Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00156 presentata da BODINI PAOLO (L'ULIVO) in data 07/03/2007
Atto Senato Interpellanza 2-00156 presentata da PAOLO BODINI mercoledì 7 marzo 2007 nella seduta n.120 BODINI, MARINO, MONGIELLO, VITALI, PECORARO SCANIO, CURSI, EMPRIN GILARDINI, VALPIANA, CONFALONIERI, BASSOLI, D'AMBROSIO, ROILO, GALARDI, FONTANA, SILVESTRI, DONATI, BOSONE, BIANCONI, MASSIDDA, MONACELLI, CAFORIO, CASSON, IOVENE, MERCATALI, SCARPETTI, PEGORER, ENRIQUES, PIGNEDOLI, ADDUCE, PIGLIONICA, LIVI BACCI, TREU, TOMASSINI, COLLI, LORUSSO, CARRARA, GRAMAZIO, TIBALDI, BINETTI, BAIO - Al Ministro dell'università e della ricerca - Premesso che: circa 25.000 medici specializzandi prestano assistenza presso il Servizio sanitario nazionale senza una retribuzione dignitosa, senza tutele contrattuali e a fronte di una formazione scarsa e spesso inadeguata. Infatti, la maggior parte di essi lavora più di 50 ore settimanali, con picchi superiori a seconda dell'incarico e guadagna, al netto, poco meno di 800 euro al mese; il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 ha avviato un processo di adeguamento dell' iter formativo medico specialistico italiano agli standard europei, a partire dalla normativa di recepimento della direttiva europea sulla libera circolazione dei medici e il reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati e titoli; la legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), introducendo il «contratto di formazione specialistica», prevede che ai medici specializzandi venga applicato un vero e proprio contratto di «formazione specialistica» (per la cui attuazione viene indicato uno stanziamento economico specifico) e la posticipazione della trasformazione del loro rapporto di lavoro a partire dall'anno accademico 2006-2007; la modifica normativa apportata dalla legge finanziaria 2006 e l'avvenuta trasformazione dello stato giuridico dei medicispecializzandi, non più retribuiti mediante assegnazione di borse di studio ma in virtù di contratti di lavoro subordinati, anche se di contenuto formativo e in coerenza con il decreto legislativo n. 368 del 1999, implica un diverso riconoscimento delle prestazioni professionali dei medici specializzandi che garantiscono, a tutt'oggi, buona parte delle attività prodotte nelle Aziende sanitarie e universitarie; il Governo ha accolto l'ordine del giorno G/1183/14/12 della 12a Commissione permanente (Igiene e sanità) del Senato, con cui la Commissione impegnava il Governo ad utilizzare le risorse finanziarie già stanziate per regolamentare la situazione dei medici specializzandi; la circolare ministeriale del 31 ottobre 2006 prot. 4149, emanata in attuazione del decreto legislativo 368/1999, modificato dalla legge 266/2005, prevede la stipula di un contratto di formazione specialistica in sostituzione della borsa di studio; ma non essendo ancora stato redatto il modello di contratto da applicare, la circolare specifica che fino a quando non sarà attuato il contratto si procederà, per tutti coloro che sono attualmente in formazione specialistica, al pagamento delle borse di studio. In realtà non tutte le Aziende ospedaliere, né tutte le Università hanno recepito la suddetta circolare, affermando di attendere la pubblicazione effettiva dei contratti. Ne deriva una situazione di grave confusione, di vuoto legislativo, di disparità di trattamento da una sede universitaria all'altra e un ulteriore aggravamento dell'assenza delle tutele per i medici specializzandi; il Ministero dell'università e della ricerca ha avviato da mesi l' iter per la pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, che dovrebbero portare all'attuazione del contratto di formazione specialistica ma, al momento, non vi sono né garanzie né notizie certe circa i tempi che porteranno alla conclusione di tale iter . La lentezza amministrativa, indice della mancanza di considerazione verso una categoria fondamentale per il futuro della salute dei cittadini, non è più sostenibile; a tutto ciò si aggiunge l'ennesimo grave ritardo nelle pubblicazione del bando di concorso per l'ammissione alle scuole di specializzazione, bando che secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 2 marzo 2006 dovrebbe essere pubblicato ogni anno entro il mese di settembre. Tale ritardo impedisce il regolare svolgimento dell'attività formativa delle scuole di specializzazione; il 2 marzo 2007 si è svolta la prima giornata di mobilitazione nazionale dei medici in formazione specialistica, promossa da Federspecializzandi, alla quale hanno aderito specializzandi in decine di città, astenendosi dall'attività assistenziale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno ed urgente intervenire al fine di regolamentare la situazione dei medici specializzandi, dando attuazione al contratto di formazione specialistica in virtù del decreto legislativo n. 368 del 1999 e, quindi, provvedere alla pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri; se non ritenga ugualmente opportuno ed urgente provvedere alla pubblicazione del bando di concorso per l'ammissione alle scuole di specializzazione e, soprattutto, dare ad esso una cadenza annuale. (2-00156 p. a. )