Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00444 presentata da AMATO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 06/03/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00444 presentata da PAOLO AMATO martedì 6 marzo 2007 nella seduta n.119 AMATO - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che: l'"Annunciazione", il capolavoro del giovane Leonardo da Vinci, dipinto ad olio e tempera su tavola che misura 98 centimetri di altezza per 217 centimetri di larghezza, realizzato tra il 1472 ed il 1475, è un'opera di inestimabile valore artistico e rappresenta uno dei principali motivi di richiamo del museo statale della Galleria degli Uffizi, costituendo parte fondamentale del fondo museale; il dipinto in questione è giunto alla Galleria degli Uffizi dal convento di San Bartolomeo a Monte Oliveto (Firenze) nel 1867 e da allora non ha subito altri trasferimenti; l'"Annunciazione" di Leonardo da Vinci è in predicato di essere rimossa dalla propria sede in data 12 marzo 2007, per essere esposta a Tokyo in occasione dell'inaugurazione della prossima rassegna promozionale integrata "Primavera italiana": manifestazione promossa ed organizzata dall'Ambasciata d'Italia a Tokyo in collaborazione con il Ministero degli affari esteri, l'Istituto per il commercio con l'estero, l'Ente nazionale italiano per il turismo, la Conferenza delle Regioni, la Confindustria, la Fondazione Italia-Giappone, da parte italiana, e l'Istituto italiano di cultura, la Banca d'Italia, la Camera di commercio italiana e l'Alitalia in Giappone; "l'Annunciazione" verrebbe quindi prestata per essere esposta non nell'ambito di una mostra d'arte, dedicata magari all'opera di Leonardo da Vinci, bensì in una semplice esposizione a carattere merceologico e dalle finalità di promozione economica, contravvenendo con ciò alle linee guida della Commissione ministeriale prestiti opere d'arte che raccomandava di ottemperare a criteri di "coerenza" e "qualità" culturale nel rilascio delle autorizzazioni al prestito delle opere d'arte; considerato, inoltre, che: in merito al prestito del dipinto di Leonardo Da Vinci, molti autorevoli tecnici, tra i quali il Direttore degli Uffizi, dott. Antonio Natali, l'ex Sovrintendente al Polo Museale fiorentino, prof. Antonio Paolucci, monsignor Verdon, Direttore dell'ufficio per la catechesi attraverso la storia dell'arte della Diocesi fiorentina, nonché il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali pro tempore , Vittorio Sgarbi, hanno espresso parere sfavorevole sia per l'universale importanza dell'opera (che non trova nel patrimonio artistico giapponese adeguata contropartita e per la quale non quindi possibile ipotizzare uno scambio paritetico tale da giustificarne il prestito), sia per il gravissimo rischio cui si espone comunque il patrimonio artistico italiano mettendo a repentaglio l'integrità della succitata insostituibile opera leopardiana, quando sarebbe opportuno seguire un criterio opposto: e cioè evitare il sia pur minimo rischio; l'art. 66, comma 2, lettera b) , del Codice dei beni culturali e del paesaggio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2004 prescrive che: "non possono comunque uscire (dal territorio della Repubblica) i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica"; inoltre, l'"Annunciazione", che si trova nella Sala 15 degli Uffizi, è indicata come una delle tre opere fondamentali per ricostruire l'attività giovanile di Leonardo (assieme al "Battesimo di Cristo" ed all'"Adorazione dei Magi"), e pertanto costituisce proprio "il fondo principale di una determinata sezione di un museo", come recita l'articolo; il 21 novembre 2006, presso il Ministero per i beni e le attività culturali, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio e Ministro per i beni e le attività culturali, Francesco Rutelli, furono illustrate alla stampa le conclusioni della Commissione per le autorizzazioni al prestito delle opere d'arte composta da illustri tecnici di fama internazionale - istituita in data 29 agosto 2006 dallo stesso Ministro - la quale ha indicato, nell'elaborazione di una proposta di fondamentali linee-guida per la valutazione complessiva dell'opportunità di accordare il prestito di opere d'arte per manifestazioni culturali in Italia e all'estero, che "sarà necessario valutare con la massima attenzione la perdita - sia pur parziale e temporanea - derivante per l'istituto prestatore dal doversi privare per un periodo dato di un'opera che contribuisce a costituire il valore storico, artistico e cognitivo della propria collezione" e che, inoltre, "il prestito di un'opera d'arte deve essere subordinato all'accertamento della coerenza e della qualità culturale della manifestazione per la quale il prestito è richiesto, giustificando la rinuncia temporanea all'opera stessa in nome di un avanzamento culturale", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno ritirare la disponibilità al prestito dell'"Annunciazione" in virtù dei molteplici, autorevoli pareri negativi espressi in merito dai tecnici, delle valutazioni espresse sulla materia dalla Commissione prestito opere d'arte e nell'osservanza di quanto prescritto dal codice dei beni culturali. (3-00444)