Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02566 presentata da CATANOSO BASILIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 12/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02566 presentata da BASILIO CATANOSO lunedì 12 febbraio 2007 nella seduta n.107 CATANOSO. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: le società di gestione aeroportuale, nessuna esclusa, svolgono la propria attività economica in base ad un atto concessorio da parte dell'autorità statuale, in quanto i luoghi dove operano sono di proprietà del Demanio statale, nello specifico di competenza dell'Agenzia del Territorio; la normativa attualmente in vigore non è completa, presenta numerose lacune e per alcune problematiche la soluzione è affidata al buon senso delle autorità statali presenti in loco quali il direttore dell'aeroporto, dirigente Enac, autorità amministrativamente e gerarchicamente superiore al gestore, ma incompetente legislativamente nell'intervenire su eventuali mancanze e/o inefficienze dello stesso; la società aeroportuale, a sua volta, nell'ambito territoriale concessogli, subconcede a terzi, persone fisiche o giuridiche, porzioni di terreni demaniali in base a veri e propri contratti di locazione o altre forme giuridiche, non essendovi in materia legislazione esclusiva, per esempio gli uffici di biglietteria delle compagnie aeree, i vari esercizi commerciali, le società di autonoleggio, eccetera; accade molto spesso che il sub-locatore o sub-concessionario non sia reso noto ad alcuna autorità amministrativa, vedasi il direttore dell'aeroporto, e che i rapporti commerciali tra il concessionario ed il sub-concessionario sia del tutto sconosciuti al concedente; tutta questa premessa per spiegare come, a tutt'oggi, il luogo dove esercitano le proprie attività economiche i gestori aeroportuali è di proprietà esclusiva dello Stato, anche se questo fondamentale assunto sembra sia stato dimenticato da tutti gli attori del trasporto aereo italiano; a farne le spese di queste incongruenze normative ed economiche sono, come sempre, i lavoratori del settore; nello specifico accade all'aeroporto di Catania che un sub-concessionario, la Royal Car, gestisca l'attività di autonoleggio per conto dell'Autoeuropa Sicily by Car dal 1999; l'Autoeuropa-Sicily by Car ha affidato, agli inizi del 2007, l'attività di autonoleggio, formalmente, ad una nuova società, l'Anfucar, che ha la sede legale presso gli uffici della stessa Autoeuropa-Sicily by Car; nulla da eccepire se tutta questa operazione non fosse causa della perdita del posto di lavoro per quattro dipendenti, tra cui due donne e due rappresentanti sindacali; inutile precisare che in tutta questa operazione di « maquillage aziendale» il gestore aeroportuale, la Sac spa, rappresentante dello Stato in quella parte di territorio ha fatto da spettatore passivo; alla riunione convocata in prefettura a Catania, per chiarire i rapporti commerciali tra la Sac e la società di autonoleggio, non si sono presentati né la prima né la seconda -: se il ministro interrogato non intenda attivarsi per farsi promotore di un incontro tra le parti e concordare una soluzione al futuro lavorativo dei dipendenti della Royal Car; se il ministro interrogato non intenda attivarsi nei confronti della Sac, ove accertatane le responsabilità, per far decadere il contratto di sub-concessione con la Sicily by Car od altro soggetto giuridico nella porzione di terreno demaniale dove svolge l'attività la società di cui prima.(4-02566)