Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02579 presentata da FRASSINETTI PAOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 13/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02579 presentata da PAOLA FRASSINETTI martedì 13 febbraio 2007 nella seduta n.108 FRASSINETTI. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, al Ministro della solidarietà sociale. - Per sapere - premesso che: l'UNIRE - Unione nazionale incremento razze equine, ente preposto, tra l'altro, al controllo delle corse soggette a scommesse, è vigilato dal ministero delle politiche agricole e forestali, che ha recentemente nominato un commissario governativo dell'ente nella persona del signor Guido Melzi D'Eril; l'attività dell'ente relativa al controllo delle corse soggette a scommesse - esercitato, sul campo, attraverso gli addetti al controllo disciplinare, articolato nei controlli antidoping (sostanze proibite) e delle fasi di corsa - riveste particolare importanza in relazione all'introito dell'ordine delle centinaia di milioni di euro, che ne deriva alle pubbliche finanze attraverso le concessioni dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, considerando la riduzione che detto introito potrebbe subire qualora si verificassero frodi, per l'alterazione dolosa dei risultati; le riduzioni di spesa necessarie per il ripianamento del passivo di bilancio dell'ente possono essere rivolte alla razionalizzazione delle spese - ad esempio la voce principale del comparto disciplinare, le trasferte, limitabili a macroaree - al fine di evitare la perdita di posti di lavoro, orientamento di equità e solidarietà sociale che è stato condiviso dallo stesso Ministro; al contrario, secondo l'interrogante, in modo autenticamente antisociale, proprio sul gradino più basso degli addetti al controllo disciplinare, commissari di pista del trotto e ispettori antidoping , si è rivolta la riduzione di spesa deliberata per il febbraio 2007 dal nuovo commissario governativo Melzi D'Eril; questo è avvenuto attraverso la riduzione delle nomine mensili degli addetti presso gli ippodromi - evidentemente delegandola ad un proprio collaboratore non meglio precisato, in sostituzione del Segretario generale dell'ente - che prevedono un solo commissario e un solo ispettore antidoping dove fino a gennaio 2007 e da cinque anni ne erano nominati due, quindi con la riduzione del 50 per cento (cinquanta per cento) delle giornate lavorative e della retribuzione; i controlli sulle frodi, necessari a garantire gli scommettitori e tutti gli operatori economici del settore, avrebbero dovuto indurre l'U.N.I.R.E. a non abbassare così drasticamente i livelli di sorveglianza, in modo tale da incidere significativamente sul regolare andamento tecnico e disciplinare delle riunioni di corse, in relazione alle molteplici funzioni dei commissari e degli ispettori antidoping ; dette funzioni, che richiedono la presenza di almeno due commissari e ispettori antidoping , sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo: a) di sorveglianza della condotta disciplinare dei guidatori; b) di continua comunicazione alla Giuria su ogni fatto e contestazione che dovesse insorgere nelle scuderie e nelle corse; c) di espulsione dai luoghi che si trovano sotto la giurisdizione dei soggetti che turbano il buon ordine delle corse, in pista e nel recinto delle scuderie, o che comunque commettano azioni scorrette; d) di controllo delle fasi pre-corsa dei cavalli partecipanti, sino all'entrata in pista degli stessi; e) di sovraintendere alle operazioni connesse all'eventuale aggiudicazione ed acquisto dei cavalli partecipanti alle corse «a reclamare»; f) di controllo della efficienza degli impianti gestiti dalle società di corse; g) per gli ispettori antidoping , di applicazione del disciplinare per il controllo delle sostanze proibite; già l'ente, nella riduzione di spesa, del proprio bilancio, circa due anni fa, aveva colpito questa categoria con l'eliminazione del riconoscimento delle indennità di trasferta, per quasi il 40 per cento della retribuzione mensile, e, vista una reazione evidentemente limitata della categoria, dovuta alla precarietà del contratto, oggi la colpisce nuovamente; il provvedimento in questione è andato a far gravare le pur utili economie di spesa dell'ente su lavoratori del livello retributivo di base, già al limite della sussistenza personale, per non dire di figli o familiari a carico, senza tutela assicurativa e con quella previdenziale figurativa, attraverso una decisione unilaterale dell'ente, senza sentire le associazioni di categoria; questo è avvenuto in spregio delle stesse assicurazioni date dal Ministro De Castro sulla tutela delle fasce di reddito più deboli e di salvaguardia del diritto al lavoro, ancorché di lavoratori precari, in quanto con contratto, rinnovato annualmente, di collaboratori coordinati e continuativi - tra gli ultimi della pubblica amministrazione, a far data