Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00670 presentata da NESPOLI VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00670 presentata da VINCENZO NESPOLI mercoledì 21 febbraio 2007 nella seduta n.113 NESPOLI e CASTIELLO. - Al Ministro dell'interno, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: nel nostro Paese le norme in materia di «Vigilanza Privata» risalgono al 1931 ed ai successivi regi decreti n. 1952 del 1935 e n. 2144 del 1936; sono trascorsi oltre settant'anni dall'emanazione di quelle ultime ed uniche disposizioni e, nel tempo, è parsa del tutto evidente la carenza di un'efficace azione regolamentare di creazione o di aggiornamento, oramai improcrastinabile, di tutte quelle disposizioni tese a disciplinare in maniera moderna i molteplici servizi prestati ed a fornire le necessarie garanzie per i dipendenti degli Istituti di «Vigilanza Privata» i quali, quotidianamente, svolgono, tra enormi problemi organizzativi e massacranti turni di lavoro, un pregevole ruolo nel controllo della legalità; conseguenzialmente all'inadeguatezza delle ormai datate norme vigenti, son diventati sempre meno attendibili anche i necessari controlli sugli Istituti di Vigilanza privata e sulle loro società di aggiornamento professionale; la sovrintendenza ed il controllo dell'intero settore, seppur competenza delle Questure, ha visto una dannosa e maggiormente burocratizzata ripartizione di funzioni con le Prefetture; a riprova del fatto che il settore meriterebbe maggiore attenzione da parte degli Organi di controllo, si rileva che diverse sono state, nel tempo, le revoche delle licenze precedentemente concesse ad Istituti rivelatisi, poi, contigui ad elementi della criminalità comune e perfino organizzata; la gran parte degli Istituti di Vigilanza privata ed alcuni sindacati rappresentativi dei loro operatori, da tempo, rivendicano - inascoltati - maggiori verifiche e controlli tesi a restituire certezze e garanzie a quanti, in questo delicato settore, operano con competenza, serietà e nel pieno rispetto delle regole -: quali iniziative il Governo e, per esso, i Ministeri competenti, vorranno adottare o proporre al fine di aggiornare le norme relative ai controlli sugli Istituti di Vigilanza privata, magari inasprendo le già previste, ma attualmente irrisorie, sanzioni contemplate all'articolo 17 del T.U.L.P.S. a carico di coloro che violano gli obblighi discendenti dalla licenza loro concessa; se non si ritenga utile intervenire pure su tutte quelle norme in materia di lavoro e dei livelli minimi relativi alla sicurezza antinfortunistica nel settore, anche, della vigilanza privata potendo ritenere la gran parte degli incidenti mortali avvenuti durante lo svolgimento del servizio, per la gran parte, effetto delle violazioni imprenditoriali oggi soggette a sanzioni pecuniarie talmente basse da non avere alcuna efficacia dissuasiva nei confronti delle troppe imprese assolutamente disattente agli standard minimi di sicurezza sul posto di lavoro; se, come nel deplorevole caso dell'Aeroporto «Valerio Catullo» di Verona già segnalato anche dagli ispettori dell'ENAC, non sia ragionevole proporre, magari di concerto con tutte le altre Amministrazioni dello Stato per legge competenti in materia, il totale monitoraggio permanente ed efficace anche sulle condizioni dei posti di lavoro e sui turni che molti operatori sono costretti a svolgere, senza peraltro tenere alcun conto del lasso di tempo minimo di riposo di 11 ore previsto tra un servizio ed il successivo, in totale dispregio della legge e del contratto di lavoro vigente, il tutto a detrimento della qualità del servizio reso e, di conseguenza, della sicurezza dei cittadini e dei luoghi sottoposti a controllo. (3-00670)