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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00066 presentata da TOMASSINI ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 15/02/2007

Atto Senato Mozione 1-00066 presentata da ANTONIO TOMASSINI giovedì 15 febbraio 2007 nella seduta n.109 TOMASSINI, PASTORE, BIANCONI, BETTAMIO, SARO, VENTUCCI, COSTA, STRACQUADANIO, IZZO - Premesso che: Christiana Valcheva, Valia Cherveniashka, Nasia Nenova, Valentina Siropulo e Snezhana, cinque infermiere bulgare operanti in Libia sono state recentemente condannate a morte dalla magistratura locale che le ha riconosciute colpevoli di aver volontariamente infettato con il virus dell'AIDS circa 400 bambini libici; secondo la tesi dei difensori delle infermiere bulgare queste avrebbero confessato la propria colpevolezza mentre venivano sottoposte a torture e vessazioni di ogni genere; la Corte Suprema libica chiamata a giudicare, di fronte all'evidenza delle torture subìte dalle imputate, ha affermato "la propria incompetenza" a valutare se le confessioni delle imputate fossero state rilasciate o meno in seguito a torture; pareri autorevoli di esperti internazionali come Luc Montagnier, Vittorio Colizzi e numerosi altri scienziati, hanno posto in evidenza l'innocenza delle imputate e l'infondatezza delle accuse essendo stato provato che il virus era già presente nell'ospedale prima che i sei accusati giungessero in quel luogo e che l'infezione fu dovuta alle disastrose condizioni igieniche e sanitarie; tenuto conto che: l'affermazione "del diritto di vita" deve essere considerata come fondamentale e inviolabile in ogni Stato del mondo; il diritto di ogni essere umano "a non essere ucciso a seguito di una sentenza o decisione della magistratura" dovrebbe essere esplicitamente previsto in ogni ordinamento giuridico della società civile; vista la Risoluzione del Parlamento europeo del 12 marzo 1992, laddove afferma che "nessuno Stato, e a maggior ragione nessuno Stato democratico, può disporre della vita dei propri cittadini prevedendo nel proprio ordinamento la pena di morte come conseguenza di reati, anche se gravissimi", impegna il Governo: ad attivarsi tempestivamente per chiedere formalmente al leader Libico Gheddafi di emettere un provvedimento di grazia nei confronti delle infermiere bulgare richiedendo a tal fine il supporto formale degli altri Paesi che riterranno di condividere l'iniziativa; a concretizzare ogni utile iniziativa, anche congiunta con altri Stati, al fine di conseguire l'obiettivo giuridico, politico e morale di vedere realizzate norme certe, anche a carattere sovranazionale, in grado di affermare il diritto di ogni essere umano "a non essere ucciso a seguito di una sentenza o decisione della magistratura"; ad adoperarsi affinché il Consiglio di Sicurezza dell'ONU imponga una moratoria delle condanne a morte ovvero, in subordine, ad adoperarsi affinché il Consiglio sancisca "il principio del divieto dell'applicazione della pena di morte in tutti quegli stati laddove non esistano regole certe e civili di accertamento delle responsabilità da parte del sistema giudiziario". (1-00066)

 
Cronologia
giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.

sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.