Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00147 presentata da EVANGELISTI FABIO (ITALIA DEI VALORI) in data 22/03/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00147 presentata da FABIO EVANGELISTI giovedì 22 marzo 2007 nella seduta n.132 La IV Commissione, premesso che: a partire dal 2004 non è mai stato bandito, per indisponibilità di fondi nell'apposito capitolo di spesa del bilancio della Difesa, un concorso per consentire agli ufficiali, risultati vincitori di concorso per l'immissione nelle Forze Armate nel ruolo di complemento con una ferma triennale, il successivo passaggio in servizio permanente effettivo; in tale situazione, in assenza di apposita norma, le Forze Armate (esercito-marina-aeronautica) dovranno provvedere al congedo degli ufficiali di cui sopra disperdendo, in tal modo, un potenziale professionale già disponibile al Ministero della Difesa, i cui ingenti costi, per la formazione e l'addestramento, sono già stati sostenuti; pur in presenza del sopraccitato notevole spreco delle risorse economiche a disposizione del Ministero della Difesa, non devono essere sottaciute le conseguenze di natura finanziaria e morale ricadenti su tali Ufficiali che, dopo aver superato apposita selezione concorsuale di ammissione, dopo tre anni di servizio, vengono congedati precludendo loro, stante l'indisponibilità di ulteriori bandi di concorso, il transito in servizio permanente; è, inoltre, doveroso sottolineare come i tre anni trascorsi nelle Forze Armate non possano produrre alcun beneficio per il reinserimento nel mondo del lavoro in quanto le specializzazioni conseguite non trovano alcuna rispondenza nei sistemi lavorativi e produttivi civili; ulteriori elementi di natura giuridico-legislativa sono a conferma di quanto premesso; la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (finanziaria 2007) all'articolo 1, commi 417 e seguenti ha stabilito, tra i molteplici obiettivi, la graduale riduzione del fenomeno del precariato nella pubblica Amministrazione mediante l'istituzione di un «fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici» finalizzato alla realizzazione di piani straordinari per l'assunzione a tempo indeterminato di personale già assunto o utilizzato attraverso tipologie contrattuali non a tempo indeterminato; inoltre, per gli anni 2007, 2008 e 2009, al fine di concorrere alla stabilizzazione di tali rapporti di lavoro, la stessa legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (finanziaria 2007) all'articolo 1, comma 513, ha altresì autorizzato assunzioni, con valenza sul fondo di cui al comma 96 dell'articolo 1, legge del 30 dicembre 2004, n. 311 all'uopo appositamente incrementato, per i Corpi di polizia, per un contingente di personale non superiore a 2.000 unità; la stessa legge (finanziaria 2007) al comma 514, ha autorizzato l'assunzione di un contingente di 600 vigili del fuoco; ed infine ai commi 515 e seguenti in deroga all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ha autorizzato le assunzioni di personale mediante reclutamenti straordinari nell'Arma dei Carabinieri, nel Corpo della guardia di finanza e nella magistratura ordinaria e contabile, senza prevedere analoghe procedure di assunzioni per il personale delle Forze Armate, pur in presenza di un'analoga condizione di precariato diffuso e crescente; alla graduale riduzione del fenomeno del precariato nella pubblica amministrazione, di contro, a decorrere dal 2007, la stessa legge finanziaria per il 2007, al comma 571, ha ridotto del 15 per cento gli oneri previsti dalla tabella «A» allegata alla legge 14 novembre 2000, n. 331 nonché dalla tabella «C» allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 226; tali risorse, destinate alla professionalizzazione delle Forze Armate, vengono così decurtate per il solo esercizio finanziario 2007 di circa 120 milioni di euro, 125 milioni per il 2008 e 130 milioni per il 2009 e tutto ciò, in aperto contrasto legislativo e soprattutto morale vista la vigenza del modello professionale delle forze armate a 190.000 unità così come statuito dalla legge del 14 novembre 2000, n. 331, dal decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215 e dalla legge 23 agosto 2004, n. 226; giova, peraltro, ricordare che proprio in virtù della «speciale» allocazione di risorse per la professionalizzazione di cui alle sopraindicate normative, le Forze Armate furono escluse nella legge 311/2004 (finanziaria 2005) dal novero delle Amministrazioni cui si applicava il blocco delle assunzioni (comma 95) e, per analogia, anche del «Fondo per le assunzioni connesse ad indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza ed urgenza» (comma 96) che parzialmente vi derogava, ed ora sembra anche dal «Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici» come introdotto dalla recente finanziaria (legge n. 296 del 27 dicembre 2006); inoltre, con la contrazione odierna del 15 per cento delle risorse per il professionale e la contemporanea esclusione dal fondo di cui sopra, peraltro rifinanziato dalla legge di bilancio per il 2007, sono state ridotte notevolmente risorse ed è stata preclusa l'accessibilità a quelle destinate ai fondi per la stabilizzazione dei pubblici dipendenti in analoghe condizioni di impiego precario; tale impianto normativo, da un lato pone per la pubblica amministrazione l'obiettivo ampiamente condivisibile di ridurre il disagio sociale derivante da preoccupanti forme di precariato nell'ambito del pubblico impiego, dall'altro, con siffatta distonia legislativa, penalizza, in particolare, le aspettative del personale militare più giovane assunto in forza di speciali ferme quali gli Ufficiali di complemento e in ferma prefissata attualmente in servizio o in congedo per la scadenza dei termini di arruolamento che, in virtù di tale contrazione finanziaria, vedono svanire le già ridotte possibilità di stabilizzazione offerte dal cosiddetto modello professionale; a tale situazione di disagio si aggiunga l'impossibilità di dare luogo a manifestazioni di aperto dissenso o sciopero a causa del gap di rappresentanza sindacale, impegna il Governo ad adottare tempestivamente le iniziative necessarie per consentire il transito in servizio permanente degli ufficiali di complemento a ferma prefissata delle Forze Armate e dei volontari in ferma breve e prefissata e, nel contempo, trattenere in servizio il personale per il quale è in scadenza, nel corrente anno, il termine temporale della ferma prefissata. (7-00147) «Evangelisti».