Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00424 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00424 presentata da DOMENICO GRAMAZIO mercoledì 21 febbraio 2007 nella seduta n.113 GRAMAZIO - Ai Ministri delle comunicazioni, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze - Risultando all'interrogante che: con il parere della X Commissione (Attività produttive) della Camera in merito al via libera per l'eliminazione dei costi fissi sulle ricariche dei telefonini, come riportato dalla stampa, si è venuti a conoscenza che il punto più importante del secondo decreto sulla liberalizzazione approvato dal Governo è, a giudizio dell'interrogante, solo un clamoroso bluff ; il Ministero dell'economia e delle finanze, commentando l'approvazione dell'art. 1 del decreto che estende a tutto il settore delle telecomunicazioni il divieto di introdurre costi fissi inizialmente previsto solo per i telefonini - e dunque, telefoni fissi, Internet , Tv - ha fatto sapere con una nota che "la norma non comporta un minor gettito per la finanza pubblica, in quanto l'abolizione dei costi di ricarica non determinerà diminuzione del fatturato del settore per il concomitante effetto da un lato della ristrutturazione delle tariffe e dall'altro dell'aumento degli acquisti"; secondo quanto dichiara il Ministero dell'economia e delle finanze, dunque, si aboliscono i costi iniqui sulle ricariche ma, si prevede l'aumento dei costi delle telefonate, in modo che lo Stato non perda un euro di gettito; "La nota del Ministero del tesoro - con il relativo prospetto consegnato alla commissione Bilancio di Montecitorio ed inviata a chiarimento, sui dubbi espressi dall'Ufficio Studi della Camera, su alcune misure prese relative al decreto sulle liberalizzazioni - conferma che la norma sulle ricariche telefoniche non comporta un minor gettito per la finanza pubblica in quanto ci sarà una ristrutturazione delle tariffe". Preoccupata, la L.A.U.T. (Libera associazione utenti telefonici), a tale proposito, ha denunciato l'inganno del Governo portando a conoscenza dei cittadini il fatto che gli utenti continueranno a pagare, con extra-costi, attraverso gli aumenti delle tariffe, oltre all'iniquo balzello della tassa di concessione governativa sugli abbonamenti, l'interrogante chiede di conoscere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano prendere affinché si ponga rimedio a queste decisioni partorite dall'improvvisazione dell'Esecutivo che, a giudizio dell'interrogante, invece di garantire il consumatore, lo ricopre di balzelli camuffati da "ristrutturazioni" o da aumenti "necessari" delle tariffe. (3-00424)