Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01329 presentata da GIAMBRONE FABIO (MISTO - ITALIA DEI VALORI) in data 13/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01329 presentata da FABIO GIAMBRONE martedì 13 febbraio 2007 nella seduta n.106 GIAMBRONE - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il villino liberty Favaloro - progettato da Gian Battista Filippo Basile nel 1884 e completato nel 1914 dal figlio Ernesto - rappresenta un raro esempio di dimora storica e un simbolo per la città di Palermo; con il terremoto del 2002, l'edificio viene dichiarato inagibile e il Centro del catalogo che vi era ospitato trasloca e vanno altrove i vari servizi, che si occupano della custodia e dell'inventario della memoria della Sicilia, insieme con un centinaio di dipendenti e catalogatori; la Giunta regionale cerca di acquistare la titolarità del bene passandolo dal demanio al sovrintendente di Palazzo d'Orleans, con l'idea di ubicare nel villino una sorta di "assessorato per gli esteri"; a fine 2003 la Giunta regionale revoca il trasferimento della titolarità dell'immobile; dopo una sollevazione degli intellettuali e dei dipendenti, l'allora Assessore ai beni culturali, Fabio Granata, riconferma l'impegno a fare del villino un museo della fotografia e al Centro del catalogo viene assegnato un finanziamento di 300.000 euro per sviluppare i laboratori della fonoteca e gettare le basi per il museo; in tempi brevissimi viene realizzato il progetto per il museo con l'idea di creare un allestimento nel giardino d'inverno della residenza; il nuovo Assessore regionale ai beni culturali, Alessandro Pagano, riconferma la scelta di una galleria per la fotografia al Villino Favaloro; il 28 dicembre 2006, la Giunta regionale, con beneplacito del governatore Cuffaro e stupore del precedente assessore Granata, assegna alla Fondazione Plaza con un comodato trentennale il suddetto villino, conferimento reso possibile dalla partecipazione dell'Assessorato alla Fondazione e dalla specifica previsione di questa eventualità nello statuto dell'Ente; il 5 gennaio 2007 il Dipartimento del demanio finanziava per 160.000 euro i lavori di manutenzione del villino e revocava l'inagibilità attestata nel 2002; a giudizio dell'interrogante, la decisione di sottrarre la palazzina liberty al demanio e consegnarla ai Beni culturali regionali per poi essere conferita ad una Fondazione privata - dietro la quale non è chiaro chi vi sia - è stata presa in maniera frettolosa, così come il contratto di cessione del bene; la suddetta scelta di privatizzazione appare rientrare tra quelle ai danni del patrimonio pubblico della Regione ed un bene di tale rilevanza può essere impiegato per fini di utilità sociale affinché la cittadinanza tutta possa beneficiarne, l'interrogante chiede di conoscere quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per ottenere che questo bene venga restituito alla fruibilità da parte dei palermitani. (4-01329)