Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00873 presentata da GIUDITTA PASQUALINO (POPOLARI-UDEUR) in data 22/03/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00873 presentata da PASQUALINO GIUDITTA giovedì 22 marzo 2007 nella seduta n.132 GIUDITTA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: l'ATO Calore Irpino, nelle sue funzioni di presidio dell'integrità del patrimonio idrico ed ambientale nel territorio di riferimento, si è attivato, anche in rappresentanza di tutti gli enti appartenenti all'ATO stesso - 195 Comuni e due Province -, per ottenere le necessarie informazioni in relazione alla realizzazione della galleria di valico Pavoncelli- bis , dopo essere stato estromesso, come gli altri enti interessati, dai processi decisionali relativi all'opera suddetta e dopo aver impugnato tale estromissione, unitamente a tutti gli atti ad essa conseguenti, davanti al Tribunale Superiore delle Acque pubbliche; l'opera in questione - come già evidenziato nel corso della Conferenza di servizi poi interrotta dal Commissario Straordinario del Governo, ingegner Roberto Sabatelli - suscita grande e motivata preoccupazione in tutti gli enti territoriali coinvolti, in ragione dell'impatto devastante ed irreparabile che la realizzazione della stessa avrebbe sull'equilibrio idrogeologico ed ambientale dei territori interessati; in tal senso, il minimo che tali enti possano pretendere è di essere prontamente e compiutamente informati sullo sviluppo delle procedure di realizzazione; si ritiene pertanto essenziale che l'ATO Calore Irpino - che ha tra le sue funzioni principali quella di programmare l'erogazione del servizio idrico ed è, quindi, direttamente interessato alla tutela e gestione delle risorse idriche del territorio - e gli enti dallo stesso rappresentati, vengano messi a conoscenza di tutti gli atti adottati dal Commissario straordinario in relazione alla realizzazione dell'opera ed a tal fine hanno presentato reiterate richieste di accesso a tali atti; l'ATO Calore Irpino ha presentato, dopo numerosi atti di diffida, istanza formale di accesso, a cui il Commissario Straordinario ha risposto con un diniego di accesso relativamente a tutti gli atti successivi all'aggiudicazione dell'appalto; la conoscenza di tutti gli atti, anche conseguenti all'aggiudicazione - impedita dal diniego di accesso del Commissario straordinario - è, tuttavia, indispensabile per la puntuale tutela degli interessi, anche giurisdizionali, del territorio rappresentato; pertanto, l'ATO Calore Irpino ha presentato ricorso ( ex articolo 12 decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184) davanti alla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il ricorso è stato pienamente accolto, avendo la Commissione per l'accesso riconosciuto «un interesse diretto, concreto e attuale dell'istante a conoscere la documentazione e gli atti formulati del Commissario Straordinario di Governo ...»; nonostante questa ulteriore conferma delle ragioni del territorio rappresentato dall'ATO Calore Irpino, il Commissario Straordinario ha rinnovato, il 9 marzo 2007, il proprio diniego, reiterando le consuete motivazioni dilatorie e pretestuose già implicitamente rigettate dalla Commissione per l'accesso; a causa di questo atteggiamento ostruzionistico, l'ATO Calore Irpino sarà costretto, ancora una volta, a proporre nuovamente ricorso, incorrendo in un'ulteriore spesa in termini di tempo e denaro; alla luce della situazione illustrata, risulta incomprensibile che il Commissario Straordinario continui nella sua pervicace opposizione ad ogni richiesta di accesso agli atti dallo stesso adottati, tanto da ignorare il parere della Commissione per l'accesso della Presidenza del Consiglio, nonché le ulteriori richieste di ostensione presentate dal sottoscritto, in qualità di membro del Parlamento, e rivolte - senza alcun esito - anche al Ministro; se le procedure seguite e gli atti adottati sono regolari ed inattaccabili, non si vede perché le legittime richieste degli enti pubblici locali direttamente interessati - come riconosciuto, ormai, a tutti i livelli -, che, per di più, sono stati estromessi da tutte le decisioni e del cui dissenso non si è minimamente tenuto conto, debbano rimanere tuttora inascoltate; se il Ministro sia stato preventivamente informato della decisione del Commissario straordinario, di nomina governativa, di opporsi al parere espresso dalla Commissione per l'accesso della Presidenza del Consiglio, in riferimento alle legittime richieste avanzate dagli enti pubblici locali direttamente interessati relativamente all'accesso agli atti adottati per la realizzazione della galleria di valico Pavoncelli- bis -: quali iniziative urgenti l'On. Ministro interrogato intenda assumere, alla luce di quanto descritto nella presente interrogazione, affinché vengano accolte le legittime richieste degli enti pubblici locali direttamente interessati relativamente all'accesso agli atti adottati per la realizzazione della galleria di valico Pavoncelli- bis .(5-00873)