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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00383 presentata da MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (FORZA ITALIA) in data 21/02/2007

Atto Camera Interpellanza 2-00383 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO mercoledì 21 febbraio 2007 nella seduta n.113 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro per le politiche europee, per sapere - premesso che: il quotidiano Libero di martedì c.m., ha pubblicato una «lettera aperta» da parte della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa e rivolta agli artigiani e ai piccoli imprenditori, nella quale evidenzia una molteplicità di aspetti distorsivi per il settore dell'energia; attualmente gli installatori e i manutentori degli impianti termici, il cui numero in Italia è di 200 mila imprenditori, con 800 mila addetti, si occupano degli impianti delle abitazioni (sia quelle autonome che condominiali) assumendosene la responsabilità sotto gli aspetti legati alla sicurezza, la qualità e il risparmio; nella filiera le predette figure professionali, sono precedute da imprese quali: Enel, Italgas, Acea, Aem, che distribuiscono l'energia che alimenta i suddetti impianti, il cui intento consiste nella puntualità della fornitura elettrica, auspicando la soddisfazione del servizio per l'utente finale; risulta peraltro evidente che il business delle suddette imprese, si fonda sulla quantità di combustibile erogato, che stride con l'obiettivo del «risparmio energetico» a cui è attento il manutentore per conto dell'utente finale e che risponde ad un importante traguardo nell'ambito del più ampio ed importante problema energetico attualmente all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale; in considerazione delle suesposte premesse, risulta altresì evidente che attualmente chi fornisce energia elettrica non può gestire gli stessi impianti, così come il comma 34, dell'articolo 1 della legge 239 del 2004 il cosiddetto «decreto Marzano» stabilisce, la cui medesima disposizione, tra l'altro, nella scorsa legislatura fu approvata anche dall'opposizione; l'attuale Governo Prodi, secondo quanto riportato dall'articolo in premessa, sembra intenzionato a sopprimere il predetto comma 34, in quanto l'Unione europea lo riterrebbe lesivo delle norme stabilite a livello comunitario e della libera concorrenza; il medesimo articolo, precisa che in realtà da parte dell'Unione europea è stato chiesto soltanto un chiarimento sulla norma in questione, che ripropone invece un problema attualmente irrisolto per l'Italia ovvero: in questo settore le liberalizzazioni sarebbero già avvenute, ma non si sono risolte, come l'Europa pensa, aprendo il mercato della fornitura di energia a tutti gli interessati, ma bensì lasciandolo nelle mani del settore pubblico -: se le notizie descritte dall'articolo riportato in premessa, secondo cui il Governo sembra intenzionato ad assumere iniziative per sopprimere il comma 34 dell'articolo 1 della legge 239 del 2004, corrispondano al vero; se non ritengano, in caso affermativo, che la soppressione della norma in questione estenda la situazione di oligopolio esistente anche a tutta l'attività di installazione e di manutenzione degli impianti, seguendo pertanto una direzione opposta rispetto a quella della libera concorrenza promossa e sostenuta dall'Unione europea, contravvenendo fra l'altro, alle intenzioni di tutto il Parlamento, che si era espresso in una direzione opposta solo pochi anni fa; se non ritengano altresì opportuno, modificare il suddetto comma 34, a condizione che venga eliminata l'attuale situazione distorsiva di oligopolio esistente, consentendo per il nostro Paese l'applicazione di una autentica economia di libero mercato che modifichi le persistenti e negative condizioni oligopolistiche. (2-00383) «Marinello, Romele, Pili, Misuraca».

 
Cronologia
sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.

mercoledì 21 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti, la risoluzione n. 6-00021, presentata dalla maggioranza, che approva le comunicazioni del Ministro degli esteri D'Alema sulle linee di politica estera del Governo. Il Presidente del Consiglio Prodi rassegna le dimissioni del Governo. Il Presidente della Repubblica Napolitano si riserva di decidere e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

giovedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi convoca una riunione degli esponenti dei partiti della maggioranza che si conclude con l'approvazione di un documento proposto dal Presidente medesimo recante 12 punti, ritenuti, nell'ambito della complessiva attuazione del programma dell'Unione, "prioritari e non negoziabili" e costituenti la base del patto sul quale dovrà essere fondata la ripresa dell'attività del Governo.