Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00144 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 16/03/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00144 presentata da FILIPPO MISURACA venerdì 16 marzo 2007 nella seduta n.128 Le Commissioni XIII e X, premesso che: l'articolo 1, comma 382 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, prevede che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della medesima legge e cioè entro il 1 o luglio 2007, il Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con quello delle politiche agricole, alimentari e forestali provveda a rivedere la disciplina dei certificati verdi di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successive modificazioni; obiettivi dichiarati della revisione sono l'incentivazione all'impiego a fini energetici di materie prime provenienti dai contratti di coltivazione di cui all'articolo 90 del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003; l'incentivazione all'impiego a fini energetici di prodotti e materiali residui provenienti dall'agricoltura, dalla zootecnia, dalle attività forestali e di trasformazione alimentare, nell'ambito di progetti rivolti a favorire la formazione di distretti locali agro-energetici e l'incentivazione all'impiego a fini energetici di materie prime provenienti da pratiche di coltivazione a basso consumo energetico e in grado di conservare o integrare il contenuto di carbonio nel suolo; una razionale revisione sarebbe in grado di dare slancio alle colture agricole a finalità bioenergetica, con conseguenti vantaggi per tutto il settore primario, alle prese da un lato con le difficoltà di mercato delle colture tradizionali, dall'altro con la ricerca di soluzioni colturali maggiormente rispettose dell'ambiente; in ottemperanza agli obiettivi sopra detti sarebbe pertanto opportuno prevedere «Certificati Verdi Plus» erogati a favore dell'energia elettrica ottenuta da biomasse prodotte ai sensi del Reg. n. 1782/2003, caratterizzati dall'avere una componente (Certificato Verde) determinata con «sistema a quota» e una componente (Plus) determinata con il meccanismo feed-in tariff o in conto energia; nei sistemi «a quota» i governi fissano i target annuali o pluriennali di produzione di energia rinnovabile, insieme alle regole per raggiungere questi obiettivi e pertanto gli attori del mercato sono obbligati a produrre la quota indicata dai rispettivi governi: l'energia rinnovabile prodotta infatti viene «certificata» attraverso i Certificati Verdi che ne attestano la provenienza; nel sistema della feed-in tariff un produttore di energia rinnovabile beneficia di un prezzo minimo prefissato di cessione dell'energia prodotta per un arco temporale predefinito (generalmente 15-20 anni); questo prezzo, generalmente molto vantaggioso rispetto ai prezzi di cessione dell'energia prodotta da fonti convenzionali, è fissato tenendo conto dei maggiori oneri derivanti dalla produzione di energia rinnovabile; in Italia vi sono solo due esempi di feed-in tariff , il CIP6/92 ed il Conto Energia, quest'ultimo riferito solo alla fonte solare fotovoltaico di durata ventennale; il meccanismo dei certificati verdi plus non interviene in riferimento alle norme di emissione e negoziazione dei Certificati Verdi che rimangono pertanto inalterate; l'incentivo Plus dovrebbe essere erogato in funzione dell'origine della biomassa (biomassa agricola prodotta attraverso contratti di coltivazione sottoscritti ai sensi del Reg. n. 1782/2003), il suo valore dovrà essere trasferito tutto o in parte alla componente agricola e l'incentivo deve quindi essere inteso come un contributo necessario a sviluppare filiere di approvvigionamento di biomassa agricola e locale andando ad incidere sulle barriere economiche che attualmente stanno limitando il ricorso alle coltivazioni agro-energetiche, essendo il contributo comunitario di 45 euro/ha insufficiente ed inadeguato allo sviluppo delle filiere di approvvigionamento; inoltre l'incentivo Plus è una forma indiretta di sostegno al settore industriale poiché è in grado di incidere sulla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, in una congiuntura di incremento della domanda di biomassa, favorendo l'incremento dell'offerta di biocombustibile a maggior carattere locale e territoriale; d'altra parte la stessa legge finanziaria per il 2007 all'articolo 1, comma 1120, lettera g) , abrogando l'articolo 1, comma 71, della legge 23 agosto 2004, n. 239 (che prevedeva tra l'altro il diritto alla emissione dei certificati verdi anche per l'energia elettrica prodotta da impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento, limitatamente alla quota di energia termica effettivamente utilizzata per il teleriscaldamento), crea situazioni di forte disagio soprattutto in alcune aree del Paese in difficoltà per il declino industriale o di forte disoccupazione, in quanto iniziative già intraprese si vedono di fatto bloccate prima di giungere a completamento; in molte realtà infatti si era gia avviata fattivamente la produzione di energia elettrica prodotta da impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento, con benefici socioeconomici per la popolazione residente, soprattutto in zone interessate da gravi crisi occupazionali e per le quali vengono applicati appositi contratti d'area, impegna il Governo: a prevedere nella stesura dei decreti ministeriali di attuazione di quanto disposto dall'articolo 1, comma 383 della finanziaria 2007: a) la creazione dei certificati verdi plus, a vantaggio delle aziende agricole che si impegnano sotto contratto e in base alle norme di cui al Reg.1782/03, a coltivare specie a finalità bioenergetica; b) apposite misure di salvaguardia relativamente all'abrogazione del comma 71 dell'articolo 1 della legge n. 239 del 2004, soprattutto nelle aree dove vigono contratti d'area di cui alla legge n. 662 del 1996, articolo 2, comma 203, lettera f) ; c) a valutare la possibilità di derogare al disposto dell'articolo 1, comma 1120, per le iniziative di produzione cogenerativa dove vi sia teleriscaldamento collegato ad attività serricole. (7-00144) «Misuraca, Lazzari, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Paolo Russo, Fratta Pasini».