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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00433 presentata da BUTTI ALESSIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/02/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00433 presentata da ALESSIO BUTTI martedì 27 febbraio 2007 nella seduta n.115 BUTTI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: tutti i cittadini italiani nati prima del 1947 in comuni compresi in territori ceduti dall'Italia ad altri Stati in base ai trattati di pace sono a tutti gli effetti "cittadini italiani"; la legge 15 febbraio 1989, n. 54, cita, all'art. 1: "Tutte le amministrazioni dello Stato, del parastato, degli enti locali e qualsiasi altro ufficio o ente, nel rilasciare attestazioni, certificazioni, dichiarazioni, documenti in genere, a cittadini italiani nati in comuni già sotto la sovranità italiana ed oggi compresi nei territori ceduti ad altri Stati, ai sensi del trattato di pace con le potenze alleate ed associate, quando deve essere indicato il luogo di nascita dell'interessato, hanno l'obbligo di riportare unicamente il nome italiano del comune, senza alcun riferimento allo Stato cui attualmente appartiene"; in occasione del rilascio di documenti di identità e di certificati anagrafici l'omissione dello Stato e della provincia relativi al comune di nascita sembra divenire un impedimento per il disbrigo delle pratiche in quanto i software delle amministrazioni non concludono l'operazione se non è stata compilata in tutte le sue parti; negli anni passati diverse circolari ministeriali hanno cercato di porre rimedio a tale questione, ma nulla è stato risolto, si chiede di sapere se non si ritenga opportuno intraprendere ogni iniziativa di competenza per individuare un rimedio efficace affinché le amministrazioni, gli enti e gli uffici citati all'art. 1 della legge 54/1989 possano adeguare i documenti alle norme della stessa legge. (3-00433)

 
Cronologia
lunedì 26 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale Penale Internazionale dell'Aja pur definendo il massacro di Sebrenica un genocidio, assolve la Serbia dalle responsabilità e dispone l'arresto dell'ex leader politico serbo bosniaco Radovan Karadzic e del suo capo militare Ratko Mladic.

martedì 27 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende comunicazioni al Senato. Dopo il dibattito e la replica del Governo viene approvata, con 162 voti favorevoli e 157 contrari, la risoluzione n. 6-00023, sulla quale il Governo ha posto la fiducia.

giovedì 1° marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera il dibattito sulle comunicazioni del Governo, cui segue la votazione sulla risoluzione n. 6-00016, sulla cui approvazione il Governo ha posto la fiducia (risultato della votazione: 342 voti a favore, 253 contrari e 2 astenuti).