Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00418 presentata da BURGIO ALBERTO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 15/03/2007
Atto Camera Interpellanza 2-00418 presentata da ALBERTO BURGIO giovedì 15 marzo 2007 nella seduta n.127 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: nel corso degli ultimi mesi le Organizzazioni Sindacali dei Vigili del Fuoco hanno sollecitato il Parlamento e il Governo a prendere in considerazione le richieste provenienti dal Corpo Nazionale e relative alla condizione lavorativa e allo status professionale e giuridico dei VV.F.; tali richieste muovono dall'esperienza degli effetti negativi della legge n. 252 del 2004 e del decreto attuativo 217 del 2005 che - riferendo i compiti del Corpo al terreno dell'ordine pubblico e della difesa civile (antiterrorismo) piuttosto che all'ambito della protezione civile e del soccorso ai cittadini - hanno riformato il rapporto di lavoro dei VV.F. irrigidendo l'organizzazione del lavoro, esasperando gli aspetti gerarchici, determinando un'eccessiva centralizzazione delle funzioni a detrimento dei margini di autonomia tecnica e gestionale della dirigenza diffusa, tracciando carriere incerte, trascurando il tema cruciale della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, frustrando il ruolo contrattuale delle OO.SS. e negando la partecipazione democratica delle Rsu; le stesse OO.SS. - anche alla luce dell'ultima legge Finanziaria - lamentano scarsa attenzione per le problematiche del Corpo e insufficienti investimenti e considerano la situazione del Corpo Nazionale grave sia per ciò che concerne le disfunzioni conseguenti alla confusione legislativa che regola i rapporti tra il Dipartimento dei VV.F. e la Protezione Civile, sia sul versante economico (in molti comandi, tra i quali Potenza, Matera e Firenze, a causa dei tagli indiscriminati che hanno portato alla riduzione del 50 per cento del capitolo di spesa, non vi è il carburante per la locomozione dei mezzi di soccorso, mancano risorse per la loro manutenzione e, soprattutto, per garantire continuità all'attività periferica di formazione ed addestramento del personale) e retributivo (non solo per effetto di una vacanza contrattuale ad oggi protrattasi per oltre 14 mesi, ma anche per la mancanza di risorse aggiuntive finalizzate alla specifica valorizzazione di un lavoro molto esposto al rischio ed al disagio professionale); la compresenza di personale professionista (permanente) e volontario (discontinuo) presenta molteplici e complesse problematiche, relative in primo luogo alle modalità di impiego e allo status giuridico. Si pensi, a titolo di esempio, agli effetti indotti dalle disparità di carriera, paradossalmente a detrimento della componente professionale. Se un Vigile del Fuoco professionista o permanente deve seguire, dopo aver vinto il concorso, un corso della durata di un anno per essere inserito in una Squadra, deve svolgere circa sedici anni di servizio prima di acquisire il diritto di diventare Capo Squadra e ben circa ventitré per potere aspirare alle funzioni di Capo Reparto, il Vigile del Fuoco volontario o discontinuo, invece - tale dopo aver frequentato un corso di 120 ore presso il Comando provinciale di residenza -, può divenire Capo Squadra volontario dopo cinque anni di servizio e Capo Reparto dopo dieci; i distaccamenti volontari tendono ad essere, per le conclamate carenze sopra ricordate, non di supporto, ma sostitutivi dell'attività istituzionale del Corpo, spesso abbassando, anche in ragione di ciò, gli standard qualitativi del servizio; i VV.F. Volontari, chiamati in servizio in misura sempre maggiore per fronteggiare le pesanti carenze di organico (determinando con ciò l'inevitabile abbassamento degli standard qualitativi del servizio e la sua sempre maggiore precarizzazione), spesso sono privi di mezzi e attrezzature adeguati e sono sprovvisti di formazione professionale continua e completa, elementi necessari ad una funzione-chiave di tutela e protezione dei cittadini, a