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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00391 presentata da LA LOGGIA ENRICO (FORZA ITALIA) in data 01/03/2007

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00391 presentata da ENRICO LA LOGGIA giovedì 1 marzo 2007 nella seduta n.117 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che da sempre costituisce uno dei pilastri più importanti nella tutela della sicurezza dei cittadini nel nostro Paese, che occupa una posizione di grande rilievo per il fondamentale ruolo di garante della cura dei luoghi pubblici e privati, preservandoli dal pericolo di incendi e assicurando, a chi li utilizza o li abita, la tranquillità, anche mettendo in pericolo la propria vita, si trova attualmente in una situazione di forte incertezza sia per quanto riguarda l'organico esiguo, sia per le retribuzioni non adeguate; la finanziaria del 2007 prevede per la suddetta categoria delle misure indefinite e insufficienti; sia relativamente al problema dell'insufficienza dell'organico, sia per la riforma del Corpo, sia per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, che sono attualmente i tre problemi fondamentali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; la situazione dell'organico è grave in quanto le assunzioni previste sono insufficienti a coprire anche soltanto il turn over conseguente al pensionamento degli effettivi; la scarsità di risorse disponibili per potenziare l'organico è aggravata dai tagli di bilancio per il CNVVF, ai quali si promette di far fronte con la destinazione degli introiti derivanti dalle tasse aeroportuali; la riforma del CNVVF dovrebbe prevedere che la prevenzione e la vigilanza degli incendi fossero riconosciuti come compiti istituzionali dei vigili del fuoco e che le entrate di tali attività fossero usate per aumentare l'organico e per le indennità di rischio. Inoltre sarebbe necessario unificare i due dipartimenti della protezione civile e dei vigili del fuoco in un unico dipartimento in cui questi ultimi rappresentino la componente fondamentale del sistema nazionale della protezione civile ma tale riforma è stata inspiegabilmente rimandata di un anno dal Parlamento; il rinnovo del contratto collettivo nazionale della categoria dovrebbe avvenire anche per la finalità di un graduale allineamento normativo e retributivo tra gli appartenenti al CNVVF e quelli delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, anche in ragione della comune missione istituzionale, pur nelle distinte competenze, volta ad assicurare la sicurezza dei cittadini. Tuttavia le risorse rese disponibili dalla finanziaria 2007 sono insufficienti a garantire incrementi retributivi adeguati e a favorire l'auspicato incremento dell'organico -: se non ritenga assolutamente indispensabile ed urgente adottare le misure necessarie per permettere al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di poter svolgere, con efficacia il proprio ruolo di tutela della sicurezza dei cittadini, prevedendo maggiori risorse dirette a garantire incrementi retributivi adeguati e a consentire un auspicato incremento dell'organico, provvedendo in tale contesto a riformare il suddetto Corpo e a rinnovare il CCNL della categoria. (2-00391)«La Loggia, Leone».





 
Cronologia
martedì 27 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Prodi rende comunicazioni al Senato. Dopo il dibattito e la replica del Governo viene approvata, con 162 voti favorevoli e 157 contrari, la risoluzione n. 6-00023, sulla quale il Governo ha posto la fiducia.

giovedì 1° marzo
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolge alla Camera il dibattito sulle comunicazioni del Governo, cui segue la votazione sulla risoluzione n. 6-00016, sulla cui approvazione il Governo ha posto la fiducia (risultato della votazione: 342 voti a favore, 253 contrari e 2 astenuti).

lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.