Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01351 presentata da DIVELLA FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 14/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01351 presentata da FRANCESCO DIVELLA mercoledì 14 febbraio 2007 nella seduta n.108 DIVELLA - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che: nonostante gli sforzi compiuti in passato dal Governo italiano e dall'ambasciata d'Italia a Berlino, il Governo tedesco ha deciso di considerare dal punto di vista giuridico gli ex Internati militari italiani quali prigionieri di guerra, escludendoli dai benefici previsti dalla legge tedesca a favore degli ex lavoratori forzati, fatta eccezione per i casi in cui questi siano stati sottoposti per ragioni razziali a condizioni particolarmente pesanti o per altri motivazioni rinchiusi in campi di concentramento; le motivazioni espresse dal Governo tedesco, per quanto rispettabili non possono essere assolutamente condivise, poiché come noto i militari italiani dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 furono tradotti in campi di concentramento e sottoposti a trattamenti tanto inumani da causarne, per migliaia, la morte e ai superstiti l'insorgenza di patologie assai invalidanti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quale sia l'entità delle richieste di indennizzo proposte attraverso l'OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni) dai superstiti o dai loro congiunti; se non ritenga necessario ed urgente rappresentare alla parte tedesca la necessità di sviluppare in spirito amichevole e collaborativo, ulteriori approfondimenti, anche al di là del quadro previsto dalla legge tedesca vigente, al fine di individuare giuste iniziative atte a favorire il dovuto riconoscimento delle sofferenze patite dai connazionali; se non ritenga necessario ed urgente promuovere di concerto con i Ministri della difesa, dell'interno e dell'economia e delle finanze, utili iniziative finalizzate a disporre con sollecitudine l'erogazione di un indennizzo economico in favore degli ex Internati militari italiani a tutt'oggi in vita o, in difetto, alle loro mogli. (4-01351)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 029 all'Interrogazione 4-01351
presentata da DIVELLA Risposta.
- La raccolta delle richieste per accedere agli indennizzi della «Fondazione
Memoria, Responsabilità e Futuro» (costituita con legge federale
tedesca entrata in vigore il 12 agosto 2000) fu affidata ad una serie di
organizzazioni partner e il termine per la presentazione fu fissato
al 31 dicembre 2001. Le richieste dei residenti in Italia furono raccolte
tramite l'Ufficio regionale di Roma dell'Organizzazione internazionale
per le migrazioni (Ginevra). I dati in possesso di tale Organizzazione
indicano quanto segue: le
richieste presentate da «cittadini italiani» sono state 116.800
(riferite a ex IMI, civili rastrellati ed eredi di entrambe le categorie),
cui si aggiungono 14.032 richieste da parte di «residenti in Italia»,
per un totale di 130.832 richieste; le
richieste accolte e per le quali è stato riconosciuto un compenso
(erogato dalla Fondazione, con fondi messi a disposizione sia dallo Stato
tedesco sia da imprese tedesche che avevano impiegato lavoratori forzati)
sono state: 2.595
per la categoria 1 (lavoro forzato); 283
per la categoria 3 (lavoro forzato nell'industria); 52
per la categoria 4 (lavoro forzato nell'agricoltura). Tutte le richieste non
comprese in tali categorie sono state respinte. Da parte italiana si mantiene
un dialogo con la parte tedesca per sviluppare congiuntamente eventuali
gesti simbolici di riparazione, in linea con l'omaggio che il Presidente
della Repubblica Ciampi ed il Presidente Federale Rau resero congiuntamente
alle vittime delle stragi naziste di Marzabotto il 17 aprile 2002. Va sottolineata
al riguardo la sensibilità del Governo Merkel. All'azione
sul piano dei rapporti con la Germania è corrisposta, sul piano
interno, la decisione del Governo di venire in qualche modo incontro alle
aspettative di riparazione (di carattere morale prima che finanziario)
di questa particolare categoria di vittime della barbarie nazista. Con
la legge finanziaria 2007 si è voluto riconoscere «a titolo
di risarcimento soprattutto morale il sacrificio dei cittadini deportati
ed internati nei lager nazisti nell'ultimo conflitto mondiale»:
nei paragrafi da 1.271 a 1.277 viene prevista «la concessione di una
medaglia di onore ai cittadini italiani militari e civili deportati ed
internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia
di guerra, ai quali, se militari, è stato negato lo status di prigionieri di guerra e ai familiari dei deceduti, che abbiano titolo
per presentare l'istanza di riconoscimento dello status di
lavoratore coatto». Per il seguito operativo di tali disposizioni,
si sta costituendo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un
Comitato, formato da rappresentanti dei Ministeri della difesa, degli esteri,
dell'interno e dell'economia e finanze, nonché da esponenti
delle Associazioni dei reduci, a cui sarà affidato l'incarico
di individuare gli aventi diritto. Il Vice Ministro degli affari esteri Danieli