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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00749 presentata da COLASIO ANDREA (L' ULIVO) in data 20/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00749 presentata da ANDREA COLASIO martedì 20 febbraio 2007 nella seduta n.112 COLASIO e GHIZZONI. - Al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: in una precedente interrogazione del 22 maggio 2002 al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del tempo era stato segnalato che in Cassazione, tre imputati, componenti della commissione giudicatrice del concorso a cattedre per professore ordinario di prima fascia del raggruppamento F15A (otorinolaringoiatria, oggi Med/31) indetto con decreto ministeriale 4 agosto 1988, avevano avuto la conferma delle condanne già riportate in primo e secondo grado di giudizio; la Corte ritiene, tra l'altro, che - ai sensi dell'articolo 537 cpp - essendo stati falsificati i risultati finali del concorso, cioè l'indicazione dei nomi dei vincitori, attraverso la falsificazione soggettiva di giudizi individuali, giudizi collegiali e verbali di commissione, debba essere dichiarata la falsità del verbale conclusivo 17 febbraio 1990, della commissione giudicatrice, contenente appunto i risultati finali; la sentenza esprime lo sdegno dei giudici per il comportamento dei commissari legittimati a prendere decisioni di alto profilo, soprattutto perché manifestano «una visione del mondo accademico, ancestrale ed ottocentesca..., da considerare come un feudo baronale di famiglia, da strumentalizzare a suo libero arbitrio per sistemare primo e secondo figlio, pupilli, allievi ed altri», evidenziando inoltre la continuazione, «la gravità e la pluralità dei fatti, la molteplicità dei soggetti favoriti e di quelli danneggiati, lo sfacciato nepotismo e dispotismo d'altri secoli, che caratterizza la faccenda, l'enorme discredito procurato al mondo accademico italiano ed al settore sanitario nazionale, verso i quali i delittuosi comportamenti dei personaggi che contano non possono non aver alimentato la sfiducia"; alle innumerevoli voci di biasimo su tali comportamenti gravissimi si è aggiunta la voce degli stessi professori universitari del CIPUR, a cui è stato loro il costituirsi parte civile in un successivo processo per l'enorme discredito procurato al mondo accademico italiano, ma che hanno continuato a segnalare tale scandalo al MIUR ed alla autorità accademiche con ogni mezzo lecito a loro disposizione, fra cui istanze, lettere e, in data 22 giugno 2005, un dibattito radiofonico con l'allora titolare del dicastero, trasmesso da Radio Uno RAI; in data 28 aprile 2006 veniva emesso un decreto del Direttore Generale per l'Istruzione Universitaria con cui si disponeva: «... di non provvedere all'annullamento del decreto ministeriale del 2 maggio 1990 di approvazione degli atti del concorso...», nelle premesse del decreto si richiamavano pareri del Consiglio di Stato di indirizzo del tutto contrario, ma senza peraltro citarne il contenuto e non tenendone alcun conto; rimangono pertanto a tutt'oggi in servizio almeno 14 su 16 dei «vincitori» del concorso annullato dalla Cassazione, oltre ad uno dei commissari, benché condannato in via definitiva -: quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare il credito dell'università italiana, massima assise della cultura, della ricerca e della didattica, da tali fatti che troppo spesso si sono compiuti durante i pubblici concorsi, distorcendo il loro fine che è quello della selezione dei migliori a vantaggio di tutta la collettività, nonché al fine di garantire il rispetto dei valori civili, morali e professionali in situazioni peculiarmente delicate, quali quelle che insistono nella Facoltà di Medicina, conservando la fiducia dei cittadini nella istituzione accademica e nei suoi collegamenti con il servizio sanitario nazionale. (5-00749)

 
Cronologia
sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.

mercoledì 21 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti, la risoluzione n. 6-00021, presentata dalla maggioranza, che approva le comunicazioni del Ministro degli esteri D'Alema sulle linee di politica estera del Governo. Il Presidente del Consiglio Prodi rassegna le dimissioni del Governo. Il Presidente della Repubblica Napolitano si riserva di decidere e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.