Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00672 presentata da NESPOLI VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00672 presentata da VINCENZO NESPOLI mercoledì 21 febbraio 2007 nella seduta n.113 NESPOLI e CASTIELLO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: le recenti inchieste sulla situazione di alcuni grandi ospedali italiani (Policlinico Umberto I di Roma, AORN Cardarelli, Policlinico di Bari, Ospedale Villa Sofia di Palermo) hanno, ancora una volta, portato alla ribalta il degrado della sanità e delle sue strutture anche più grandi; nonostante da più parti si siano mosse critiche ed urgenti richieste di intervento tese a far fronte alle segnalate situazioni di emergenza e degrado, le contromisure poste in essere dal Ministero della Salute si sono dimostrate poco efficaci nel contrastare i sempre più frequenti casi di «malasanità»; il più grande studio condotto in materia da parte dell'Info Nos ha sancito che ogni anno le 700.000 infezioni contratte dai degenti ospedalieri provocano circa 7.000 decessi; la «legionella» è tra le infezioni più subdole, trascurate e pericolose; la legionella si diffonde principalmente nei circuiti idrici e nei sistemi di condizionamento frequentemente trascurati all'interno delle strutture pubbliche; nel 2005 si sono riscontrati oltre 850 casi di legionella con un incremento del 40 per cento rispetto al 2004 ed il 9 per cento di questi casi è maturato all'interno di Ospedali e Cliniche ed il 14 per cento in alberghi e campeggi; il tasso di letalità tra i casi nosocomiali è stato del 37 per cento con ben 17 decessi negli ultimi mesi; il 19 ottobre 2006 l'Ulss veneziana ha dovuto disporre l'immediata chiusura dell'albergo Holiday Inn «Venice East» di Quarto d'Altino per «Pericolo-Legionella»; la «Conferenza Stato-Regioni» del 5 ottobre 2006 ha emanato le nuove linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione sugli impianti di climatizzazione secondo le quali si rendono obbligatori taluni interventi di tipo programmatico e preventivo da parte delle Regioni e degli Ospedali; tali linee guida son rimaste pressoché inattuate senza alcun intervento da parte del Ministero della Salute e delle Regioni; al pari, son rimaste quindi totalmente disapplicate tutta una serie di norme sancite anche dalla Legge 626/94, articolo 4, che obbligano il datore di lavoro all'attenta valutazione dei rischi dell'attività d'impresa sulla sicurezza e salute dei lavoratori e dei cittadini ed alla predisposizione di adeguate misure di prevenzione e protezione sui posti di lavoro; il mancato rispetto di tali norme risulta perseguibile penalmente e mediante severe sanzioni pecuniarie; nessuna Regione d'Italia ha ritenuto opportuno porre in atto le specifiche e dettagliate misure di prevenzione tese ad attenuare drasticamente il rischio di infezioni -: quali urgenti e non più procrastinabili iniziative il Ministero della Salute intenda proporre al fine di attuare le misure di prevenzione sopra citate che, seppur puntualmente codificate, non hanno, allo stato, trovato applicazione alcuna obbligando magari le istituzioni regionali a responsabilizzare tutti i Dirigenti sanitari a farsene promotori; se non sia il caso di sollecitare le istituzioni locali e tutti gli altri organi preposti per legge, a programmare continui e periodici interventi di controllo circa il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione in particolar modo di quelle nosocomiali (legionella) ed individuare un apposito finanziamento considerato che una corretta politica di prevenzione consentirebbe, in fine, un risparmio allo Stato di circa 20 miliardi di euro. (3-00672)