Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00867 presentata da BONELLI ANGELO (VERDI) in data 21/03/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00867 presentata da ANGELO BONELLI mercoledì 21 marzo 2007 nella seduta n.131 BONELLI, FRANCESCATO, MELLANO, PELLEGRINO, ZANELLA e PORETTI. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: nell'agosto 2006 l'Associazione «Animalisti Italiani Onlus» denunciava con il SILP-CGIL di Roma (Sindacato italiano lavoratori della Polizia) le condizioni di lavoro a cui sono costretti i cani antisabotaggio utilizzati per la sicurezza contro l'uso di esplosivi, anche negli aeroporti; i suddetti cani, tutti di razza Labrador, notoriamente voraci, sono addestrati a riconoscere gli esplosivi con il metodo utilizzato dal «Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti - Bureau of alcohol, tobacco and firearms », nel quale si indica chiaramente la necessità di condizionare gli animali, come recita il protocollo: «su una risposta condizionata basata sull'istinto di sopravvivenza». In pratica, proprio per quanto denunciano gli operatori di polizia della SILP-CGIL, i cani sono addestrati in modo che la ricompensa per il lavoro ben svolto sia rappresentato dal cibo; ogni volta che compiono bene un esercizio ricevono piccole razioni di cibo e in tal modo gli animali non vengono mai saziati interamente e a sufficienza, al fine di ottenere un severo controllo da parte dell'addestratoreconduttore. I cani quindi sanno che per poter mangiare devono continuamente cercare e annusare l'esplosivo. Il metodo utilizzato per l'addestramento e il condizionamento è quello della deprivazione alimentare; dal mese di maggio 2006 sono stati imposti ai conduttori cinofili antisabotaggio in forza a Roma turni lavorativi di più di 12 ore continuative. In tal modo i cani non riposano e tutti i giorni sono costretti a lavorare continuativamente per mangiare e prima di poter soddisfare la loro fame devono attendere ben 12 ore; i cani sono sottoposti ad esercitazioni di lunga durata che provocano inevitabilmente un notevole stress e queste condizioni risultano gravemente lesive per essi sia fisicamente che psicologicamente, al punto di vanificare il loro contributo agli operatori della Polizia che ne hanno denunciato anche la malgestione da parte di personale non qualificato; le strutture del canile che attualmente ospitano gli animali nel Forte Ostiense, secondo gli stessi operatori di Polizia del Sindacato SILP-CGIL, non sono soddisfacenti: gli animali necessitano di maggiori spazi, cure e terapie veterinarie adeguate; l'Associazione Animalisti Italiani ha richiesto ad agosto scorso di poter visitare la struttura e a tutto oggi non è pervenuta alcuna risposta in merito; l'ordinamento giuridico del nostro Paese prevede la tutela contro i maltrattamenti degli animali -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e qualora lo fossero, in che modo intendano porre fine alle condizioni degli animali gravemente lesive del loro benessere; se il Ministro dell'Interno non ritenga opportuno porre fine, immediatamente, a questa pratica di addestramento basata sul principio della deprivazione alimentare per garantire la tutela e il benessere degli animali in oggetto; se il Ministro della Salute non ritenga necessario provvedere alla richiesta di ispezione del canile in oggetto, al fine di valutare il rispetto delle normative vigenti in materia, in merito alla struttura, alla condizione e alla cura degli animali al suo interno. (5-00867)