'oscuro delle operazioni in atto fino allo scorso dicembre; l'interrogante già nel mese di dicembre 2006 fece formale richiesta di un monitoraggio della situazione del sito di Rivara al Dipartimento della protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sollevando con questa la questione del pericolo ambientale, su cui il Governo pubblicamente non si è ancora pronunciato -: se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali misure concrete di propria competenza intenda adottare affinché vengano scongiurati danni a persone o cose per la realizzazione del sito di stoccaggio di gas naturale presso il comune di San Felice sul Panaro; se sia intenzione del Governo intervenire per garantire che tutti gli studi necessari a permettere la sicurezza del suddetto sito e a verificare il reale impatto ambientale dello stesso vengano compiuti senza limiti di tempo, che apparirebbero peraltro illegittimi vista la necessità di garantire il diritto alla vita e alla salute dei cittadini, costituzionalmente garantiti; se sia volontà del Governo dare all'opinione pubblica, per il futuro, più esaurienti ragguagli circa la pericolosità di opere che esso avalla e se intenda procedere nelle sue attività secondo il più volte citato criterio della concertazione, contrariamente a quanto accaduto per l'impianto di stoccaggio di Rivara.(4-02547)