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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00675 presentata da CICCIOLI CARLO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 22/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00675 presentata da CARLO CICCIOLI giovedì 22 febbraio 2007 nella seduta n.114 CICCIOLI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: nell'ambito di un procedimento penale che vede indagati in concorso il Dirigente la struttura della Regione Marche che si occupa di caccia ed il Funzionario titolare dei connessi procedimenti amministrativi emerge, dall'esame degli atti al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, che l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica abbia espresso per iscritto al WWF Italia, Associazione Ambientalista con Sede Nazionale in Roma, Via Po 25/C, proprie valutazioni nei riguardi di una delibera della Giunta della Regione Marche; detta delibera è al vaglio del Giudice Amministrativo, territorialmente competente, per richiesta sospensione dell'efficacia dell'atto avanzata dalla citata Associazione Ambientalista; l'udienza per la discussione dell'istanza cautelare è fissata per la Camera di Consiglio del 7 novembre 2006 e il documento, redatto dall'INFS per conto del WWF Italia, reca data del 6 ottobre 2006; alla luce delle notate circostanza e a prescindere dal concreto utilizzo del cennato documento, in sede processuale, dagli esiti del giudizio pendente, dalle valutazioni espresse dall'INFS e, più in generale, dal contenuto del documento medesimo -: se corrisponda a verità il fatto che l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica abbia indirizzato una nota, di data 6 novembre 2006, al WWF Italia nel contesto della quale vengono espresse valutazioni in merito alla delibera della Giunta Regionale delle Marche n. 1122 del 2006; se la redazione e la produzione di detta nota non costituisca violazione dei compiti e delle finalità istituzionali assegnate dalla legge e dallo statuto all'organismo predetto a mente dei quali l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica esprime pareri tecnico-scientifici unicamente nei riguardi dello Stato, delle Regioni e delle Province Autonome oltre che nei confronti degli Organi gestori delle Aree Protette: figure quest'ultime tra le quali non è dato annoverare una associazione ambientalista peraltro parte di un contenzioso amministrativo con la Regione Marche e peraltro in occasione di una fase processuale che si sarebbe tenuta, come poi in effetti si è tenuta, il giorno seguente la stesura della nota; se, più in generale, alla luce delle considerazioni che precedono, l'Istituto nazionale per la Fauna Selvatica, all'epoca dei fatti narrati alle strette dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non sia incorso nel classico sviamento di potere con ciò gravemente compromettendo quel ruolo di Organismo Scientifico super partes che la legge in materia gli assegna.(3-00675)

 
Cronologia
mercoledì 21 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti, la risoluzione n. 6-00021, presentata dalla maggioranza, che approva le comunicazioni del Ministro degli esteri D'Alema sulle linee di politica estera del Governo. Il Presidente del Consiglio Prodi rassegna le dimissioni del Governo. Il Presidente della Repubblica Napolitano si riserva di decidere e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

giovedì 22 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi convoca una riunione degli esponenti dei partiti della maggioranza che si conclude con l'approvazione di un documento proposto dal Presidente medesimo recante 12 punti, ritenuti, nell'ambito della complessiva attuazione del programma dell'Unione, "prioritari e non negoziabili" e costituenti la base del patto sul quale dovrà essere fondata la ripresa dell'attività del Governo.

sabato 24 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Napolitano respinge le dimissioni del Governo e lo rinvia alle Camere per verificare la sussistenza del rapporto fiduciario. In una nota il Capo dello Stato osserva che tali dimissioni si erano rese necessarie non per obbligo costituzionale ma per dovere di chiarezza politica dopo gli esiti delle votazioni del 1° e del 21 febbraio al Senato, e per le divergenze e tensioni manifestatesi già prima nella maggioranza di governo.