dal marzo 2001 un primo gruppo e dal settembre 2002 i rimanenti - e retribuiti a giornata come i braccianti agricoli; le funzioni ricoperte dal secondo commissario e ispettore antidoping dell'ente verrebbero ricoperte da personale dipendente dalle società di corse (ippodromi), in pratica sostituendo i controllori con i controllati, secondo una direttiva che sarebbe già stata emanata dall'ente agli ippodromi, secondo l'interrogante in aperto contrasto con quanto previsto dal decreto ministeriale (MIPAF) 19 marzo 2002 e successive modificazioni, recante le norme in materia di incompatibilità con le funzioni di addetto al controllo e disciplina corse; detto provvedimento, oltre a far varcare la soglia della povertà ad un gruppo di 85 lavoratori precari di lungo corso (reddito mensile medio netto pro-capite a febbraio per i Commissari euro 545,00 e per gli Ispettori euro 326,00), appare volto a prevenire eventuali contestazioni; ciò in considerazione del fatto che oltre alla riduzione di giorni lavorativi e di retribuzione è stata operata una ostentata sperequazione nel numero dei giorni lavorativi assegnati, ad esempio due ad alcuni e otto ad altri, quasi si intendesse innescare, la proverbiale «guerra tra poveri» in grado di isterilire qualsiasi legittima protesta; appare difficile ritenere che il ministro vigilante - o lo stesso commissario straordinario - possa avallare o tollerare coscientemente un comportamento così lesivo, nel merito e nel metodo, della dignità di questi lavoratori e delle più elementari norme di solidarietà sociale ai danni di soggetti e famiglie in gran parte monoreddito e che, non colpisce gli sprechi ma la retribuzione base del livello più basso; a titolo esemplificativo degli sprechi operati dall'ente, proprio a febbraio 2007, il costo di una Giuria è pari alle decurtazioni inflitte ai lavoratori di cui sopra, con risultati avvilenti sul piano del contrasto ad attività illecite -: quali provvedimenti urgenti intendano assumere i Ministri interrogati. (4-02579)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 29 maggio 2007 nell'allegato B della seduta n. 160 All'Interrogazione 4-02579
presentata da FRASSINETTI Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si evidenzia che le nomine degli addetti alla vigilanza delle corse dei cavalli (giurie, starter , handicapper , commissari, veterinari, ispettori antidoping , ispettori coadiutori ecc. per il trotto, e commissari di terna, starter , ispettori di percorso, ispettori alla forma, veterinari, ispettori antidoping ecc. per il galoppo) rispondono a criteri di trasparenza, funzionalità, certezza del controllo della regolarità dello svolgimento delle gare e di economicità, in linea con le disponibilità di bilancio, che impongono per il corrente anno incisive riduzioni di spesa, peraltro, non riguardanti solo gli addetti alla vigilanza ma tutte le categorie ippiche. L'Unione nazionale incremento razze equine, in merito alle nomine degli addetti al controllo e disciplina corse, disposte per i mesi di febbraio e marzo 2007, ha applicato, in piena trasparenza, i criteri previsti dalla vigente disciplina in materia, al fine di assicurare una più razionale distribuzione degli incarichi e di evitare proprio quella «ostentata sperequazione nel numero dei giorni lavorativi assegnati» verificatasi talvolta in passato. La riduzione operata garantisce lo stesso livello di efficienza, come comprovato dai risultati lusinghieri conseguiti sul piano della vigilanza e controllo delle corse, con un risparmio medio per ogni giornata di corse in programma nel singolo ippodromo, rispetto al 2006, di circa 1.000 euro (4.301 euro nel 2006 contro i 3.353 di febbraio 2007). Ne consegue che non risulta alcun abbassamento dei livelli di sorveglianza, in quanto la redistribuzione degli incarichi si concretizza nella eliminazione degli esuberi con un miglior presidio degli ippodromi nei quali vi è un obiettivo rischio di irregolarità. Del resto, la qualifica di funzionario addetto alla vigilanza non garantisce nella maniera più assoluta lauti compensi mensili. L'accesso alla qualifica, ottenuto attraverso la partecipazione a corsi, non costituisce altro se non il diritto alla iscrizione in elenchi dai quali trarre le nomine. Ciascun funzionario è consapevole che il contratto sottoscritto con l'Unire, le cui condizioni sono state congegnate anni fa dalle pregresse gestioni, non garantisce affatto il mantenimento di determinate posizioni. Il funzionario, in base al contratto, assicura la propria disponibilità allo svolgimento di incarichi su richiesta dell'Unire, richiesta che viene formulata a seguito di una valutazione delle specifiche esigenze inerenti all'organizzazione delle singole giornate di corsa, di esclusiva competenza dell'ente. Del resto, il risparmio maggiore si ottiene non già con la diminuzione degli addetti bensì proprio con la limitazione delle trasferte. In ordine alla lamentata riduzione da