Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00673 presentata da NESPOLI VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00673 presentata da VINCENZO NESPOLI mercoledì 21 febbraio 2007 nella seduta n.113 NESPOLI e CASTIELLO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel diritto tributario viene conferito agli Enti Locali il potere di imporre un ulteriore prelievo sulla ricchezza già oggetto di tassazione a livello nazionale; alle Regioni ed agli Enti Locali, con la legge Finanziaria per l'anno 2007 (legge n. 296 del 2006), è stata concessa la possibilità di applicare un'aliquota aggiuntiva sul reddito imponibile mediante una «sovrimposta» precedentemente bloccata sin dall'anno 2002; secondo i dati diffusi dal Ministero dell'Economia, i Comuni che hanno trasmesso le aliquote per l'addizionale IRPEF entro il 15 febbraio, in linea con quanto sancito dal comma 142 dell'articolo 1 della legge Finanziaria per l'anno 2007, sono stati 1.096 di cui 687 (il 62 per cento) hanno scelto di aumentare l'aliquota locale, 406 la terranno invariata e solamente in 3 casi ne hanno previsto una diminuzione; per effetto di questi dati si prefigura un incremento dell'aliquota media per il 2007 del 87,5 per cento collocandosi allo 0,45 per cento contro lo 0,24 per cento degli anni passati; a parte la confusione generata a danno di imprese, lavoratori e datori di lavoro circa le modalità di calcolo del nuovo acconto riferito a marzo prossimo a causa della maggiorazione a favore dei Comuni, una delle contraddizioni di questa disposizione legislativa è la creazione di una evidente disuguaglianza tra contribuenti e famiglie atteso che sulle addizionali viene applicato lo stesso sistema di prelievo in presenza di condizioni economiche assolutamente differenziate; tale procedura, secondo una consolidata giurisprudenza da parte della Corte costituzionale, presenta potenziali profili di illegittimità a causa della violazione del principio di eguaglianza, poiché a situazioni oggettivamente differenti viene di fatto applicato lo stesso trattamento; da più parti, comprese dalle organizzazioni sindacali, si è sollevata la richiesta di porre rimedio alle fin troppo evidenti contraddizioni frutto delle norme apportate dalla legge Finanziaria in materia di addizionali sui tributi locali le quali penalizzano soprattutto i lavoratori dipendenti e le loro famiglie -: quali iniziative il Governo intenda adottare ancor prima della discussione del prossimo «Documento di Programmazione Economica e Finanziaria» al fine di rimuovere ogni dubbio di legittimità contenuto nelle norme della legge Finanziaria per il 2007 e specificatamente riferite alle addizionali locali IRPEF e quali provvedimenti varare a sostegno delle famiglie ed a tutela di un più equo carico fiscale loro imposto dai nuovi sistemi di calcolo. (3-00673)