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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00801 presentata da KHALIL DETTO ALI' RASHID (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 07/03/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00801 presentata da KHALIL RASHID mercoledì 7 marzo 2007 nella seduta n.121 KHALIL detto ALI RASHID, MANTOVANI e SINISCALCHI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: una cittadina italiana, Margherita Dametti, partita il 9 gennaio 2007 con volo della Swiss Air per l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con il compito di monitorare un progetto in ambito sanitario pediatrico, approvato e finanziato dalla regione Toscana e proposto dal comune di Vinci e dall'associazione Onlus di Firenze «Amicizia Italo-Palestinese» su loro incarico si recava in Israele per raggiungere i Territori Palestinesi Occupati, si è vista rifiutare il visto di entrata sulla base di motivazione di diniego del Ministero dell'interno israeliano; la giovane aveva partecipato in passato ad uno scambio accademico di ricerca tra l'università di Pavia e quella di Betlemme, autorizzata in base a visti turistici concessi su presentazione di lettere rilasciate dall'Ufficio della Cooperazione Italiana del Consolato di Gerusalemme ed aveva lasciato i Territori Palestinesi Occupati da circa sei mesi; in quella prima occasione, il visto veniva negato in quanto secondo le autorità israeliane la giovane avrebbe dovuto presentarsi alla frontiera già munita di un visto per lavoro (nonostante la sua presenza fosse autorizzata da oltre un anno dalle stesse autorità israeliane in base a visti turistici come sopra specificato e nonostante la giovane non svolgesse attività di tipo lavorativo ma bensì di studio); nessuno dei cooperanti che opera nei Territori Palestinesi Occupati è munito di visto di lavoro e nessuno studente di visto per studio, situazione ben nota al nostro Ministero degli affari esteri; anche in occasione del rifiuto posto dalle autorità israeliane il 9 gennaio 2007 a Tel Aviv alla richiesta di visto, veniva inizialmente riproposta come motivazione la mancanza di visto di lavoro rilasciato dall'Ambasciata Israeliana in Italia con il quale la giovane si sarebbe dovuta presentare in aeroporto; alle continue affermazioni della giovane che cercavano di dimostrare l'infondatezza del diniego, il personale addetto adduceva altra diversa motivazione affermando che il rifiuto del 18 settembre 2006 ad Allenby (alla frontiera tra Territori Palestinesi Occupati e Giordania) era valido per 5 anni, e il personale del Ministero degli interni presente alla frontiera non era ben informato e non era autorizzato a parlare per conto del Ministero; secondo le autorità israeliane la giovane, in seguito al diniego del 18 settembre 2006, avrebbe potuto ottenere un visto di entrata solo ed esclusivamente presentando uno speciale invito da parte di una persona o ente israeliano; l'ambasciata italiana a Tel Aviv era stata informata dell'arrivo della giovane dal comune di Vinci e a sua volta aveva informato le autorità dell'aeroporto e solo all'inizio della permanenza forzata la giovane ha potuto avvertire l'ambasciata della situazione in cui si trovava; le autorità israeliane hanno continuato a negare l'intervento dell'Ambasciata che ha informato la giovane di aver inviato fax e di aver più volte telefonato; la giovane dopo aver ricevuto il diniego del permesso di entrata è stata accompagnata in una saletta di attesa, le è stato vietato di usare il cellulare, successivamente scortata, alla zona ritiro bagagli, sottoposta a interrogatorio sulle motivazioni dei suoi viaggi, sull'attività che ha svolto in passato e su quella che avrebbe dovuto svolgere; la giovane dopo essere stata sottoposta a perquisizione corporale minuziosa, perquisiti tutti gli indumenti contenuti nella sua valigia, è stata portata al centro di detenzione immigrati, nelle vicinanze dell'aeroporto; dopo la requisizione del bagaglio e della macchina fotografica le è stata sottoposta una dichiarazione, scritta in ebraico, che avrebbe dovuto firmare e solo dopo insistenza la giovane ne ha ottenuto la traduzione in lingua inglese; la giovane arrivata alle ore 14,35 del 9 gennaio 2007 all'aeroporto di Tel Aviv, nel tardo pomeriggio è stata trattenuta in una cella in condizioni fatiscenti, dove si trovavano una boliviana e una tailandese, e solo alle 5,30 del mattino seguente è stata imbarcata sull'aereo per Zurigo dopo non aver ricevuto né da bere né da mangiare e il permesso di recarsi in bagno; durante la notte il personale carcerario è più volte entrato nella cella chiedendo con urla i biglietti aerei, mentre tale documentazione era già nelle mani delle autorità che avevano provveduto al loro trattenimento; alle ore 5,30 del 10 gennaio scortata dalla polizia la giovane è stata imbarcata, sull'aereo della Swiss Air direzione Zurigo e consegnata con i suoi documenti al capitano, il quale all'arrivo in Svizzera l'ha consegnata agli addetti dell'aeroporto che, dopo un breve interrogatorio, fotocopiati i suoi documenti, l'hanno lasciata libera di attendere il volo per Milano -: quali azioni il Ministro degli affari esteri abbia già intrapreso e intenda intraprendere, alla luce della risposta del 20 dicembre 2006 ad una precedente interrogazione sulla questione dei visti, affinché situazioni come quella sopracitata non siano a ripetersi in futuro. (5-00801)





 
Cronologia
lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.

giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 316 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 13.500 del Governo, sostitutivo dei commi da 1- quater a 8 dell'articolo 13 e soppressivo degli articoli da 13-bis a 15, nonchè 6 e 12 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese (A.C. 2201), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.