Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02571 presentata da ZANELLA LUANA (VERDI) in data 13/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02571 presentata da LUANA ZANELLA martedì 13 febbraio 2007 nella seduta n.108 ZANELLA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: dopo mesi di segnalazioni di privati cittadini che registravano il ritrovamento di uccelli morti sotto un cornicione di Palazzo Chiericati, noto museo vicentino, lunedì 29 gennaio i volontari della LAC (Lega Abolizione Caccia) e dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) di Vicenza, hanno effettuato un sopralluogo in loco, in collaborazione con il comune di Vicenza proprietario dell'immobile e si sono così trovati di fronte ad una autentica carneficina di piccoli uccelli migratori; dal sopralluogo dei volontari è emerso che, purtroppo, sono stati uccisi proprio volatili appartenenti e specie a rischio ed in costante diminuzione. Sono stati rinvenuti infatti ben 78 uccelli, tutti protetti, tra i quali 40 rondini montane ( hirundo rupestris ), 2 rondoni ( apus apus ), 11 balestrucci ( delichon urbica ) e 25 rondini ( hirundo rustica ); molti degli uccellini ritrovati avevano le zampette praticamente saldate, a causa della folgorazione, ad un filo metallico appartenente ad un sistema di dissuasione per piccioni installato da qualche anno nell'edificio comunale, su un cornicione largo circa dieci centimetri; negli ultimi vent'anni, secondo uno studio dell'INFS, Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, la popolazione di rondini, balestrucci, rondini montane, rondoni ha subito una diminuzione di circa il 40 per cento, con punte che sfiorano il 60 per cento; secondo la LAC il ritrovamento di palazzo Chiericati potrebbe essere la risposta della scomparsa di una colonia della più rara delle rondini rinvenute, la rondine montana presente da tempo presso la zona del Ponte degli Angeli, a Vicenza; il 2 febbraio mattina i volontari delle associazioni hanno partecipato ad un sopralluogo effettuato dalla ditta che ha realizzato i lavori del dissuasore, la quale pare abbia riscontrato alcune irregolarità di funzionamento del sistema e provveduto a sostituire alcune parti dello stesso -: se il Governo non ritenga opportuno attivarsi in modo che vengano appurate le responsabilità di questa strage di uccelli protetti; se il Governo non ritenga necessario lanciare un appello a tutte le amministrazioni comunali italiane che hanno installato tali sistemi di dissuasione dei piccioni, affinché facciano immediatamente tutte le dovute manutenzioni e controlli a questi impianti per prevenire carneficine come quella registrata a Vicenza a spese di popolazioni di uccelli, quali le rondini, sempre più minacciate anche dai cambiamenti climatici e che rischiano seriamente di scomparire per sempre dai cieli della nostra penisola. (4-02571)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 24 settembre 2007 nell'allegato B della seduta n. 209 All'Interrogazione 4-02571
presentata da ZANELLA Risposta. - L'interrogazione indicata in oggetto riguarda l'irregolarità del funzionamento riscontrato nel sistema di dissuasione elettrica per i piccioni sul cornicione del Palazzo Chiericati di Vicenza. Da un'attenta lettura dell'evento, che è stato descritto dai media vicentini e denunciato anche dall'interrogante, che hanno riportato l'evento mortale di diversi esemplari di specie di avifauna selvatica, si ritiene che, in considerazione della superficie esposta e del numero di uccelli morti riscontrati, si sia trattato senza dubbio di un cattivo funzionamento dell'impianto che è perdurato per un certo periodo di tempo ed a cui successivamente non si è dato seguito per l'immediata eliminazione delle cause e degli effetti concreti sulle specie considerate. Si tratta di un evento casuale e non doloso e quindi non perseguibile dalla legge, ma non per questo trascurabile dai gestori della cosa pubblica e dagli organismi di vigilanza addetti al controllo. Gli impianti di questa fattispecie, infatti, in quanto liberamente in commercio, dovrebbero essere predisposti per dissuadere dalla posa i piccioni torraioli, specie non soggetta a tutela, e, comunque, essere tarati per garantire una bassa selettività verso le altre specie migratrici, che naturalmente e stagionalmente frequentano i siti urbani. Pur non potendone impedire l'utilizzazione, si condivide l'esigenza che si rappresenti agli Enti e privati utilizzatori, la necessità di un più attento controllo e pronto intervento nei casi di mal funzionamento di questi strumenti e che la loro fruizione pertanto sia costantemente monitorata. Il dipartimento dei lavori pubblici del comune di Vicenza ha ribadito che il guasto all'impianto antipiccione è stato prontamente riparato e sono state installate delle protezioni elettriche nel quadro di alimentazione corredate da led luminosi che segnalano le anomalie; infine che sono state interpellate delle ditte specializzate nel ramo cui affidare una periodica manutenzione dell'impianto stesso. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Alfonso Pecoraro Scanio.