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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00473 presentata da FANTOLA MASSIMO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 13/03/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00473 presentata da MASSIMO FANTOLA martedì 13 marzo 2007 nella seduta n.122 FANTOLA, DELOGU - Al Ministro per le politiche per la famiglia - Premesso che: in data 20 dicembre 2006, con provvedimento n. 10/2006/AE/SG, la Commissione adozioni internazionali (CAI) deliberava la revoca all'Associazione Chiara Onlus delle autorizzazioni necessarie a svolgere le attività di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione di minori stranieri, come modificata dalla legge 31 dicembre 1998, n. 476, di ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a L'Aja il 29 maggio 1993; con il medesimo provvedimento, la Commissione deliberava di prendere in carico tutte le coppie, precedentemente affidate all'Associazione Chiara Onlus, garantendo il completamento dei percorsi di adozione già avviati e delle pari opportunità rispetto alle coppie affidate ad altri enti autorizzati; con il predetto provvedimento, veniva, comunque, garantito il completamento, da parte dell'Associazione Chiara Onlus , di tutte le pratiche relative alle coppie che già si trovavano all'estero per definire le fasi finali del proprio iter adottivo e veniva, altresì, disposta l'acquisizione, da parte del CAI, di una relazione dettagliata sulla situazione di ciascuna coppia, precedentemente affidata all'Associazione Chiara Onlus; nel mese di gennaio 2007, con successive comunicazioni sul proprio sito Internet , la CAI informava che erano già in corso le procedure necessarie per rendere attuativo il provvedimento del 20 dicembre 2006, in particolare per quanto atteneva i diritti di garanzia di ciascuna coppia affidata alla Associazione Chiara Onlus; in data 5 febbraio 2007, sul sito Internet della CAI, compariva un ulteriore comunicato che informava di un accordo concluso con il Comune di Roma che consentiva, a partire dal successivo 12 dicembre 2007, l'inizio dell'azione di tutela delle coppie affidate all'Associazione Chiara Onlus , al fine di individuare congiuntamente le modalità ed il Paese ove concludere i progetti adottivi; con ulteriore comunicazione, sempre sul proprio sito Internet , del 21 febbraio 2007, la CAI ribadiva l'immediato inizio delle operazioni di contatto con le coppie, confermando che tali contatti avrebbero comunque avuto sede presso la CAI, per il tramite di un' équipe di esperti all'uopo dedicata; i resoconti relativi ai primi contatti tra le coppie e l' équipe in parola sarebbero assai deludenti e sembrerebbero fondamentalmente orientati a costringere le coppie medesime a modificare le proprie aspirazioni nel percorso adottivo; anche a seguito di un incontro - svoltosi il 6 marzo 2007 - tra la delegazione del Comitato delle coppie dell'Associazione Chiara Onlus e la Presidente della CAI, dottoressa Capponi, sarebbe emersa l'indisponibilità di quest'ultima a riconsiderare la propria decisione di revoca delle autorizzazioni all'Associazione in parola; durante l'incontro di cui sopra, sarebbe maturata l'intenzione di acquisire la disponibilità all'accoglienza delle coppie ex Chiara, da parte di altri enti autorizzati, senza che peraltro fossero stati forniti i nomi di tali enti e il numero dei posti disponibili; anche in considerazione delle limitate potenziali adozioni nei Paesi nei quali operava l'Associazione Chiara Onlus, nulla veniva stabilito circa i criteri di priorità con i quali le coppie ex Chiara sarebbero state reinserite negli altri enti disponibili ad accettare il loro incarico fiduciario; le coppie che decidevano di dare l'incarico fiduciario all'Associazione Chiara Onlus provenivano da un lungo percorso adottivo che, spesso, impiegava anni prima di raggiungere l'attuale stato di avanzamento; contemporaneamente, in tali coppie si diffondeva un frustrante senso di sconforto e sconcerto, aggravato peraltro dalla estemporaneità e dall'incertezza delle informazioni relative al loro percorso futuro; stante l'attuale complessità dei percorsi di adozione internazionale, ogni ulteriore allungamento dei tempi tecnici e burocratici rischia di essere intollerabile tanto per le coppie, quanto, soprattutto, per i numerosi minori affidati agli istituti, molti dei quali privi delle più elementari garanzie per i diritti, si chiede di conoscere: se, secondo il Ministro in indirizzo, siano state pienamente rispettate, da parte della CAI, le procedure relative alla revoca delle autorizzazioni in capo all'Associazione Chiara Onlus; se tale revoca sia stata opportuna e giuridicamente fondata e, in particolare, se sia effettivamente supportata da incontestabili ed irrisolvibili deficienze dell'Associazione medesima; se non sia possibile intervenire presso la stessa Associazione affinché rimuova eventuali carenze organizzative, al fine di consentire il suo riaccreditamento; se, nelle more della definizione di tale possibile percorso di riaccreditamento, non ritenga opportuno consentire all'Associazione Chiara Onlus quantomeno di seguire le pratiche ancora pendenti, con l'eventuale affiancamento della Commissione adozioni internazionali; se il Ministro in indirizzo ritenga accettabile che le procedure relative alla ridefinizione dei percorsi delle coppie precedentemente affidate all'Associazione Chiara, debba continuare ad aver luogo nella sede romana della CAI, con conseguente grave disagio per coloro i quali non risiedono nella Capitale; se non ritenga che la prevista rivalutazione dei percorsi adottivi di coppia da parte dell' équipe incaricata dalla CAI rischi di porsi in contrasto con le scelte già effettuate dalle singole coppie e possa concretarsi in un potenziale rischio di incongrue pressioni psicologiche; se ritenga che il termine di quaranta giorni - indicato dalla CAI - sia da ritenersi congruo rispetto all'esigenza di condurre un lavoro di qualità con le 534 coppie interessate; se sia stato preso in esame il rischio della totale assenza di supporto per quelle coppie che hanno già concluso le adozioni tramite l'Associazione Chiara e sono ancora impegnate ad adempiere agli obblighi di invio delle relazioni post -adozione nei Paesi di origine dei minori; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di evitare ritardi nelle procedure di adozione già avviate, con grave pregiudizio dei diritti dei minori, nonché delle coppie in attesa di adozione. (3-00473)

 
Cronologia
lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.

giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 316 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 13.500 del Governo, sostitutivo dei commi da 1- quater a 8 dell'articolo 13 e soppressivo degli articoli da 13-bis a 15, nonchè 6 e 12 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese (A.C. 2201), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.