Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00136 presentata da MARGIOTTA SALVATORE (L' ULIVO) in data 06/03/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00136 presentata da SALVATORE MARGIOTTA martedì 6 marzo 2007 nella seduta n.120 La VIII Commissione, premesso che: il decreto legislativo n. 300 del 2006, approvato in via definitiva alla Camera del Deputati il 26 febbraio, dispone la proroga del termine relativo ad una serie di adempimenti previsti dall'articolo 20, comma 5, del decreto legislativo n. 151 del 2005, in materia di riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE); si tratta della seconda proroga il termine originario previsto dalla legge era il 13 agosto 2006, successivamente prorogato al 31 dicembre 2006 ed ora al 30 giugno 2007; la proroga si è resa necessaria in quanto gli articoli 13, comma 8, e 15, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005 prevedono la definizione, con decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, delle modalità di funzionamento del Registro nazionale dei soggetti obbligati al trattamento dei RAEE, nonché l'istituzione del Comitato di Vigilanza e di controllo sulla gestione dei RAEE; emanazione che sarebbe dovuta avvenire entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, e cioè entro il 13 febbraio 2006, e che non è ancora avvenuta; lo schema dei decreti è stato già predisposto dal Ministero dell'Ambiente; si è però in attesa dei relativi pareri degli altri Ministeri competenti e della Conferenza Stato Regioni; il tema è di grande rilievo sotto il profilo ambientale la crescita esponenziale dei consumi di apparecchiature elettriche ed elettroniche e la sempre più rapida obsolescenza dei prodotti rende pressante l'esigenza di limitare la dispersione nell'ambiente delle sostanze pericolose (mercurio, piombo, cadmio) contenute in tali rifiuti, oggi destinati principalmente all'incenerimento o in discarica; le aziende che producono in Italia apparecchiature elettriche o elettroniche sono 11.000, per un fatturato di 32 miliardi di euro; 212.000 sono gli addetti (è il secondo settore dopo l'auto in Italia); sono attualmente circa 40 gli impianti di riciclo in Italia, per un giro di affari di circa 20 milioni di euro; la mancanza di una normativa attuativa nazionale, peraltro, rischia di produrre un allargamento delle maglie circa la possibilità di esportare materiale pericoloso, senza le necessarie cautele e verifiche ambientali; nel corso dell'audizione del 20 febbraio presso la VIII Commissione, svoltasi nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'industria del riciclo, Confindustria ha sottolineato l'urgenza di superare il regime di proroga, impegna il Governo a svolgere ogni azione di propria competenza per pervenire in tempi rapidi, possibilmente entro la fine di marzo, alla emanazione dei decreti attuativi di cui agli articoli 13, comma 8, e 15, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005, in modo da scongiurare ulteriori proroghe, considerato, tra l'altro, che l'Italia è l'unico dei grandi paesi UE a non aver avviato le attività di raccolta dei RAEE. (7-00136) «Margiotta, De Angelis, Pedulli».