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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00125 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 15/02/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00125 presentata da FILIPPO MISURACA giovedì 15 febbraio 2007 nella seduta n.110 La XIII Commissione, premesso che: esistono gravi problemi di approvvigionamento di grano duro e tenero per l'industria molitoria, cerniera strategica per il rifornimento di buona parte dell'industria agroalimentare nazionale e in definitiva per tutto il settore cerealicolo; il calo dei raccolti 2006, compromessi dalla siccità e dal caldo torrido di luglio, si sta traducendo in un forte ridimensionamento delle scorte a livello mondiale; in molte aree del mondo si sta manifestando un'oggettiva carenza di materia prima cerealicola rispetto ai fabbisogni industriali e foraggeri: in Europa tale problema ha assunto connotazioni ancora più allarmanti dopo la conferma, a settembre, di un forte calo della produzione di mais, specialmente in Francia e Italia, i due principali produttori dell'area; l' International grains council, nel suo ultimo rapporto previsionale, a fine settembre, ha limato di ben 5 milioni di tonnellate la stima sui raccolti mondiali di frumento nella campagna 2006/07, portando il nuovo dato a quota 588 milioni, rispetto ai 593 milioni indicati a fine agosto; gli analisti britannici dell' International grains council hanno inoltre delineato un quadro particolarmente sconfortante circa le previsioni di raccolti cerealicoli nell'Emisfero sud del Pianeta, in un'annata segnata dalla più grave ondata di siccità dell'ultimo secolo in Australia; a conferma del momento difficile l'Ucraina ha sospeso la concessione delle licenze all' export di cereali dopo la conferma del forte calo dei raccolti 2006; anche la FAO prevede un netto calo delle riserve mondiali di cereali, dovuto ad una leggera flessione della produzione cerealicola mondiale e ad una notevole crescita del suo utilizzo; secondo il Dipartimento dell'Agricoltura USA - USDA -, come riportato dal Financial Times , le riserve mondiali di grano sono al minimo storico, tanto che da più di 25 anni non si registrava una produzione così bassa e ciò a causa della siccità che ha colpito più parti del Mondo tra cui, come detto, l'Australia, l'Ucraina, la Cina, il Brasile e non ultima la stessa Unione europea; a tale riduzione delle produzioni, si aggiunge un altro motivo di preoccupazione dato dalla concorrenza delle colture a fine energetico che tolgono superfici a quelle a finalità alimentare: addirittura sembra che in Messico l'utilizzo di granturco per produrre biodiesel stia cominciando a fare concorrenza all'alimentazione umana; la stessa Commissione europea, nelle ultime proiezioni diffuse a fine gennaio 2007, sulle prospettive dei mercati agricoli nel periodo 2007-2013, conferma per i cereali un accentuato interesse per l'utilizzo come biocarburanti e una crescente riduzione delle scorte pubbliche che peraltro saranno concentrate nei Paesi dell'Europa dell'Est con conseguenti alti costi per il trasporto nei Paesi maggiormente utilizzatori, come appunto l'Italia; da dati Italmopa si apprende che l'Italia, primo paese importatore di grano, davanti alla Cina, acquista all'estero circa il 60 per cento del suo fabbisogno di grano tenero e il 30-35 per cento del suo fabbisogno di grano duro (con stime che prevedono il ricorso all' import fino al 50 per cento nei prossimi anni) e che si potrebbe trovare in una situazione di grave crisi nel prossimo futuro; la recente riforma della PAC ha ulteriormente accentuato il deficit a causa del disaccoppiamento, che certamente non incentiva le produzioni; è necessario garantire ai cittadini la sicurezza degli approvvigionamenti di tali materie prime essenziali per la sopravvivenza e elemento fondamentale della dieta mediterranea; alle difficoltà nazionali di approvvigionamento di cereali si aggiungono carenze di ordine logistico (quali la carenza di centri di stoccaggio adeguati nei porti, o la poca profondità dei fondali) che penalizzano il necessario ricorso all'acquisto di materia prima da paesi comunitari e da paesi terzi e che si traducono in maggiori oneri che non possono che incidere negativamente sui costi di produzione di prodotti derivati destinati sia al mercato interno che internazionale; è necessario un approfondimento relativo alla legislazione sugli aiuti di stato previsti dalle normative comunitarie al fine di costituire all'interno degli Stati membri scorte strategiche di cereali e pertanto andrebbe sollecitato presso i competenti organi comunitari l'apertura di un apposito dossier in materia; impegna il Governo: a farsi portavoce del problema delle scorte strategiche nelle competenti sedi comunitarie, allo scopo di avviare un dibattito costruttivo per evitare di trovarsi nel prossimo futuro di fronte al problema del calo dell'offerta di cereali sul mercato che influirebbe immancabilmente sull'alimentazione di base delle fasce più deboli dei cittadini; a sollecitare la Commissione europea, nell'ambito dell'OCM cerealicola, a valutare la possibilità di consentire agli Stati membri di costituire al loro interno scorte strategiche di cereali, utilizzando appositi centri di stoccaggio, diffusi su tutto il territorio nazionale. (7-00125) «Misuraca, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Paolo Russo».

 
Cronologia
giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.

sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.