Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00451 presentata da BALDASSARRI MARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 06/03/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00451 presentata da MARIO BALDASSARRI martedì 6 marzo 2007 nella seduta n.119 BALDASSARRI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: dal giugno 2001 e sino a maggio 2006, in qualità di Vice Ministro dell'economia e delle finanze, con la delega specifica per la razionalizzazione della spesa per beni e servizi della Pubblica amministrazione, l'interrogante ha avuto modo di conoscere approfonditamente la Consip; la spesa per beni e servizi è la terza voce di spesa del bilancio pubblico, dopo quella per salari e pensioni; il suo ammontare è stato pari, nel 2006, a circa 121 miliardi di euro, che rappresentano l'8% del PIL, e quindi la sua razionalizzazione ed il suo contenimento rappresentano un essenziale obiettivo di politica economica e di risanamento del bilancio pubblico, che può e deve essere perseguito proprio attraverso lo strumento Consip; il tendenziale della spesa per beni e servizi, riportato nel DPEF (documento di programmazione economico-finanziaria), fissato per il 2011 a 140 miliardi di euro, rappresenta un andamento eccessivo, se rapportato al potenziale di lavoro che potrebbe essere sviluppato dalla Consip; durante la fase di attività a regime, negli anni 2002 e 2003, gli effetti positivi del lavoro dell'azienda si sono evidenziati con un tasso di crescita moderato, del 2% circa, della spesa per beni e servizi delle pubbliche amministrazioni e, invece, quando l'attività della Consip è stata rallentata la spesa è tornata a crescere con un tasso del 6% annuo; l'attuale Consiglio di amministrazione, costituito di ben nove membri, sembra essere poco funzionale alla missione dell'azienda; la legge finanziaria 2007 assegna all'azienda grandi responsabilità, sia nel comparto della razionalizzazione degli acquisti, sia come motore di innovazione per gli ambiti informatici del Ministero dell'economia e delle finanze; l'azienda è costituita da una sofisticata struttura tecnica che ha visto negli ultimi anni crescere la quantità dei suoi interlocutori e che, per rispondere adeguatamente alla crescente complessità dell'ambiente esterno e garantire la continuità di funzionamento, ha diviso le responsabilità dell'Amministratore delegato da quelle del Direttore generale; la Consip ha definito, in questi giorni, un nuovo assetto organizzativo che incrementa il numero di funzioni aziendali e la complessità gestionale, eliminando altresì la figura del Direttore generale, accentrando tutta la responsabilità operativa, oltre che strategica sull'unica figura dell'Amministratore delegato, mentre dapprima la figura "tecnica" del Direttore generale, non più presente nel nuovo organigramma, aveva consentito, come sopra detto, una ripartizione delle responsabilità anche nell'ambito del delicato settore dell'assegnazione delle commesse pubbliche per l'acquisto di beni e servizi; inoltre, la nuova organizzazione, non proprio coerente con il quadro di riferimento in cui opera l'azienda, rischia di generare impatti negativi sulla finanza pubblica per ritardi e disfunzioni nell'attuazione del piano di attività del 2007 che prevede, come riportato nella legge finanziaria, nuovi compiti, maggiore complessità ed una intensa attività operativa sia nell'area informatica, che in quella della razionalizzazione della spesa per gli acquisti di beni e servizi; infine, secondo indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa la decisione sul nuovo assetto organizzativo, assunta a maggioranza dal Consiglio di amministrazione con il voto contrario del Vicepresidente e l'astensione critica del Presidente e con due consiglieri assenti, ha sollevato non pochi dubbi anche da parte del Collegio sindacale, come anche dal Magistrato di controllo della Corte dei conti, l'interrogante chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, quale azionista unico dell'azienda, fosse a conoscenza di tale piano di riorganizzazione; se non ritenga almeno intempestivo uno stravolgimento nella modalità operativa dell'azienda, proprio quando la legge finanziaria assegna alla Consip grandi responsabilità; se, infine, intenda dare indicazioni strategiche all'azienda diverse da quanto viene prefigurato nel nuovo assetto organizzativo varato, nelle condizioni sopra riportate, dal Consiglio di amministrazione dell'azienda. (3-00451)