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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00386 presentata da SANNA EMANUELE (L' ULIVO) in data 22/02/2007

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00386 presentata da EMANUELE SANNA giovedì 22 febbraio 2007 nella seduta n.114 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, il Ministro della salute, per sapere - premesso che: un giovane carrista di Borore (Sardegna), Pasquale Piredda di 22 anni, è stato congedato un anno fa, alla vigilia della partenza in Iraq, dopo aver prestato servizio con un'ottima valutazione professionale presso il 152 o Reggimento della Brigata Sassari; il congedo è stato motivato dalle Autorità competenti in quanto il militare è risultato portatore sano della condizione genetica di una carenza enzimatica eritrocitaria (deficit di glucosio-6-fosfato de- idrogenasi); tale carenza è largamente diffusa nell'area mediterranea e in particolare in Sardegna dove l'incidenza raggiunge circa il 15 per cento della popolazione; la carenza enzimatica è assolutamente compatibile con qualsiasi attività lavorativa e con tutte le situazioni ambientali tant'é che i portatori conducono una vita assolutamente normale senza alcun pregiudizio per le attività più usuranti e più impegnative dal punto di vista psico-fisico; la condizione clinica di anemia emolitica acuta da carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (meglio nota come favismo) si verifica sporadicamente solo a seguito della ingestione di fave e della assunzione di un circoscritto numero di farmaci sui quali attraverso routinarie indagini ematologiche vengo puntualmente informati tutti i genitori dei nuovi nati; nella pubblica amministrazione, nelle forze di pubblica sicurezza (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale) operano regolarmente migliaia di dipendenti portatori della carenza enzimatica su base genetica senza alcun pregiudizio della loro idoneità professionale; l'incomprensibile rigidità, in particolare delle Autorità dell'Esercito italiano, è stata ripetutamente censurata dai più autorevoli esponenti della comunità scientifica e dagli specialisti in ematologia e malattie genetiche che hanno denunciato l'insostenibile penalizzazione nell'accesso al lavoro per diverse centinaia di migliaia di cittadini assolutamente sani; se intendano assumere adeguate e risolutive iniziative istituzionali e normative per rimuovere definitivamente una assurda disposizione che impedisce a una parte consistente di cittadine e di cittadini italiani di esercitare il loro diritto al lavoro e di svolgere una gratificante professione nelle Forze Armate del nostro Paese. (2-00386) «Sanna, Mattarella, Scotto, Fadda, Schirru, Attili, Soro, Sereni».





 
Cronologia
mercoledì 21 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti, la risoluzione n. 6-00021, presentata dalla maggioranza, che approva le comunicazioni del Ministro degli esteri D'Alema sulle linee di politica estera del Governo. Il Presidente del Consiglio Prodi rassegna le dimissioni del Governo. Il Presidente della Repubblica Napolitano si riserva di decidere e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

giovedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi convoca una riunione degli esponenti dei partiti della maggioranza che si conclude con l'approvazione di un documento proposto dal Presidente medesimo recante 12 punti, ritenuti, nell'ambito della complessiva attuazione del programma dell'Unione, "prioritari e non negoziabili" e costituenti la base del patto sul quale dovrà essere fondata la ripresa dell'attività del Governo.

sabato 24 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Napolitano respinge le dimissioni del Governo e lo rinvia alle Camere per verificare la sussistenza del rapporto fiduciario. In una nota il Capo dello Stato osserva che tali dimissioni si erano rese necessarie non per obbligo costituzionale ma per dovere di chiarezza politica dopo gli esiti delle votazioni del 1° e del 21 febbraio al Senato, e per le divergenze e tensioni manifestatesi già prima nella maggioranza di governo.