maggior ragione in un quadro normativo insufficiente sul piano delle tutele prevenzionistiche della salute e della sicurezza, inadeguate ai rischi propri della funzione; in materia di salute e sicurezza, le OO.SS. hanno segnalato che la tipologia del lavoro espone gli operatori a condizioni di estremo stress psico-fisico e che il 70 per cento degli operatori del soccorso, al momento della quiescenza, si trascina una malattia o un infortunio professionale permanente, contratto durante l'attività lavorativa: basti rammentare i numerosi casi di Vigili del Fuoco in quiescenza che hanno contratto malattie polmonari causate dall'esposizione all'amianto e che, stante la peculiarità e l'atipicità della esposizione, non sono adeguatamente tutelati dalle normative vigenti; in ragione di ciò i Sindacati di Categoria ritengono necessario restituire a questi lavoratori un sistema assistenziale che tenga conto dell'usura psico-fisica e, di conseguenza, un accesso al trattamento pensionistico con condizioni di maggior favore, sia rispetto al montante contributivo necessario, sia rispetto all'età anagrafica; le problematiche sopra esposte suscitano preoccupazioni in ordine ad una possibile e progressiva sostituzione del Corpo Nazionale dei VV.F. con un Corpo di volontariato, preoccupazioni che appaiono ulteriormente fondate alla luce dell'intenzione, da più parti ribadita, di aumentare le sedi dei VV.F. Volontarie in tutto il territorio nazionale senza che ciò avvenga attraverso uno sviluppo armonico e finanziariamente compatibile e, soprattutto, senza un potenziamento della componente permanente, la quale, secondo gli standard europei, si dovrebbe attestare attorno alle 45.000 unità; i Sindacati di Categoria sostengono l'urgenza di potenziare la componente permanente sulla base di due argomentazioni: ciò comporterebbe, in prima istanza, l'azzeramento delle carenze dovute alla mancata sostituzione, sin dal 2002, del personale posto in quiescenza (dal 2008 altre 3.500 unità) e, in secondo luogo, consentirebbe, sia attraverso uno specifico concorso pubblico, sia attraverso la stabilizzazione dei lavoratori discontinui/precari, l'assunzione di circa 15.000 unità operative professioniste con le quali, unitamente all'assolvimento della preziosa funzione di supporto del volontariato, garantire un presidio più puntuale ed omogeneo di tutto il territorio nazionale (sanando i gravi squilibri esistenti in termini di composizione numerica e qualitativa delle squadre, di carichi di lavoro e di durata dei turni); sussiste una differenza fondamentale tra il volontariato quale istituto di assistenza e la professione di Vigile del Fuoco quale strumento di Soccorso Primario -: se i Ministri interpellati non considerino opportuno, alla luce di quanto esposto, impegnarsi per consentire ai VV.F. volontari che aspirino a una condizione lavorativa stabile di essere assunti all'interno del Corpo Nazionale come permanenti, ponendo termine alle distorsioni e disparità di trattamento oggi conseguenti alla coesistenza tra figure stabili e figure precarie; se i Ministri interpellati non ritengano opportuno e urgente apportare alla riforma del 2004 modifiche che - affrontando i problemi del Corpo dei VV.F. nel generale contesto della Pubblica amministrazione - riaffermino le funzioni e le strutture organizzative dei VV.F. nell'ambito del soccorso tecnico urgente e della Protezione civile e, nell'ambito del sistema complesso ed integrato a cui fa capo quest'ultima, riservino un peso adeguato alle autonomie regionali e locali e, al tempo stesso, istituiscano una sede organizzativa centrale con funzioni di coordinamento, guida e impulso delle funzioni di protezione civile, nella quale il Corpo dei VVF., unitamente ai vari altri soggetti competenti, sia la garanzia di una piena valorizzazione del momento tecnico afferente la previsione, prevenzione, pianificazione e gestione degli eventi emergenziali e di una maggiore razionalità nell'uso delle risorse umane e materiali. (2-00418)«Burgio, Mascia».