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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00160 presentata da PISTORIO GIOVANNI (DEMOCRAZIA CRISTIANA - PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO - INDIPENDENTI - MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) in data 15/03/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00160 presentata da GIOVANNI PISTORIO giovedì 15 marzo 2007 nella seduta n.125 PISTORIO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti, delle infrastrutture e dell'economia e delle finanze - Premesso che: le Ferrovie dello Stato lamentano un deficit di 150.000.000 euro l'anno per il servizio di trasbordo dei treni dal continente alla Sicilia e viceversa; i dipendenti delle Ferrovie dello Stato in servizio sullo Stretto in dieci anni sono passati da 1800 unità a 626, di cui oltre il 15% risulta essere precario con contratti a singolo viaggio; nonostante la tragedia del Segesta consumatasi nelle acque dello Stretto lo scorso 16 gennaio 2007, attualmente Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha assunto l'iniziativa di limitare le tabelle d'armamento dei traghetti da 10 a 7 unità, con gravi rischi per la sicurezza dei passeggeri e dell'organico di bordo; indiscrezioni diffuse a mezzo stampa riferiscono che Rfi S.p.A., gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, a fronte dell'insostenibile deficit sopra menzionato, voglia sopprimere le corse dei traghetti Bluvia per il trasporto quotidiano dei convogli ferroviari attraverso lo Stretto di Messina; i passeggeri diretti in Sicilia, qualora questo piano venisse realizzato, si troverebbero costretti a scendere dai treni alla stazione di Villa San Giovanni per imbarcarsi con i propri bagagli su un aliscafo che li porterebbe a Messina, e viceversa per i viaggiatori provenienti dalla Sicilia, a fronte di gravissimi disagi, di enormi danni ai flussi turistici, e a dispetto delle sbandierate soluzioni di continuità territoriale ricercate dall'attuale Governo; il contemporaneo aumento del 33% del costo dell'attraversamento e la fermata di alcune unità bidirezionali nel week-end tra i gruppi Rfi e Caronte&Tourist lasciano intravedere la possibilità di un accordo di cartello, ancor più probabile a seguito della creazione della Terminal Tremestieri Srl, composta dalle società suddette e da cui scaturisce una situazione sui generis per cui le due società sulla terra ferma sono socie, mentre in mare risultano formalmente concorrenti; la holding Rfi, pur di evitare l'emorragia economica prodotta dai costi di gestione dello Stretto, ha partecipato fin dall'inizio al finanziamento della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, impegnandosi a pagare un canone annuo di 100.000.000 euro, quale corrispettivo del diritto di attraversamento del Ponte per i convogli ferroviari; il suddetto impegno avrebbe permesso, attraverso meccanismi di attualizzazione dei crediti, l'apertura di una linea di finanziamento di circa 1.000.000.000 euro per la costruzione del Ponte stesso; il Governo ha inteso non dar seguito alla costruzione del Ponte, in difformità a quanto previsto dalla Commissione europea, determinando le condizioni perché si protragga e aggravi nel tempo lo squilibrio economico dei costi di servizio. Ogni anno dunque, le Ferrovie dello Stato buttano letteralmente a mare 250-300 miliardi delle vecchie lire; il servizio di attraversamento dello Stretto costituisce un servizio pubblico e per tale ragione, il Ministro dei trasporti versa alle Ferrovie 38.000.000 euro l'anno, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno che il progetto di Rfi sia adeguato alle esigenze di qualità del servizio di trasporto per i cittadini, o se invece tale ipotesi non segni per la comunità siciliana, già colpita dal danno della mancata costruzione del Ponte, la beffa della perdita di un servizio efficiente di traghettamento con l'inevitabile e conseguente interruzione della continuità territoriale del sistema ferroviario italiano, a grave danno dell'economia della Regione siciliana e della qualità di vita dei cittadini; se non si ritenga procedere ad una rivalutazione della decisione di sospendere la costruzione del Ponte sullo Stretto, anche alla luce degli attuali costi economici che questa scelta comporta per il servizio di trasbordo da e per la Sicilia, e soprattutto in considerazione della inapplicata e quanto mai vaga strategia delle "vie del mare", così come prevista dal Ministro dei trasporti. (2-00160)

 
Cronologia
lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.

giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 316 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 13.500 del Governo, sostitutivo dei commi da 1- quater a 8 dell'articolo 13 e soppressivo degli articoli da 13-bis a 15, nonchè 6 e 12 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese (A.C. 2201), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.