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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02633 presentata da MENIA ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02633 presentata da ROBERTO MENIA lunedì 19 febbraio 2007 nella seduta n.111 MENIA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 10 febbraio 2007 si è svolto a Cagliari il corteo-fiaccolata (come avviene ogni anno da quando è stato istituito il Giorno del Ricordo dei Martiri delle Foibe e degli esuli giuliano-dalmati) organizzato dal Comitato «10 febbraio» e regolarmente autorizzato dalla questura; nei giorni precedenti al corteo, sono stati affissi nelle scuole e nelle facoltà, manifesti annuncianti una manifestazione antifascista, prevista in concomitanza con il corteo, presso la piazza Gramsci, adiacente il Parco Martiri delle Foibe; appena avuta notizia della preannunciata manifestazione antifascista lungo il percorso del corteo, i responsabili provinciali del Comitato «10 febbraio» hanno immediatamente provveduto ad informare la questura e a chiedere di intervenire preventivamente affinché non fosse permessa quella che, ad avviso dell'interrogante costituisce una vera e propria provocazione, anche perché risultava che non fosse stata chiesta alcuna autorizzazione. Ciò nonostante, la polizia ha consentito che questi provocatori si radunassero, allontanandoli soltanto di una cinquantina di metri dal percorso del corteo; come era prevedibile, all'arrivo della testa del corteo si sono levate le solite ingiurie e minacce che fanno parte del repertorio dell'estrema sinistra, rivolte ai partecipanti alla fiaccolata, come «fascisti carogne tornate nelle fogne; uccidere un fascista non è reato; 10 100 1000 Nassiriya; Tito ce l'ha insegnato, infoibare non è reato; a morte i paracadutisti» e così via; a capo dei circa venti facinorosi era il famigerato ex brigatista rosso Deroma, già noto alla questura per i suoi innumerevoli precedenti criminosi; il funzionario di polizia addetto al mantenimento dell'ordine pubblico, indifferente alle sollecitazioni degli organizzatori del corteo che chiedevano un intervento da parte delle forze dell'ordine per far cessare l'indegna provocazione, si è limitato a disporre un cordone di agenti, non riuscendo ad impedire che gli estremisti rossi continuassero nella loro provocazione. Da tenere presente che alla manifestazione hanno aderito il comune di Cagliari, con la partecipazione di un assessore con la fascia tricolore, numerose associazioni d'Arma con i loro labari, la Croce Rossa Italiana, l'Associazione dei Profughi Giuliano Dalmati, parenti di Martiri delle Foibe, rappresentanti delle Istituzioni come il senatore Delogu e diversi cosiglieri regionali e comunali, oltre ai tantissimi cittadini; solo per il senso di responsabilità dei partecipanti, il corteo si è potuto concludere con una commovente cerimonia presso il Parco Martiri delle Foibe, culminata con la deposizione di una corona d'alloro accompagnata dall'inno nazionale; a conclusione della cerimonia, mentre la folla defluiva, un militante di Alleanza Nazionale che tornava al proprio circolo con la bandiera tricolore è stato aggredito da alcuni facinorosi senza alcun intervento della polizia che non aveva provveduto a scortare i giovani che tornavano alle proprie sedi -: se sia a conoscenza dei fatti sopra descritti; se la «manifestazione antifascista» sia stata autorizzata ed in questo caso per quale motivo essendo evidente che lo scopo era quello di disturbare la celebrazione del Giorno del Ricordo, voluto dal Parlamento, provocando confusione e incidenti; ove non sia stata autorizzata, se risultino denunce o comunque indagini nei confronti dei partecipanti alla stessa per avervi dato luogo senza l'autorizzazione prevista dalla legge; come comunque si giustifichi il comportamento ed avviso dell'interrogante eccessivamente tollerante delle forze dell'ordine nei confronti dei facinorosi contestatori; se la presenza di un ex brigatista rosso a capo della citata manifestazione non debba indurre un particolare approfondimento da parte dell'autorità di pubblica sicurezza. (4-02633)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 25 giugno 2007 nell'allegato B della seduta n. 176 All'Interrogazione 4-02633
