Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00679 presentata da VIETTI MICHELE GIUSEPPE (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 01/03/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00679 presentata da MICHELE GIUSEPPE VIETTI giovedì 1 marzo 2007 nella seduta n.117 VIETTI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: l'articolo 1 dello Statuto dell'ente Parco Nazionale Gran Paradiso ha stabilito, come già previsto dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 5 agosto 1947, n. 871, ratificato dalla legge 17 aprile 1956, n. 561 ed in attuazione del comma 25 dell'articolo 80 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, una sede legale in Torino ed una sede amministrativa in Aosta; nel corso di una recente riunione della terza commissione regionale «Assetto del Territorio» della Valle d'Aosta è stato messo all'ordine del giorno, oltre al problema delle definizione dei confini, il trasferimento della sede legale del Parco nazionale del Gran Paradiso da Torino ad uno dei comuni della riserva naturale; il trasferimento della sede è anche l'oggetto della proposta di legge statale numero 4, presentata da Giovanni Sandri (Ds-Gv) e Sandro Bortot (Arcobaleno); a seguito di queste iniziative, si registra, da parte della Comunità del Parco prima del Consiglio direttivo dell'Ente parco poi, la sospensione di ogni ulteriore accordo con il Comune di Torino per la concessione dei locali da adibire a nuova sede legale dell'ente; la Regione Piemonte, in una delibera riguardante il referendum del Comune di Noasca, ha impegnato la Giunta regionale piemontese ad assumere un forte ruolo di coordinamento nei rapporti tra comuni ed ente parco nazionale del Gran Paradiso anche attraverso il trasferimento della sede legale del parco da Torino in uno dei comuni piemontesi dello stesso -: se non ritenga di chiarire esattamente ed in tempi rapidi quale sia la posizione del Governo su tale vicenda anche al fine di non determinare una paralisi degli investimenti già avviati, in accordo con la città di Torino, per una struttura più economica e razionale; se ritenga, altresì, prioritaria, rispetto alla definizione dei nuovi confini, l'individuazione di concreti obiettivi necessari ad una più efficace tutela e valorizzazione dell'area protetta.(3-00679)