Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01320 presentata da FERRANTE FRANCESCO (L'ULIVO) in data 13/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01320 presentata da FRANCESCO FERRANTE martedì 13 febbraio 2007 nella seduta n.106 FERRANTE - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture - Premesso che: l'ENAC, con nota prot. n. 26329 del 12 ottobre 2005, trasmetteva al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio lo schema preliminare dello Studio d'impatto ambientale relativo al Piano generale dell'aeroporto "G. B. Pastine" di Roma Ciampino; successivamente sempre l'ENAC, con nota del 27 gennaio 2006, trasmetteva al Ministero e per conoscenza alla Aeroporti di Roma S.p.A. la decisione di voler comunque dar corso all'avvio dei lavori relativi al Progetto sotto il proprio impegno, dal momento che la procedura di valutazione dello Studio di impatto ambientale non si conciliava con l'urgenza dell'intervento; a seguito di numerosa corrispondenza, il 20 febbraio 2006, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti scriveva alla Aeroporti di Roma S.p.A., alla Regione Lazio, al Sindaco del Comune di Roma e per conoscenza al Ministero dell'ambiente e all'ENAC, in relazione al Progetto precisando, tra l'altro, che doveva essere comunque acquisita prima della realizzazione delle opere, la valutazione di non incidenza, rimanendo salvi eventuali ulteriori obblighi nei confronti delle amministrazioni competenti; a seguito di questa ultima nota il 22 agosto 2006 la Regione Lazio inviava un'ulteriore nota al Ministero delle infrastrutture, al Ministero dell'ambiente, alla Società ADR e all'ENAC sottolineando che "l'Amministrazione scrivente aveva avuto notizia dei lavori in corso presso la stazione aeroportuale dell'aeroporto G.B. Pastine di Roma-Ciampino e che tali opere si riconducono al complesso dell'ampliamento della recettività aeroportuale"; inoltre si legge sempre da questa ultima nota che "l'adeguamento della stazione, come del resto riscontrabile nel numero di atterraggi e partenze è in forte controtendenza alla necessità di una significativa riduzione dell' inquinamento acustico e atmosferico necessario al miglioramento delle condizioni di vita dell'area contermine all'aeroporto, peraltro mancando le piste di decollo e atterraggio di una adeguata area di resa l'aumento dell'esercizio aeroportuale induce un proporzionale aumento dei fattori di rischio per le persone e le cose (…) si invitavano gli Enti in indirizzo a fornire informazioni sulle opere in corso e (…) che dette opere avrebbero dovuto essere oggetto alle valutazioni ambientali prescritte dalla legislazione comunitaria, si sottolineava che dette opere venissero sospese fino all'ottenimento dell'inderogabile giudizio di compatibilità ambientale"; il 14 settembre 2006 il Ministero dell'ambiente con un nota comunicava che la Commissione di Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) non aveva ancora espresso le proprie valutazioni e diffidava l'ENAC al proseguimento dei lavori dato che non aveva ancora espresso il proprio parere relativamente all'assoggettamento o meno del progetto alla procedura di V.I.A.; il 25 settembre 2006 l'ENAC, con riferimento alla diffida del Ministero dell'ambiente, esprimeva la propria perplessità circa i contenuti di suddetta comunicazione. Tuttavia si evidenzia che, disattendendo del tutto la diffida ricevuta dal Ministero, i lavori hanno proseguito il loro corso; inoltre che le opere in questione consistono nella posa in opera di un nuovo manufatto in carpenteria metallica con superficie totale di 1.775 metri quadrati circa, di cui una parte dedicata al potenziamento dell'area banchi check-in (1.075 metri quadrati circa) ed un'altra parte (700 metri quadrati) dedicata alla sala restituzione bagagli, al fine di allineare un nuovo nastro riconsegna bagagli accanto ai tre già esistenti. Pertanto l'ampliamento è da considerarsi pari a 11.100 metri cubi e prevede, a completamento di tali opere, una riconfigurazione della viabilità antistante l'aerostazione, ridefinendo la viabilità di accosto e le aree di sosta veicolare; detti lavori, completati nel mese di dicembre 2006, sono stati realizzati in assenza della prescritta V.I.A. ed in violazione dunque della vigente normativa per gli stessi legalmente prescritta, ragione per cui sono da ritenersi abusivi; presso l'ENAC da alcuni mesi è stato istituito un Tavolo tecnico sul "trasferimento attività di volo da aeroporto di Ciampino ad aeroporto di Fiumicino", di cui fanno parte tutti i soggetti istituzionali e le parti sociali coinvolte in via diretta nella questione, che avrebbe dovuto avere funzione di concertazione fra le parti per la riduzione dell'impatto dell'aeroporto di Ciampino, riconosciuto come troppo elevato dai soggetti coinvolti, i cui stessi scopi risultano essere messi gravemente in discussione da detti lavori di ampliamento, si chiede di conoscere: se non si intenda immediatamente verificare se i lavori e le opere realizzate siano state sottoposte alla VIA e, inoltre, se siano conformi alla vigente normativa in materia urbanistica, ragione per cui non siano da ritenersi abusivi; nel caso in cui siano da considerarsi abusivi, quali provvedimenti si intendano prendere per ripristinarne la legalità. (4-01320)