Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00404 presentata da POLLEDRI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) in data 14/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00404 presentata da MASSIMO POLLEDRI mercoledì 14 febbraio 2007 nella seduta n.107 POLLEDRI - Al Ministro dello sviluppo economico - Premesso che: la Sogin (Società gestione impianti nucleari S.p.A.) è stata istituita il 1° novembre 1999 in ottemperanza al decreto legislativo n. 79 del 16 marzo 1999. Lo stesso decreto assegna le azioni della società al Ministero del tesoro (ora Ministero dell'economia e delle finanze) e al Ministro dell'industria (ora Ministro dello sviluppo economico) il compito di fornire gli indirizzi operativi; la Sogin è nata come società del Gruppo Enel, incorporando le strutture e le competenze precedentemente applicate alla localizzazione, alla progettazione, alla costruzione e all'esercizio delle quattro centrali elettronucleari italiane. Le azioni sono state trasferite al Ministero del tesoro il 3 novembre 2000; gli indirizzi strategici e operativi sui quali la società è chiamata ad operare sono stati formulati dal Ministro dell'industria nel documento trasmesso al Parlamento del 14 dicembre 1999, nel decreto del Ministero dell'industria del 7 maggio 2001 e nel decreto del Ministero delle attività produttive del 2 dicembre 2004; i compiti della Sogin sono: la messa in sicurezza delle installazioni nucleari italiane, la messa in sicurezza dei materiali radioattivi derivanti dal pregresso esercizio delle installazioni, lo smantellamento definitivo delle stesse installazioni con restituzione dei siti ad altri usi; in generale la società è incaricata di gestire il decommissioning nucleare italiano; i programmi di attività della Sogin sono sottoposti alla valutazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, che ne controlla l'efficienza in attuazione del decreto del Ministro dell'industria, di concerto con il Ministro del tesoro, del 26 gennaio 2000, al fine del riconoscimento dei relativi oneri economici; in questi giorni si è insediato il nuovo Consiglio di amministrazione della Sogin; il Ministro dello sviluppo economico ha sottolineato che una delle priorità è lo smaltimento delle scorie radioattive ancora non in sicurezza sul territorio nazionale; sempre il Ministro dello sviluppo economico ha evidenziato che: "la tabella di marcia dovrà prevedere il completamento dell'accordo con i francesi dell'Areva per trasportare le scorie all'estero e poi realizzare un sito di superficie in attesa del sito geologico o del nucleare di quarta generazione"; considerato che: l'accordo con i francesi è concluso e attende solo la fase esecutiva, poiché ha già avuto l'avvallo del precedente Consiglio di amministrazione della Sogin, ed il precedente Amministratore delegato aveva avviato la procedura (vagliata in sede intergovernativa); l'offerta della parte francese è prossima alla scadenza, il 6 aprile 2007, e ogni ulteriore ritardo comporterebbe, oltre al rischio di una legittima ed eventuale "rivalutazione dell'offerta" da parte dei francesi (che potrebbero rinegoziare l'offerta "verso l'alto"), un ingiustificato ritardo dei tempi di smaltimento e riprocessamento del materiale radioattivo; valutato che: tuttavia, il Ministro dello sviluppo economico ha affermato che occorre "una ricognizione" sull'intesa con la parte francese "anche" con la ricerca di altre "soluzioni", "riprendendo in mano l'accordo con i francesi per quanto riguarda il trasferimento delle scorie"; a giudizio dell'interrogante, le affermazioni del Ministro sembrano precludere tempi certi, anzi auspicano nuove soluzioni (ambigue e non rispettose della procedura già avviata); giungono segnali di preoccupazione anche da parte degli amministratori degli Enti locali interessati dall'accordo con la società francese, in particolare dal Sindaco di Caorso che sollecita l'affidamento alla Francia del combustibile irraggiato come già previsto (accordo di Lucca), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di ogni dettaglio dello stato dell' iter già avviato con la società francese; se non ritenga di dover assumere, nell'ambito delle proprie competenze, iniziative tese ad accertare e verificare i fatti illustrati; se non intenda rispettare l'accordo già stipulato; se sia consapevole della prossima scadenza, ad aprile 2007, che potrebbe comportare, come sopra ricordato, oltre all' allungamento dei tempi della procedura descritta, anche una rinegoziazione degli importi già stabiliti con un prevedibile incremento degli oneri a carico dello Stato e quindi di tutti i contribuenti; quali siano le "altre soluzioni" che il Ministro in indirizzo ha delineato nelle sue dichiarazioni. (3-00404)