presentata da MENIA Risposta. - Dalle ore 18 alle ore 20 del 10 febbraio 2007, si è svolta a Cagliari una manifestazione, di cui è stato dato formale preavviso alle Autorità di pubblica sicurezza, organizzata da Alleanza nazionale per la commemorazione delle vittime delle Foibe. Nella circostanza, circa duecento persone hanno sfilato pacificamente per le vie cittadine deponendo, al termine del corteo, una corona di fiori presso il parco dedicato ai martiri delle Foibe. L'attività informativa svolta dalla DIGOS della Questura di quel capoluogo ha rilevato l'intenzione, da parte di una sedicente «assemblea antifascista Kastedhu», di dare luogo ad una non preavvisata «contromanifestazione» di disturbo. Pertanto, è stato pianificato un adeguato servizio di ordine pubblico, fondato sull'azione coordinata delle Forze di polizia territoriali che, per l'occasione, sono state supportate da unità di rinforzo provenienti da reparti di pronto impiego. Inoltre, è stata effettuata una verifica preventiva della topografia interessata dal transito del corteo autorizzato, che ha permesso di rilevare la presenza, già verso le ore 16,00, di alcuni noti aderenti all'area anarchica e antagonista cittadina, nonché dell'ex brigatista rosso menzionato nell'atto di sindacato ispettivo parlamentare, intenti anch'essi a verificare le vie nelle quali doveva transitare il corteo al fine di trovare una posizione ottimale che avrebbe consentito loro maggiore visibilità. Conseguentemente, i funzionari di polizia hanno diffidato il medesimo dall'intraprendere qualsiasi azione volta recare turbativa alla sicurezza e all'ordine pubblico e hanno curato la predisposizione di idonee misure di presidio della zona. Successivamente, tali strategie hanno permesso di contenere sensibilmente gli effetti di disturbo della «contromanifestazione», a cui hanno partecipato, nonostante la diffida, il citato estremista e circa una trentina di manifestanti. Infatti, questi ultimi hanno soltanto potuto scandire gli slogans dal tenore segnalato dall'interrogante ma non è stato loro consentito né di avvicinarsi, né di avere la visione dei partecipanti al corteo autorizzato. Nella circostanza, come in altri servizi di ordine pubblico, l'azione degli operatori di pubblica sicurezza è stata ispirata ad un doveroso equilibrio tra l'atteggiamento di fermezza rispetto ad ogni forma di illegalità e l'esigenza di non coinvolgere pacifici cittadini. Conseguentemente, l'uso della forza viene limitato ai soli casi di effettiva necessità, anche per evitare di innescare più gravi tensioni. Il successivo 20 febbraio 2007, la DIGOS della Questura di Cagliari ha inoltrato all'Autorità giudiziaria un'informativa di reato a carico di quindici esponenti della «contromanifestazione», debitamente identificati, resisi responsabili, tra l'altro, di oltraggio a corpo politico, amministrativo o giudiziario, di radunata sediziosa e di omesso preavviso di manifestazione. Tra i denunciati figura anche il citato ex brigatista rosso, il quale, in quanto sottoposto per la durata di due anni alla misura della sorveglianza speciale, è stato segnalato al competente Tribunale anche per la violazione delle prescrizioni imposte con la citata misura di prevenzione. Per quanto concerne lo specifico episodio riportato nell'atto di sindacato ispettivo, il Questore di Cagliari ha riferito che, durante il deflusso dalla manifestazione autorizzata, un giovane partecipante è stato aggredito da un altro che, a bordo di un motociclo, lo ha colpito con un pugno con l'intento di sottrargli una bandiera tricolore. Al personale della DIGOS immediatamente intervenuto, l'aggredito ha minimizzato l'accaduto e, manifestando l'intenzione di non voler presentare alcuna denuncia, ha inoltre escluso che l'aggressore potesse fare parte della «contromanifestazione». Si rileva che il descritto servizio di ordine pubblico ha pienamente garantito la sicurezza dei partecipanti durante lo svolgimento della manifestazione preavvisata, raggiungendo l'obiettivo prefissato della loro incolumità nel corso della manifestazione. Viceversa, la prevenzione generale dei reati rientra nell'ambito dell'ordinaria attività di controllo del territorio da parte delle Forze dell'ordine, che, certamente, non può escludere il verificarsi assoluto di condotte illecite non prevedibili. Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.



 
Cronologia
sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.

mercoledì 21 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti, la risoluzione n. 6-00021, presentata dalla maggioranza, che approva le comunicazioni del Ministro degli esteri D'Alema sulle linee di politica estera del Governo. Il Presidente del Consiglio Prodi rassegna le dimissioni del Governo. Il Presidente della Repubblica Napolitano si riserva di decidere e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.