due ad un commissario, si precisa che l'articolo 78 del regolamento delle corse al trotto prevede esplicitamente che la direzione delle corse è composta (oltre a giudici campo, starter ecc.) da uno o due commissari. La nomina di due commissari, quindi, non è la regola ed anche se negli ultimi anni è avvenuto, ciò non ha certamente determinato alcuna modifica tacita del regolamento. Si dovrà valutare, invece, di volta in volta, l'opportunità di nominare due commissari anziché uno, così come è accaduto anche nella attuale applicazione dei criteri di nomina in casi particolari. Quanto all'utilizzo di personale delle società, non si riscontra alcuna incompatibilità per i predetti collaboratori messi a disposizione dalle società, laddove gli articoli 78 regolamento delle corse al trotto e 69 regolamento delle corse al galoppo sono diretti a far gravare sulle società di corse il costo di servizi che altrimenti dovrebbero gravare sull'ente, già in obiettive difficoltà. Pur tenendo conto dei requisiti di professionalità ed esperienza indispensabili per una adeguata vigilanza delle corse, l'Unire ha ritenuto necessario quindi applicare i seguenti criteri già previsti dalla disciplina regolamentare: 1) contenimento della spesa, con conferimento degli incarichi a livelli regionali o, in casi di effettiva necessità, interregionali, con riferimento alla residenza del nominato, così come del resto prescrive l'articolo 4 del regolamento degli addetti al controllo; 2) contenimento della spesa, consentendo - previa modifica del relativo disciplinare per le corse al trotto ed al galoppo allegato alle deliberazioni commissariali del 4 aprile 2003 n. 36 e del 30 giugno 2003 n. 69 - la possibilità di nominare un solo ispettore antidoping ed un solo veterinario; 3) turnazione effettiva, con distribuzione delle nomine in misura tendenzialmente uguale per tutti a parità di anzianità, professionalità ed esperienza. La questione delle nomine limitata ad un solo mese non appare condivisibile atteso che la perequazione va stimata su proiezione annuale, in quanto l'attività dei diversi ippodromi è diversificata mese per mese (ad es. se ippodromi come Milano e Torino trotto non ospitano convegni nel mese di agosto, è chiaro che in tale mese sono impiegati commissari lombardi). L'effettiva turnazione, in realtà, è un elemento fondamentale di svolta verso la trasparenza e l'equità, attraverso l'adozione di criteri quanto più possibile obiettivi, senza incorrere nelle sperequazioni del passato che hanno dato adito a più di una interrogazione parlamentare; 4) deroga ai principi di cui sopra, solamente per le nomine «in aree che possono presentare criticità o per eventi di notevole rilevanza», così come contemplato dal ricordato articolo 4 del Regolamento; 5) applicazione effettiva dell'articolo 78 del Regolamento per le corse al trotto e dell'articolo 69 delle corse al galoppo, nella parte in cui obbligano le società di corse, per ogni riunione, a mettere a disposizione della Direzione della corsa e/o dei veterinari - ove ritenuto necessario dalla Direzione delle corsa in base alla richiesta del veterinario - almeno un collaboratore; 6) contenimento della spesa nella nomina degli handicapper . Quanto all'affermazione relativa alla redazione delle nomine «delegata» a collaboratori non meglio precisati, si osserva che il Commissario dell'ente, avvalendosi della propria esperienza nel settore, si è limitato a richiamare le aree interessate all'osservanza dei criteri per le nomine, già previsti dai regolamenti, suggerendone i sistemi applicativi, senza avocare nessun potere ai riguardo; potere che resta rimane, come da regolamento, in capo al Segretario generale ed ai dirigenti delle aree interessate. Infine, quanto alla censura relativa agli «sprechi» operati dall'ente nel mese di febbraio per gli addetti al controllo dell'ippodromo di Aversa, si evidenzia che la vera lotta al doping ed all'inquinamento malavitoso degli ippodromi (anche in considerazione della diminuzione di introito che deriverebbe alla pubblica amministrazione dalle scommesse qualora si verificassero frodi per l'alterazione dolosa dei risultati) non può basarsi sulla quantità senza certezza ma sulla qualità con risultati sicuri. Le condizioni delle riunioni presso l'ippodromo di Aversa erano assolutamente insostenibili e proprio gli sforzi ultimamente profusi in controtendenza rispetto al passato hanno consentito, in sinergia con le forze dell'ordine e con il Nucleo operativo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, di evidenziare e nel contempo prevenire fenomeni malavitosi. Del resto, gli stessi operatori ippici campani, la stampa e l'opinione pubblica hanno espresso apprezzamento per i risultati ottenuti, a costi conformi al disposto di cui all'articolo 4 del Regolamento di gestione degli addetti al controllo e disciplina delle corse. Il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali: Paolo De Castro.