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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00133 presentata da D'ALIA GIANPIERO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 21/03/2007

Atto Camera Mozione 1-00133 presentata da GIANPIERO D'ALIA mercoledì 21 marzo 2007 nella seduta n.131 La Camera, premesso che: all'indomani della tragedia del mezzo veloce delle Ferrovie dello Stato, il Segesta , che causò la morte di 4 membri dell'equipaggio e numerosi feriti, il ministro Bianchi dichiarò che il Governo avrebbe sostenuto un'azione di rafforzamento della sicurezza nell'area dello Stretto e che avrebbe manifestato concretamente maggiore attenzione ai problemi legati al trasporto delle persone e delle merci in questa area strategica del nostro Paese; nonostante le promesse del Ministro, il 1 o febbraio 2007, Rete ferroviaria italiana ha disposto l'applicazione di nuove tabelle d'armamento per due navi, la Riace e l' Enotria , riducendo a sette unità gli equipaggi. La stessa cosa è avvenuta per le navi Budelli e Razzoli ; all'introduzione delle nuove tabelle d'armamento non è seguita l'organizzazione di apposite squadre di terra necessarie per la manutenzione delle macchine, la pulizia delle navi, il ritiro dei biglietti, il rizzaggio e derizzaggio; tale decisione unilaterale, che comporta peraltro un'ulteriore riduzione dei livelli occupazionali (94 lavoratori in meno), rende ancor più grave la situazione della sicurezza marittima nell'area dello Stretto di Messina nonostante il T.A.R. Catania, già nell'aprile del 2005, avesse sospeso la riduzione della tabella d'armamento della nave Enotria ritenendola sensibilmente e palesemente insufficiente a garantire le condizioni minime di sicurezza; in questi anni, a fronte di aumento del costo del biglietto di trasporto del 33 per cento, non si è registrato alcun miglioramento della qualità e quantità dei servizi, della navigazione, non è migliorata la sicurezza del cittadino consumatore che quotidianamente attraversa le due sponde per andare a lavorare né quella dei soggetti che operano nel trasporto delle merci, mentre si è assistito ad un calo preoccupante dei livelli occupazionali nel settore, scesi da 1.800 unità a circa 600 unità; con la realizzazione degli approdi di Tremestieri, Ferrovie dello Stato avrebbe dovuto adeguare la flotta e l'organizzazione del servizio per essere competitiva con i soggetti privati operanti nel settore, ma tutto ciò non è avvenuto, anzi, abbiamo assistito, in questo arco di tempo, ad una riduzione da parte delle Ferrovie dello Stato delle corse relative al trasporto dei veicoli su gomma, con un «taglio» del personale sulle zattere, passato da 5 a 4 unità; corollario naturale di questa situazione è che gli utenti a fronte dell'offerta di un servizio sempre più scadente sono costretti a rivolgersi ai privati, con costi e tariffe di gran lunga superiori; rispondendo ad un atto di sindacato ispettivo vertente sullo stesso argomento, il sottosegretario Gentile, si è limitato a dire che il «Ministero dei trasporti, ha ritenuto necessario avviare un processo di standardizzazione del procedimento tecnico-amministrativo al fine di ottenere una omogeneizzazione delle tabelle di armamento per tipologie di unità similari» e che quindi «per quanto riguarda le tabelle di armamento delle unità navali, ....esse sono in linea con le normative» e «la composizione minima di sicurezza della nave, determinata in base alle caratteristiche tecnico-operative ed alla tipologia del servizio svolto, è conforme alle disposizioni previste in ambito internazionale»; tale risposta, conferma, il sospetto che si sia voluto liquidare un problema enorme sotto il profilo economico-sociale e dello sviluppo dell'area integrata dello stretto. In particolare la circostanza che si dica che le tabelle di armamento rispondono ai requisiti, benché vi sia anche una pronuncia di un giudice amministrativo che dice l'esatto opposto, e che la giustezza di tutto questo nasca dalla circostanza che le tabelle di armamento sono uguali a quelle delle altre società private appare ai sottoscrittori del presente atto come una conferma che il taglio delle tabelle di armamento è stato fatto per favorire gli imprenditori privati che operano nell'area dello stretto e non per garantire gli standard di sicurezza e che il settore della navigazione di Ferrovie dello Stato opera come soggetto che favorisce il consolidamento del monopolio dell'imprenditoria privata nell'area dello stretto, scaricando i costi di tutto ciò sui cittadini e sugli operatori commerciali che utilizzano il gommato per il trasporto delle merci; inoltre, la società Terminal Tremestieri, composta da Rete Ferroviaria Italiana, Tourist&Caronte e Meridano Lines (soggetti privati che operano nel trasporto dello stretto), ancorché nata transitoriamente, opererebbe in violazione delle regole di mercato, in quanto trattasi di un cartello delle società che operano in concorrenza sul mercato della navigazione nello stretto, con una società che gestisce gli approdi a terra e determina le linee, le tariffe, l'organizzazione e gli orari del servizio; dopo la scelta del Governo di non considerare più una priorità il ponte sullo Stretto, è del tutto incomprensibile la decisione del management delle Ferrovie dello Stato di non investire risorse aggiuntive nell'area dello Stretto sia sotto il profilo delle navi e degli armamenti che sotto il profilo dell'ammodernamento delle infrastrutture, impegna il Governo a procedere in tempi brevi ad un'inchiesta amministrativa sull'operato di Ferrovie dello Stato e di Rete Ferroviaria Italiana per quanto riguarda il settore della navigazione nell'area dello stretto, al fine di monitorare e accertare l'operato di Ferrovie dello Stato in questa area nell'ultimo decennio e di verificare le eventuali responsabilità del management la cui attività, a fronte dei continui finanziamenti, compresi quelli dell'ultima legge finanziaria non ha prodotto sensibili miglioramenti del servizio ed, inoltre, nel settore del trasporto passeggeri, non ha limitato le continue ed ingenti perdite che suscitano perplessità sulle effettive capacità del management oltre a causare danni e disagi ai cittadini e pesanti ricadute occupazionali nell'area dello Stretto a sollecitare le Ferrovie dello Stato ad un maggior impegno economico al fine di evitare ogni ipotesi di disimpegno della sua attività nell'area dello Stretto, attività che necessita, al contrario, di forti investimenti, specie per quanto riguarda gli approdi, e di un rapido adeguamento della propria flotta per reggere la concorrenza con gli altri vettori privati. (1-00133) «D'Alia, Romano, Drago, Lucchese, Ruvolo, Volontè».

 
Cronologia
lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.

giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 316 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 13.500 del Governo, sostitutivo dei commi da 1- quater a 8 dell'articolo 13 e soppressivo degli articoli da 13-bis a 15, nonchè 6 e 12 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese (A.C. 2201), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.