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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00153 presentata da CURTO EUPREPIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/02/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00153 presentata da EUPREPIO CURTO martedì 27 febbraio 2007 nella seduta n.115 CURTO, MATTEOLI, ALLEGRINI, AUGELLO, BALBONI, BALDASSARRI, BATTAGLIA Antonio, BERSELLI, BORNACIN, BUCCICO, BUTTI, CARUSO, COLLINO, CORONELLA, CURSI, DE ANGELIS, DELOGU, DIVELLA, FLUTTERO, GRAMAZIO, LOSURDO, MANTICA, MANTOVANO, MARTINAT, MENARDI, MORSELLI, MUGNAI, NANIA, PARAVIA, PONTONE, RAMPONI, SAIA, SAPORITO, SELVA, STORACE, STRANO, TOFANI, TOTARO, VALDITARA, VALENTINO, VIESPOLI - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e della previdenza sociale - Premesso che: il fenomeno dell'economia sommersa e degli infortuni sul lavoro e morti bianche costituisce per l'Italia, tra le tante problematiche, quella forse più delicata, da affrontare e risolvere con somma urgenza, pena la marginalizzazione del sistema economico e sociale italiano; desta particolare allarme la situazione del Mezzogiorno il cui tasso d'irregolarità raggiungerebbe, stando agli studi e ai dati degli osservatori più qualificati, la media del 31% nei vari i settori produttivi, con picchi del al 40% del proprio PIL nel settore dell'agricoltura, senza contare i numeri altissimi registrati nel settore degli incidenti sul lavoro; tale situazione ha costituito la premessa per la nascita del triste fenomeno del caporalato, formalmente aborrito da tutti ma sostanzialmente tollerato da molti, sul quale si è poggiata l'attenzione vivissima dello stesso Capo dello Stato; a conferma della dimensione del fenomeno del lavoro irregolare, basti ricordare la grande impressione che ha destato un'operazione di contrasto al lavoro nero effettuata presso 67 aziende nei comuni di Noicattaro, Rutigliano, Adelfia, Acquaviva delle Fonti, Sammichele di Bari, Turi e Casamassima, che ha fatto emergere la presenza più dell''85% di lavoratori in nero (su trecento braccianti), con presenze notevoli di minorenni, pensionati e lavoratori ufficialmente "in malattia"; stroncare il lavoro nero, l'economia sommersa, e porre un freno alla piaga degli incidenti sul lavoro dovrebbe costituire l'impegno principale di un Governo che voglia respingere ai margini il crimine comune e/o organizzato, recuperare il concetto di legalità, modernizzare e rendere competitivo il Sistema-Paese; appare pertanto assolutamente necessario adeguare gli strumenti di contrasto, cominciando dall'implementazione delle risorse umane, al momento assolutamente insufficienti, nonostante qualche correttivo approntato nell'ultima legge finanziaria; proprio la legge finanziaria per il 2007, all'art.1, ai commi 544 e 545, ha previsto "l'immissione in servizio fino a trecento unità di personale risultato idoneo in seguito allo svolgimento dei concorsi pubblici, per esami, a complessivi 795 posti di ispettore del lavoro, area funzionale C, posizione economica C2"; la previsione appare importante ma insufficiente al raggiungimento degli obiettivi richiamati, si chiede di conoscere: quale sia il riparto delle nuove unità ("fino a trecento"); se il Governo non ritenga di riservare una particolare dislocazione territoriale a favore delle Regioni del Mezzogiorno che vivono una vera e propria situazione di allarme sociale; se non si ritenga, a tal proposito, di prendere in considerazione la peculiare situazione verificatasi in Lombardia, la cui graduatoria dopo il concorso risulta già completamente esaurita a causa delle numerose rinunce e vede il "congelamento" dei fondi destinati alle rimanenti otto unità risultanti dalla differenza del numero delle rinunce (ben 17) rispetto al numero degli idonei non vincitori (9); se non si ritenga, infine, necessario ed urgente reperire ulteriori fondi rispetto a quelli già autorizzati nella finanziaria 2007, al fine di garantire l'assunzione di trecento unità, limite massimo consentito ("fino a trecento"), ma non raggiungibile, stante l'insufficiente copertura riservata nella stessa legge (8,5 milioni di euro). (2-00153 p. a. )

 
Cronologia
lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale dell'Aja pur definendo il massacro di Sebrenica un genocidio, assolve la Serbia dalle responsabilità e dispone l'arresto dell'ex leader politico serbo bosniaco Radovan Karadzic e del suo capo militare Ratko Mladic.

martedì 27 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende comunicazioni al Senato. Dopo il dibattito e la replica del Governo viene approvata, con 162 voti favorevoli e 157 contrari, la risoluzione n. 6-00023, sulla quale il Governo ha posto la fiducia.

giovedì 1° marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera il dibattito sulle comunicazioni del Governo, cui segue la votazione sulla risoluzione n. 6-00016, sulla cui approvazione il Governo ha posto la fiducia (risultato della votazione: 342 voti a favore, 253 contrari e 2 astenuti).