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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00389 presentata da ROSITANI GUGLIELMO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 26/02/2007

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00389 presentata da GUGLIELMO ROSITANI lunedì 26 febbraio 2007 nella seduta n.115 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere - premesso che: sin dall'anno 2003 Alcatel Italia manifestava l'intenzione di dismettere lo stabilimento di Rieti operante nella produzione degli apparati per il settore delle telecomunicazioni; il Governo pro-tempore riusciva con ripetuti interventi fatti direttamente sul Presidente mondiale con sede a Parigi per scongiurare tale evento; Alcatel Italia, malgrado le promesse fatte, dopo tre anni, favoriva la Costituzione di un gruppo di aziende di inconciliabili differenti rami produttivi, nella società per azioni Ritel alla quale cedere lo stabilimento di cui sopra; di fronte a tale poco convincente soluzione ci stava la reazione delle forze politiche, delle istituzioni e delle forze sindacali dell'intera provincia sabina, provocando l'immediata convocazione delle parti interessate presso il Ministero dello sviluppo economico; di fronte all'irrevocabile decisione di Alcatel Italia ed all'oggettiva precarietà della soluzione proposta, per garantire le centinaia di lavoratori si coinvolgevano nella società Ritel oltre alla stessa Alcatel, Finmeccanica e le finanziarie Filas (Regione Lazio) e Sviluppo Italia; in data 26 giugno 2006, dopo lunghe ed estenuanti trattative, si firmava un protocollo d'intesa che in sintesi prevedeva: 1. il mantenimento da parte di Alcatel del settore ricerca con la partecipazione della società Ritel e di Finmeccanica con la specifica finalizzazione a supporto strategico del settore produttivo; 2. la costituzione da parte di Ritel di una Fondazione per organizzare un centro studi e ricerche, nel campo delle tecnologie riguardante l'informazione e la comunicazione; 3. l'assorbimento da parte della nuova società di tutto il personale suddiviso in 215 a tempo indeterminato, 170 interinali e 45 delle ditte esternalizzate; 4. la ripartizione delle azioni che vedeva Ritel con il 55 per cento, Alcatel 20 per cento, Alenia Spazio il 5 per cento ed il rimanente 20 per cento a Filas e Sviluppo Italia; 5. Finmeccanica inoltre si impegnava per ordinare 35 commesse nei primi due anni e circa 80 nel terzo e quarto anno nei settori delle schede elettroniche, armadi assemblati, delle antenne, dei trasmettitori, dei modem eccetera; 6. l'immediata presentazione da parte di Ritel di un piano industriale e degli investimenti alle due finanziarie pubbliche al fine di essere esaminato anche dalle organizzazioni sindacali, dalle istituzioni e dalle forze politiche; 7. la Regione Lazio si impegnava a reinserire il sito di Rieti nel Distretto Tecnologico dell'Areospazio, a localizzare; parti del Progetto Galileo Test Range nel territorio reatino, a finanziare progetti di innovazione tecnologica e di ristrutturazione finalizzati alla riconversione del sito Alcatel; 8. il Governo si impegnava, (articolo 7) a verificare costantemente la concreta realizzazione degli impegni sottoscritti -: se sia a conoscenza che dopo ben sette mesi dalla sottoscrizione del Protocollo d'Intesa nessun impegno sottoscritto è stato mantenuto, anzi, la Ritel, senza informare nessuno, ha licenziato 80 interinali su 170 e tutti i 45 dipendenti delle Aziende esternalizzate; come mai il Governo in questi sette mesi non abbia svolto la dovuta verifica dimostrando così, secondo gli interpellanti, insensibilità ed irresponsabilità rispetto al lavoro di centinaia di famiglie reatine; se non ritenga di intervenire immediatamente per bloccare i provvedimenti - che gli interpellanti giudicano insensati e scorretti - della società Ritel e di imporre a tutti i sottoscrittori il rispetto degli accordi. (2-00389) «Rositani, Castiello, Nespoli, Angeli, Armani, Benedetti Valentini, Bocchino, Bono, Buontempo, Consolo, Giulio Conti, Filipponio Tatarella, Foti, Garnero Santanchè, Holzmann, Landolfi, Lisi, Martinelli, Mazzocchi, Menia, Minasso, Pedrizzi, Perina, Pezzella, Proietti Cosimi, Raisi, Scalia, Tremaglia, Ulivi, Zacchera».





 
Cronologia
sabato 24 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Napolitano respinge le dimissioni del Governo e lo rinvia alle Camere per verificare la sussistenza del rapporto fiduciario. In una nota il Capo dello Stato osserva che tali dimissioni si erano rese necessarie non per obbligo costituzionale ma per dovere di chiarezza politica dopo gli esiti delle votazioni del 1° e del 21 febbraio al Senato, e per le divergenze e tensioni manifestatesi già prima nella maggioranza di governo.

lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale dell'Aja pur definendo il massacro di Sebrenica un genocidio, assolve la Serbia dalle responsabilità e dispone l'arresto dell'ex leader politico serbo bosniaco Radovan Karadzic e del suo capo militare Ratko Mladic.

martedì 27 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende comunicazioni al Senato. Dopo il dibattito e la replica del Governo viene approvata, con 162 voti favorevoli e 157 contrari, la risoluzione n. 6-00023, sulla quale il Governo ha posto la fiducia.