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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00410 presentata da NARDI MASSIMO (DEMOCRAZIA CRISTIANA-PARTITO SOCIALISTA) in data 13/03/2007

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00410 presentata da MASSIMO NARDI martedì 13 marzo 2007 nella seduta n.125 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei trasporti, per sapere - premesso che: a seguito dei bombardamenti degli Alleati nella seconda guerra mondiale il castello di Malnido, che sorge nel comune di Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara), ha riportato gravi ed evidenti danneggiamenti; il passare del tempo ha aggravato il già precario stato di conservazione del castello non solo per l'incuria ma soprattutto per le vibrazioni dei convogli ferroviari che vi passano a pochi metri; a seguito del crollo di una volta, che rappresenta anche un pericolo per l'incolumità dei passeggeri, con ordinanza n. 86 del 13 ottobre 2006, il sindaco di Villafranca ordinava la chiusura del tratto di linea ferroviaria; Rete ferroviaria italiana SpA ricorreva al TAR della Toscana sostenendo la tesi del «non pericolo». Il TAR, con tre decreti, sospendeva parzialmente l'efficacia del provvedimento sindacale ma riconosceva i pericoli prospettati, ordinando che i convogli ferroviari tenessero, in corrispondenza di Malnido, un limite di velocità di 30 chilometri orari; Rete ferroviaria italiana, recentemente, con una lettera/diffida agli antichi proprietari di un Castello abbandonato «storicamente» da oltre 60 anni, premetteva, dopo un lungo elenco di «delitti» che, in modo secondo l'interpellante curioso, sono attribuiti ai proprietari e non a RFI e alle vibrazioni dei convogli, che il crollo può interessare il manufatto ferroviario posto a breve distanza e che dal provvedimento del sindaco discendono danni alla circolazione dei treni e in generale all'esercizio ferroviario che RFI si riserva di quantificare. Tale lettera intende diffidare i proprietari e RFI, definendosi - secondo l'interpellante minacciosamente - titolare di un «ordine dell'autorità», ingiunge di provvedere all'urgente riparazione dell'immobile. Questa lettera è doppiamente singolare: 1) ribalta completamente la tesi di «non pericolo» sostenuta da RFI nel ricorso al TAR e quindi non è errato - sempre secondo l'interpellante - attribuire a RFI una precedente pericolosa superficialità di giudizio, dove, per interesse aziendale, era disponibile a mettere a rischio la vita stessa dei passeggeri; 2) sostiene in modo «malizioso» che i «dannosi» rallentamenti sono conseguenza di un provvedimento sindacale e non invece delle sentenze del TAR (sembra voler dire ai cittadini interessati «prendetevela con il vostro sindaco che ha voluto sollevare il problema»); nella Finanziaria per il 2007 è previsto, per il tratto Parma-La Spezia, il raddoppio progettuale del tracciato ferroviario, che attualmente è stato completato fino a pochi chilometri di distanza da Villafranca, in località Chiesaccia di Fornoli; questo raddoppio non può passare per il centro di Villafranca, data la situazione descritta in precedenza -: se il Ministro dei trasporti ritenga utile promuovere un confronto tra Governo, RFI ed istituzioni locali, tra cui il comune di Villafranca, per giungere a soluzioni condivise e concertate basate sul nuovo progetto, così come ci si augura accada in Val di Susa, al fine di risolvere con buon senso un problema che si va via via complicando per quelle che l'interpellante giudica le contraddittorie posizioni e le preoccupanti «iniziative epistolari» di RFI. (2-00410) «Nardi, Barani».

 
Cronologia
lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.

giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 316 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 13.500 del Governo, sostitutivo dei commi da 1- quater a 8 dell'articolo 13 e soppressivo degli articoli da 13-bis a 15, nonchè 6 e 12 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese (A.C. 2201), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.