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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00821 presentata da SPINI VALDO (L' ULIVO) in data 08/03/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00821 presentata da VALDO SPINI giovedì 8 marzo 2007 nella seduta n.122 SPINI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: alla Commissione difesa negli anni che hanno preceduto e immediatamente seguito la riforma del servizio militare di leva che introducendo il volontariato ha dato la possibilità per le donne di accedere alle carriere militari è stato rilevante il contribuito fornito, tra gli altri soggetti, dall'A.N.A.DO.S. (Associazione Nazionale Aspiranti Donne Soldato); l'associazione nel periodo tra il 1997 e la fine del 2001 ha promosso, valorizzato e testimoniato con tutta una serie di attività l'aspirazione a rimuovere il divieto di vestire uniforme militare imposta fino ad allora alle donne sollecitandone il superamento dal punto di vista normativo, di costume e nella pubblica opinione; la presidenza dell'Associazione si è avvalsa nella organizzazione e nella realizzazione di convegni, raduni, manifestazioni pubbliche e trasmissioni televisive, nei rapporti con i mass-media e le istituzioni militari del contributo significativo e appassionato di Federica R, Grazia E, Laura B, e Monica B, ad un tempo socie fondatrici e sostanziale gruppo dirigente dell'Associazione medesima; con il decreto legislativo 31 gennaio 2000, n. 24 (successivamente abrogato dall'articolo 57 decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198), grazie anche al movimento d'opinione creato dalla prefata Associazione, sono state dettate disposizioni in materia di reclutamento su base volontaria, stato giuridico e avanzamento del personale militare femminile nelle Forze armate e nel Corpo della guardia di finanza, in attuazione dell'articolo 1, comma 2, legge 20 ottobre 1999, n. 380; ai sensi dell'articolo 4 regio decreto 16 maggio 1932, n. 819 e dell'articolo 31 del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, possono essere nominati in via eccezionale senza concorso ufficiali di complemento dai gradi di guardiamarina (o sottotenente) a capitano di corvetta (o maggiore) incluso, quei cittadini i quali per particolare competenza diano ampio affidamento di prestare opera proficua alle FF.AA.; sulla base di tale disposizione risulta all'interrogante che, ad esempio, la Presidente dell'A.N.A.DO.S, signora Debora Corbi, sia stata correttamente arruolata in Aeronautica Militare, con il grado di Sottotenente, nella categoria del complemento, con successiva immissione, a seguito di concorso, nel servizio permanente; le medesime benemerenze possedute dalla signora Debora Corbi sono condivise anche dalle Signore sopraccitate anch'esse appartenenti all'A.N.A.DO.S.; tuttavia, non risulta che le nominate siano state destinatarie, al pari della signora Corbi, dei benefici di cui al regio decreto 16 maggio 1932, n. 819; pertanto in materia risulta essersi determinata oggettiva sperequazione e disparità di trattamento a danno delle stesse -: se il Ministro della Difesa ritenga di dover porre in essere le necessarie azioni di carattere politico-amministrativo al fine di ripianare le discrasie e sperequazioni sopra stigmatizzate, consentendo l'applicazione nei confronti delle Signore citate in premessa dell'articolo 4 regio decreto 16 maggio 1932, n. 819.(5-00821)

 
Cronologia
lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.

giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 316 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 13.500 del Governo, sostitutivo dei commi da 1- quater a 8 dell'articolo 13 e soppressivo degli articoli da 13-bis a 15, nonchè 6 e 12 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese (A.C. 2201), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.